India: il lato meno ovvio della diversificazione
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Scopri di piùL’India resta ancora poco presente nei portafogli italiani, ma crescita domestica, consumi e sviluppo tecnologico ne stanno rafforzando il ruolo. Con UTI Investments e Banca Aletti analizziamo opportunità, diversificazione e settori da monitorare
In un mercato globale sempre più concentrato su Stati Uniti, tecnologia e intelligenza artificiale, diversificare davvero può richiedere di guardare oltre i mercati più conosciuti.
L’India è ancora relativamente poco presente nei portafogli degli investitori italiani, ma offre caratteristiche che meritano attenzione: un’economia sostenuta dalla domanda interna, una popolazione giovane, una crescente inclusione finanziaria e settori che vanno ben oltre il tradizionale binomio tecnologia-IT. Dai consumi ai servizi finanziari, fino all’adozione delle nuove tecnologie, il mercato indiano presenta dinamiche di crescita che potrebbero renderlo una componente interessante all’interno di una strategia di diversificazione.
Ne abbiamo parlato in questa nuova puntata di We Talk con Fabrizio Salcedo, Vice President – Business Development Southern Europe di UTI Investments e Filippo Zafferoni, Resp. Fund Selection – Advisory & Model Portfolios di Banca Aletti, per capire quale ruolo possa avere oggi l’India in portafoglio, quali siano i settori meno conosciuti dagli investitori italiani e perché, per avvicinarsi a un mercato così articolato, conoscenza e gestione attiva restino elementi centrali. Testo incollato
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