Transazioni contactless, boom oltre l’e-commerce

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Che l’e-commerce durante il lockdown sia aumentato è acquisito, ma anche le transazioni contactless nei negozi di quartiere hanno vissuto una fiammata

Sempre più contactless, e non solo online. Durante il lockdown molti negozi di vicinato hanno aumentato l’uso dei pagamenti digitali. L’uso di carte di credito, prepagate e bancomat sale del 15-19% degli acquirenti. Aumenta anche l’uso dei buoni sconto digitali (14% circa) e app su smartphone (14,7%). Il 30% degli acquirenti ama ancora utilizzare il contante. Oltre la metà (il 53%) dei consumatori chiede ai negozi tradizionali di quartiere di adottare canali digitali, eliminando il contante. È quanto emerge da un’indagine di Netcomm Forum Live, in collaborazione con NetStyle e Tuttofood Milano. Il 49% degli utenti vorrebbe ordinare i prodotti a distanza e riceverli direttamente a casa. Il 43% invece amerebbe ritirare rapidamente in negozio la merce comprata online e il 33% pagare solo con carte/smartphone. Dopo il lockdown, il 93% dei consumatori online preferisce consegne contactless e la frequenza di acquisto cresce del 79%.
In totale, i volumi di transazioni online negli ultimi 12 mesi sono cresciuti del 15,4%. Il 7% solo nel lockdown, con la richiesta di prodotto aumentata del 10%. Uno scenario che ha visto alcuni servizi di e-commerce gestire una domanda 10 volte superiore nella fase covid acuta. Il che ha generato nel 25% dei casi problemi nella logistica, con carenza di prodotti disponibili (26%) e un 18% di casi in cui non è stato possibile recapitare la merce.

Il 36,4% (+1,8% rispetto ad aprile) dei consumatori italiani ha pensato di acquistare online prodotti prima sempre comprati in negozio. Il 25% (23,3% ad aprile) ha fatto la spesa online. Tuttavia, il 42% dei consumatori digitali ritiene che i prezzi siano più alti (erano il 28% ad aprile). Secondo Netcomm, su circa 280 insegne di diversi settori, solo il 79% possiede un canale e-commerce attivo, mentre solo il 37% è abilitato al ritiro o al reso in negozio di prodotti acquistati online.

Sempre secondo la ricerca, gli acquisti online premiano la moda, a discapito dei negozi tradizionali. Coloro che si informano e acquistano online sono passati dal 18% al 24% se non ampiamente digitalizzati (cd. “low digital”), e dal 28% al 38% se già molto alfabetizzati in tal senso (utenti “high digital”).

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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