Mediobanca, si dimettono Nagel e il Cda: Mps “vincitore feroce”

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Ritratto in bianco e nero di un individuo maturo con capelli corti e grigiastri, che indossa un abito e una cravatta e sorride leggermente su uno sfondo semplice.

Nagel lascia Mediobanca dopo 22 anni: dimissioni del Cda, 44 milioni di azioni vendute e una citazione di Orazio come auspicio per il futuro dell’istituto.

Dopo 22 anni alla guida di Mediobanca, l’era di Alberto Nagel si chiude ufficialmente. La notizia arriva con la convocazione dell’assemblea ordinaria degli azionisti per il 28 ottobre, nel cui ordine del giorno è inclusa la nomina del nuovo consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2028.

Tutto il board ha rassegnato le dimissioni, con la sola eccezione di Sandro Panizza, candidato da Delfin. Una conferma più che una sorpresa: Nagel aveva già anticipato la sua uscita in una lettera ai dipendenti, seguita dalle progressive vendite di azioni Mediobanca — 2 milioni di titoli liquidati in tre giorni per 44 milioni di euro, a cui si sommano i 18 milioni del dg Francesco Saverio Vinci e i 6,5 milioni del presidente Renato Pagliaro.

La nota di Piazzetta Cuccia parla di una scelta volta a “favorire un’ordinata e tempestiva transizione”, in parallelo alla riapertura dell’Opas di Mps che punta al 66% del capitale per arrivare alla fusione e al delisting di Mediobanca. Intanto, il cda uscente ha anche deliberato il blocco dell’ultima tranche di buyback “alla luce del mutato assetto azionario e del differente quadro autorizzativo”.

Secondo le indiscrezioni, tra i possibili successori di Nagel circolano i nomi di Francesco Pascuzzi, capo di Goldman Sachs Italia, e Giorgio Cocini, managing director di Pimco. Per Nagel, che lascia con una corposa liquidazione, resta l’amarezza di cedere il passo a una banca salvata a suo tempo con soldi pubblici, dopo aver guidato Mediobanca in anni che “hanno distribuito agli azionisti circa 8,5 miliardi, senza mai fare aumenti di capitale”. Nella sua lettera ai dipendenti, l’ad ha citato Orazio: “Graecia capta ferum victorem cepit” — la Grecia vinta vinse il feroce vincitore — a suggerire che la cultura aziendale di Mediobanca possa, come la Grecia con Roma, lasciare un segno nella nuova Mps.

Domande frequenti su Mediobanca, si dimettono Nagel e il Cda: Mps “vincitore feroce”

Quando è prevista la nomina del nuovo consiglio di amministrazione di Mediobanca?

La nomina del nuovo consiglio di amministrazione di Mediobanca è prevista per il 28 ottobre, in occasione dell'assemblea ordinaria degli azionisti. Questo nuovo board guiderà la società per il triennio 2026-2028.

Chi è l'unico membro del consiglio di amministrazione di Mediobanca a non essersi dimesso?

L'unico membro del consiglio di amministrazione di Mediobanca a non essersi dimesso è Sandro Panizza. La sua candidatura è stata proposta da Delfin, confermando la sua permanenza nel board.

Qual è la durata del mandato del nuovo consiglio di amministrazione di Mediobanca?

Il nuovo consiglio di amministrazione di Mediobanca è stato nominato per un mandato di tre anni. Questo periodo coprirà gli anni dal 2026 al 2028.

Quale evento segna la chiusura dell'era di Alberto Nagel alla guida di Mediobanca?

L'era di Alberto Nagel alla guida di Mediobanca si chiude ufficialmente con la convocazione dell'assemblea ordinaria degli azionisti per il 28 ottobre. In questa sede verrà nominato il nuovo consiglio di amministrazione, segnando il suo addio dopo 22 anni.

Quale banca viene definita 'vincitore feroce' nel contesto delle dimissioni del Cda di Mediobanca?

Nel contesto delle dimissioni del consiglio di amministrazione di Mediobanca, la banca definita 'vincitore feroce' è MPS. Questo riferimento suggerisce un esito positivo o un vantaggio competitivo per MPS in relazione agli eventi che riguardano Mediobanca.

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di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

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