Generfid, la fiduciaria di Banca Generali, leader nel private banking in Italia, è sempre più punto di riferimento del wealth management per l’intero gruppo bancario: da veicolo per le disposizioni a tutela della privacy diventa oggi una soluzione integrata di governance patrimoniale. Accanto alla tradizionale tutela del patrimonio, l’attività fiduciaria si è evoluta in servizi specialistici rivolti alla persona fisica e giuridica, assumendo un ruolo sempre più rilevante anche nei servizi alle imprese, integrando necessità di gruppi familiari, imprenditori e professionisti.
Il cambiamento è stato simultaneo al rinnovamento dei vertici di Generfid: alla presidenza è salito Marco Bernardi, vice-direttore della banca del Leone(foto apertura). Maria Ameli, head of wealth advisory, è il nuovo consigliere delegato. Laureato in economia presso l’Università La Sapienza di Roma, Bernardi, già in Bnl, entra in Banca Generali nel 2003 come responsabile incentivazioni all’interno della Direzione pianificazione e controllo; passa nello staff del direttore generale dal 2005. È dal 2008 responsabile vendite della Rete Banca Generali. Nel 2012 diventa responsabile della Divisione financial planner; nel 2017, anche responsabile dell’Area supporto reti. Dal 2018 viene nominato vicedirettore reti e canali distributivi. E oggi, oltre alla vicedirezione generale, indosserà il cappello di presidente di Generfid.

Maria Ameli, consigliere delegato di Generfid
La rinnovata attenzione alle imprese ha favorito la nomina di Maria Ameli, responsabile in Banca Generali per tutti i servizi non finanziari. Laureata in ingegneria nucleare presso il Politecnico di Milano, ha lavorato in consulenza strategica dal 1999 al 2004; prima in B2Biscom e poi in Bain&Company. Dopo l’esperienza in Banca Arner, nel 2009 raggiunge Ersel come wealth manager e responsabile di un team di professionisti. Proprio la conoscenza del mondo dei professionisti e delle imprese ha un peso importante nel nuovo ruolo che Ameli va a ricoprire.
Generfid opera infatti come soggetto terzo e indipendente nei servizi di escrow agreement e come arranger nella strutturazione e amministrazione di patti parasociali, contribuendo alla stabilità degli assetti proprietari e alla corretta governance societaria. Servizi anche funzionali agli investimenti in club deal. La società ha inoltre consolidato una significativa esperienza nella pianificazione patrimoniale, in particolare nella trasmissione intergenerazionale dei patrimoni. La sua attività fiduciaria si è adattata tempestivamente a un contesto normativo ed economico complesso.
Il mandato fiduciario non è più semplice strumento di tutela della privacy, ma soluzione integrata di governance patrimoniale. Il nuovo paradigma si fonda su una assistenza davvero patrimoniale, che parte dall’analisi dei bisogni del cliente, del suo perimetro di relazioni rilevanti e del patrimonio complessivo. La pianificazione patrimoniale oggi spesso richiede la combinazione di diversi istituti giuridici. Perciò, il mandato fiduciario può assumere un ruolo centrale, integrando patti di famiglia, vincoli di destinazione, escrow, clausole statutarie e trust, con l’obiettivo di assicurare continuità e protezione agli interessi familiari attraverso le generazioni.
In linea con gli indirizzi del Gruppo Banca Generali, Generfid integra nei propri servizi i principi di sostenibilità e una gestione responsabile del patrimonio. L’attenzione ai criteri Esg informa scelte e soluzioni che considerano anche l’impatto sociale e ambientale: i clienti hanno una crescente sensibilità sul tema. Generfid si propone come partner strategico, con un ruolo che va oltre la mera amministrazione fiduciaria dei beni. Si estende a protezione, razionalizzazione e semplificazione del patrimonio, oltre che al consolidamento delle informazioni patrimoniali e finanziarie. La strategia futura sarà focalizzata sullo sviluppo di servizi ad alto valore aggiunto, altamente personalizzati, basati su competenze specialistiche giuridiche, fiscali e finanziarie. Per fare la differenza.
Articolo originariamente apparso su We Wealth Magazine n. 88. Abbonamenti qui.

