Poste spinge multiramo e riduce gestioni separate: quasi dimezzate

3 MIN
Un'insegna gialla con le lettere blu "PT" e "Poste italiane", che indica un ufficio postale italiano, contro un cielo blu con nuvole sparse.

La nuova produzione Vita di Poste è ormai composta per il 70% da polizze multiramo o unit linked. Utili a +3,9%, con un netto contribuito dell’insurance

Indice

Fra le pieghe della trimestrale di Poste Italiane, e delle parole in conference call dell’ad Matteo Del Fante, si è delineata la strategia sulla fetta più redditizia del gruppo: quella assicurativa. Le polizze Vita rappresentano la parte del leone sulla raccolta, ma i dati comunicati agli analisti confermano lo spostamento del portafoglio dalle Ramo I a capitale garantito verso multiramo e unit linked. Tanto che queste ultime rappresentano ormai il 70% delle nuove polizze sottoscritte.

Non sembra essere uno spostamento casuale. “La nostra offerta di consulenza, sviluppata nel contesto del nuovo modello di servizio commerciale, sta portando a un riequilibrio proattivo dei portafogli dei clienti, con un tasso di riscatto dell’8,3% nel trimestre, di cui oltre il 50% è stato reinvestito in nuovi prodotti Vita e previdenziali”.

Nel corso della chiamata gli analisti hanno sollevato il dubbio che dietro questa transizione possa esserci l’esigenza di ridurre l’assorbimento di capitale (più alto per le gestioni separate). Ma, ha spiegato Del Fante, solo in minima parte la scelta è legata al capitale: in un contesto di tassi decrescenti, le polizze “di mercato” possono offrire performance migliori agli investitori rispetto alle gestioni separate.

Facendo due conti, almeno nell’ultimo anno, non è però evidente che l’attuale offerta di Ramo I sia così penalizzante rispetto alla performance delle masse complessive di Poste. La gestione separata attualmente in collocamento (GS Posta Valore Più) rende il 2,67% annuo lordo, mentre l’effetto mercato su tutte le masse gestite da Poste (fondi e polizze) si è tradotto in una valorizzazione dell’1,87% fra fine settembre 2024 e lo stesso mese del 2025. Il ritardo, dovuto in parte al peso delle vecchie gestioni separate costruite negli anni dei tassi a zero, potrebbe teoricamente essere recuperato attraverso il passaggio alle nuove Ramo I; tuttavia, la spinta commerciale si sta orientando in modo netto verso prodotti più esposti all’andamento di mercato.

Da un lato, questi prodotti offrono al cliente un’esposizione maggiore al mercato, con ritorni potenzialmente più elevati rispetto a una vecchia gestione separata; dall’altro, la struttura delle multiramo genera ricavi più alti per l’emittente. Poiché questa transizione deve comunque avvenire nel rispetto del profilo di rischio — come sottolineato dallo stesso Del Fante — le polizze multiramo di Poste mantengono un’esposizione azionaria mediamente bassa, attorno al 10%.

Guardando nel dettaglio le masse gestite, incluse le soluzioni Moneyfarm, il totale arriva a 39,247 miliardi, in aumento del 15% sull’anno precedente. Quasi tutta la crescita deriva dai flussi, mentre l’effetto mercato è pari a 636 milioni.
I fondi comuni pesano per 18,035 miliardi, all’interno delle masse complessive, dove prevale nettamente la componente assicurativa.

La composizione del portafoglio di Poste

Venendo ai numeri, nei primi nove mesi le gestioni separate (Ramo I) sono scese da 2,102 miliardi a 1,196 miliardi di masse, mentre le polizze multiramo sono salite dal 54% al 71% del portafoglio assicurativo. Una ricomposizione netta, frutto del contesto di tassi normalizzati e della volontà di ridurre l’impegno patrimoniale legato alle garanzie implicite della Ramo I.

Wealth management: utili in accelerazione

La trasformazione del mix si riflette anche nei risultati economici. Nei primi nove mesi dell’anno, gli utili dei servizi finanziari sono cresciuti del 22% a 583 milioni, con ricavi in aumento del 5%.
Il business assicurativo ha spinto con 836 milioni di utile (+10%), su ricavi in crescita del 10%, grazie soprattutto alla spinta delle multiramo.

Conti, guidance e politica dei dividendi

Nei nove mesi il gruppo Poste Italiane ha registrato ricavi per 9,64 miliardi di euro, in crescita del 4,5% sul 2024, con un terzo trimestre a 3,18 miliardi (+3,9%): tutti i segmenti contribuiscono al rialzo, dai servizi finanziari agli assicurativi, fino a Postepay e pacchi.

L’EBIT adjusted si attesta a 2,515 miliardi (+10,5%), mentre l’utile netto sale a 1,773 miliardi, in aumento dell’11,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Sulla base di questi risultati, il management ha confermato la guidance 2025, aggiornata a luglio: 3,2 miliardi di EBIT adjusted e 2,2 miliardi di utile netto a fine esercizio. In coerenza con la politica di dividendi che prevede un payout al 70% sull’arco 2024-2028, Poste ha approvato un acconto sul dividendo di 0,40 euro per azione, in pagamento il 26 novembre, per un esborso complessivo di 518 milioni, in crescita del 21% sull’anno precedente.

Domande frequenti su Poste spinge multiramo e riduce gestioni separate: quasi dimezzate

Qual è la principale tendenza strategica di Poste Italiane riguardo alle polizze assicurative?

Poste Italiane sta spostando il proprio portafoglio assicurativo dalle polizze Ramo I a capitale garantito verso prodotti multiramo e unit linked. Questo cambiamento mira a ottimizzare la redditività del segmento assicurativo del gruppo.

Qual è la percentuale di nuove polizze sottoscritte che rientra nella categoria multiramo e unit linked?

Le polizze multiramo e unit linked rappresentano ormai il 70% delle nuove polizze sottoscritte da Poste Italiane. Questo dato evidenzia una forte preferenza del mercato per queste tipologie di prodotti.

Come si posiziona il segmento assicurativo nella strategia complessiva di Poste Italiane?

Il segmento assicurativo è identificato come la fetta più redditizia del gruppo Poste Italiane. La strategia attuale è focalizzata sull'ottimizzazione di questo segmento, come confermato dalle parole dell'amministratore delegato.

Quali sono le implicazioni della strategia di Poste Italiane sulla composizione del portafoglio assicurativo?

La strategia implica una riduzione delle gestioni separate e un aumento della quota di prodotti multiramo e unit linked. Questo riposizionamento è già visibile, con le gestioni separate quasi dimezzate.

Quali tipi di polizze assicurative stanno guadagnando terreno all'interno del portafoglio di Poste Italiane?

Le polizze multiramo e unit linked stanno guadagnando terreno a scapito delle polizze Ramo I a capitale garantito. Questa evoluzione riflette un cambiamento nelle preferenze di investimento e nella strategia di offerta di Poste Italiane.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te!

Compila il form ed entra in contatto gratuitamente e senza impegno con l’advisor giusto per te grazie a YourAdvisor.