Dal toro all'orso e viceversa: chi corre più veloce? L'opinione di GSAM

Gloria Grigolon
Gloria Grigolon
10.4.2020
Tempo di lettura: 3'
In un mercato 2020 partito con toni distesi, rasserenato sul fronte commerciale e in una fase di accelerazione (sia a livello di crescita macro, che di utili), Covid-19 è stato il cigno nero dirompente che ha non solo interrotto il positivo trend in essere, ma che ha anche posto fine al più lungo ciclo rialzista della storia
Mentre gli investitori iniziano a fare i conti con gli effetti dovuti all'interruzione delle catene di approvvigionamento e al blocco generalizzato delle attività produttive, i listini tirano le somme su un primo trimestre senza eguali.

Dal toro all'orso


Marzo 2020. Wall Street registra il suo più brusco crollo di giornata dal 1987 (-10%) nonché il suo peggior trimestre dal 1938.
Da un lato, il Dow Jones segna il calo trimestrale più marcato dei suoi 124 anni di storia; dall'altro, l'indice S&P500 incassa il più greve ribasso dalla crisi finanziaria del 2008.

L'Indice MSCI World non è da meno, con un -20,1% in valuta locale nel primo trimestre ed una ondata di vendite che non ha risparmiato alcun settore.

Come sottolineato dagli esperti di Goldman Sachs Asset Management, “la revisione dei livelli di crescita e dei potenziali profitti per l'anno in corso a seguito della diffusione pervasiva del virus “ha innescato il più rapido declino azionario della storia. In soli 22 giorni di borsa, l'S&P500 si è contratto del 30%”, in linea con il calo medio registrato durante le fasi di ribasso determinate dal sopraggiungere di uno shock momentaneo, meno grave però di un tipico ritracciamento dovuto ad una crisi di tipo strutturale.

Secondo GSAM, “l'impatto sortito dallo shock esogeno del coronavirus ha avuto tutte le caratteristiche di un mercato orso guidato dagli eventi”. Sebbene all'inizio siano stati assenti i segnali tipici di una fase orso strutturale o ciclica (eccessiva speculazione sul comparto equity, rialzo dei tassi d'interesse ed evidenti squilibri economici), il brusco ritorno della volatilità ha trasformato la paura della crisi sanitaria in un rischio di natura finanziaria ed economica.

Dall'orso al toro


“La natura senza precedenti delle politiche monetarie, fiscali e di sanità pubblica per il controllo del contagio possono comportare un deterioramento economico significativo nel breve termine, permettendo però una ripresa abbastanza rapida già a partire dalla seconda metà del 2020”.

In tale scenario, secondo gli esperti di GSAM, il rimbalzo dei mercati potrebbe anticipare la ripresa dei fondamentali.
“In base alla media storica, questa fase di mercato orso potrebbe riprendersi più rapidamente del solito”. Il tutto, però, non senza pesanti strascichi.

 

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