Keith Haring, il murale creduto perduto vince in asta

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Il ricavato – ragguardevole – andrà a beneficio dell’ospedale pediatrico Mount Sinai. La fondazione dell’artista è generalmente contraria al passaggio di queste opere in mani private, ma l’eccezione per la beneficenza è sempre prevista: “La vendita prosegue lo spirito generoso di Haring”

Nel 1986 Keith Haring dipingeva (anche) un bel murale giallo, per adornare l’ospedale pediatrico Mount Sinai a New York. L’opera mostra un ragazzo con una maglietta da calcio che saluta animali fantastici dei cartoni animati, uno dei quali sembra essere un cane salsiccia a due teste. Solo tre anni dopo, nel 1989, quel muro sarebbe potuto andare distrutto: l’edificio venne infatti abbattuto per far posto a un nuovo campus.

Fortunatamente, un membro del personale riuscì a preservare l’opera, che quindi – messa al sicuro – è scomparsa dai radar per oltre 30 anni. Molti la credevano perduta. Invece, il 19 novembre 2022 il murale giallo di Keith Haring è stato battuto da Sotheby’s New York per 945.000 dollari, superando nettamente la stima iniziale massima di 700.000 dollari.

 

L’opera – larga oltre 5 metri – fu dipinta nell’area comune dell’edificio dopo che l’artista visitò l’ospedale per tre volte, durante le quali Keith Haring disegnò opere d’arte personali per i bambini. “Nelle le sue visite ai piccoli pazienti del Mount Sinai, Keith Haring ci ha mostrato il potere concreto e il ruolo dell’arte, del gioco e dell’immaginazione nell’umanizzare l’assistenza sanitaria”, è stato il commento della dr.ssa Diane Rode, direttore senior dell’assistenza ai pazienti e alle famiglie del Mount Sinai Kravis Children’s Hospital.

Una parte del ricavato della vendita sarà devoluta alla programmazione e all’assistenza clinica dell’ospedale pediatrico e dei centri ambulatoriali della città. Con la benedizione della fondazione che cura il lascito dell’artista. “In generale non siamo favorevoli alla vendita di queste opere e al loro passaggio in mani private, perché non è questo il loro scopo”, ha dichiarato al New York Times Gil Vazquez, direttore esecutivo della Haring Foundation, aggiungendo poi di essere contento che il murale sia sopravvissuto e che contribuirà alla raccolta di fondi per l’ospedale. “La vendita continua lo spirito di generosità di Haring. Ne siamo felici”. 

Nel 2019 un gigantesco murale lungo 26 metri realizzato da Haring su una parete della Grace House (centro giovanile cattolico di Manhattan) era stato venduto da Bonham’s per 3,9 milioni di dollari, con grande disappunto della fondazione, che non voleva finisse nelle mani di un collezionista privato. Fu il primo dei suoi murales a finire in asta.

Haring, scomparso nel 1990 per complicazioni legate all’aids, realizzò spontaneamente molti murales in ospedali pediatrici, scuole e centri giovanili, oltre che disegnare a gesso molteplici figure nella metropolitana di New York, facendo conoscere al mondo il suo stile giocoso e la sua leggenda.

di Teresa Scarale

Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell’arte e del lusso. In We Wealth dalla fondazione. Collabora con Il Sole 24 Ore e Plus 24.

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