Tra mercati che cercano un nuovo equilibrio e investitori sempre più orientati a obiettivi di lungo termine, i mercati privati e il venture capital stanno vivendo una trasformazione cruciale, anche se le sfide da affrontare rimangono diverse. Dalla maggiore richiesta di liquidità da parte degli investitori istituzionali, al cambio di rotta nelle strategie di investimento dei family office, fino al rinnovato interesse per alcuni asset, come infrastrutture e asset reali, oltre a tempi di uscita dal mercato più lunghi rispetto al passato.
Saranno anche questi i temi al centro della nuova edizione di 0100 International, organizzata da Zero One Hundred Conferences, in collaborazione con il Comune di Milano e Milano & Partners. Dal 27 al 29 ottobre più di 700 partecipanti e 100 speakers, provenienti da realtà leader nel settore, si riuniranno a Palazzo Castiglioni, per una due giorni di dibattiti e confronti.
Il punto di partenza sarà sempre un concetto centrale, sottolineato da Pavol Fuchs, Ceo di Zero One Hundred Conferences, ovvero che “i mercati privati oggi non riguardano più solo la performance, ma anche gli obiettivi, la creazione di valore a lungo termine e i partner che si scelgono lungo il percorso”.
Venture Capital: numeri, sfide e segnali di ripresa
Guardando i numeri, il 2024 è stato un anno record per il venture capital. Ma per il momento, resta solo un ricordo. In termini di raccolta, i risultati del primo semestre 2025 non hanno raggiunto le stesse cifre dello scorso anno (nello stesso periodo). In particolare, l’Italia ha visto un dimezzamento del totale che si è attestato a 1.245 milioni di euro.
Questi dati mostrano una realtà contrastante, da cui emergono, però, segnali positivi: l’85% degli investimenti proviene da operatori domestici, la quota degli investitori internazionali sta crescendo in modo esponenziale e i Family Office assumono un ruolo sempre nuovo e più centrale nel mondo del VC e dei mercati privati.
Per tutte queste ragioni, il trend di medio-lungo periodo è di grande crescita, differenziazione e apertura. Ma come massimizzare le opportunità per il venture capital in un contesto globale?
Milano al centro della trasformazione
La scelta del capoluogo meneghino non è casuale. “Milano oggi è una capitale economica, finanziaria ed internazionale e gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo strategico del Paese. Il fatto che sia stata scelta per la nuova edizione di 0100 International ci permette di dare ancor più rilevanza a tutte le tematiche che ruotano attorno al mondo del venture capital e dei mercati privati. L’obiettivo è quello di portare occhi, giovani talenti e startupper, investimenti, tutto nel cuore della città” ha sottolineato Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico del Comune di Milano, in occasione della conferenza stampa organizzata per presentare l’edizione di quest’anno.
Infrastrutture digitali ed energia nel radar degli investitori
Un tema caldo della nuova edizione sarà la rinnovata attenzione per lo sviluppo sostenibile. Investitori privati e istituzionali stanno tornando a guardare con interesse i settori delle energie rinnovabili e delle infrastrutture digitali. Asset che fino a poco tempo fa erano ancora marginali e che ora si candidano a diventare nuovi protagonisti.
Sul tema delle infrastrutture tecnologiche è intervenuto Massimiliano Magrini, founder and managing partner di United Ventures, che ha sottolineato che “un sistema che sottostima gli investimenti in tecnologia rischia di non poter più competere globalmente. L’Italia, per esempio, ha avuto bisogno del Covid per capire che senza un’infrastruttura tecnologica e digitale un paese non può funzionare. Oggi, con tutti i cambiamenti geopolitici in corso, questo diventa ancora più importante.
Anche perché se guardiamo l’Europa, vediamo che viaggia su piattaforme tecnologiche che non sono europee e questo genera una dipendenza molto forte da fornitori ‘esterni’. Ma come può un continente non avere delle infrastrutture tecnologiche che gli consentono di funzionare nei suoi elementi? Ecco questo secondo me è un punto aperto e l’industria del venture capital può rappresentare l’opportunità di colmare questo tipo di lacuna”.
È il momento dei secondari?
Negli appuntamenti in agenda, ci sarà spazio anche per discutere dell’ascesa del mercato secondario, ormai uscito dalla sua “nicchia” per plasmare in modo più ampio il mercato del private equity. Le previsioni per il prossimo anno indicano una crescita sostenuta, perché da un lato i General Partners sono sempre più alla ricerca di liquidità, dall’altro i Limited Partners guardano a soluzioni che offrano maggiore flessibilità e diversificazione.
In questo senso il mercato dovrà affrontare una sfida cruciale: essere pronto a soddisfare entrambi e ad ampliare le loro opportunità di investimento.
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