Banche, dagli extraprofitti a un nuovo rinvio dei crediti fiscali differiti

3 MIN

Il governo valuta di prorogare al 2027 il blocco delle Dta: più entrate di cassa nel breve, nessuna nuova tassa. Banche in calo oggi a Piazza Affari.

Indice

Alla fine il “pizzicotto” che il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha anticipato per le banche potrebbe non prendere la forma di una nuova tassa – una proposta apertamente ostacolata da Forza Italia. Una delle ipotesi sul tavolo, ha confermato via XX Settembre a Bloomberg, sarebbe quella di impedire alle banche di utilizzare i crediti fiscali differiti (Dta, deferred tax assets) per un altro anno, fino al 2027. Una mossa consentirebbe nel breve periodo di incassare circa 1,5 miliardi di euro di imposte dalle banche. Il congelamento delle Dta era già stato deciso per il 2025 e il 2026 e, nei fatti, ha già rinviato la possibilità per le banche di compensare fiscalmente determinate perdite registrate nel passato. Una sorta di bonus fiscale che gli istituti dovranno attendere ancora per utilizzare, con il risultato di pagare più tasse nell’immediato – anche se nel lungo periodo l’impatto sulle finanze pubbliche sarebbe neutro, dal momento che la misura non annulla le Dta ma ne posticipa soltanto l’uso.

Dal punto di vista politico, questa opzione permetterebbe di sostenere il fabbisogno immediato del bilancio senza introdurre nuove tasse vere e proprie sul settore bancario.

“È solo una delle possibili opzioni in valutazione e al momento non sono stati ancora fatti calcoli sui valori”, ha dichiarato il ministero dell’Economia a Bloomberg, “dobbiamo sederci con le banche e discutere della questione”. Nell’immediato, il ministro Giorgetti ha commentato: “L’apprendo solo adesso”.

Salvini e quella certezza di poter convincere le banche a dare di più

Nelle scorse settimane la Lega, per bocca del ministro Giorgetti e di Matteo Salvini, leader del partito e ministro dei Trasporti, si era detta a favore di un sacrificio da parte del settore bancario italiano che, fra le altre cose, avrebbe beneficiato della riduzione dello spread ottenuta grazie alle politiche del governo. Considerando come nel 2025 sarebbe difficile calcolare un extraprofitto annuo sulla base del margine d’interesse, ormai in calo, era emersa l’ipotesi di tassare i buyback come avviene in diversi Paesi, fra cui Stati Uniti e Francia.

Queste voci hanno solo temporaneamente interrotto la corsa dei titoli bancari italiani fra fine agosto e inizio settembre. Da inizio anno al 15 settembre il Ftse Italia Banche, l’indice settoriale che traccia l’andamento del settore, ha guadagnato il 55,56% (esclusi i dividendi), una performance più che doppia rispetto al Ftse Mib (+25%). Martedì mattina, sulla scia di queste ultime notizie, il Ftse Italia banche ha aperto la seduta in calo dello 0,9%.

Secondo quanto riferito dalle fonti riservate raggiunte da Bloomberg, i funzionari del governo incontreranno i vertici bancari nelle prossime settimane per convincerli ad accettare il rinvio delle Dta “senza sollevare obiezioni”. Già domenica scorsa Salvini aveva dichiarato, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, di essere “certo” di poter convincere gli amministratori delegati delle banche a dare un contributo aggiuntivo: “L’anno scorso le banche hanno guadagnato più di 46 miliardi. Se chiudono il 2025 con un po’ meno e con quei soldi ci permetteranno di aiutare famiglie e imprese con una rottamazione definitiva delle cartelle, saranno felici tutti… sono convinto che anche in maggioranza si troverà equilibrio per qualcosa che non è un esproprio proletario”.

Un eventuale prolungamento del blocco al 2027 avrebbe effetto solo dopo la scadenza dell’attuale misura, già fissata per il 2025-26. Alcune fonti bancarie raggiunte dal Messaggero hanno espresso confusione e disappunto per le indiscrezioni che, a un anno dal precedente accordo sulle Dta, rimetterebbero in campo un nuovo differimento. L’accordo già in essere consentirà di incassare in anticipo circa 3,4 miliardi di euro nel 2025-2026: non un gettito aggiuntivo definitivo, ma un’entrata di cassa che le banche potrebbero recuperare in futuro, quando torneranno a compensare le Dta.

Domande frequenti su Banche, dagli extraprofitti a un nuovo rinvio dei crediti fiscali differiti

Qual è l'alternativa alla nuova tassa sulle banche discussa nell'articolo?

L'alternativa considerata è quella di impedire alle banche di utilizzare i crediti fiscali differiti (DTA) per un altro anno, precisamente fino al 2027. Questa mossa permetterebbe allo Stato di incassare circa 1,5 miliardi nel breve periodo.

Cosa sono i crediti fiscali differiti (DTA) menzionati nell'articolo?

I crediti fiscali differiti (DTA) sono attività che rappresentano benefici fiscali futuri derivanti da differenze temporanee tra il valore contabile e il valore fiscale di attività e passività. L'articolo suggerisce di limitarne l'utilizzo da parte delle banche.

Chi si oppone apertamente all'introduzione di una nuova tassa sulle banche?

Forza Italia si è espressa apertamente contro l'introduzione di una nuova tassa sulle banche, spingendo verso soluzioni alternative come il rinvio dell'utilizzo dei crediti fiscali differiti.

Qual è l'obiettivo del 'pizzicotto' anticipato dal ministro Giorgetti per le banche?

L'obiettivo del 'pizzicotto', termine usato per descrivere l'intervento sulle banche, è quello di generare entrate per lo Stato, come dimostrato dalla potenziale entrata di 1,5 miliardi derivante dal rinvio dei DTA.

Chi ha confermato l'ipotesi del rinvio dei crediti fiscali differiti?

L'ipotesi di impedire l'utilizzo dei crediti fiscali differiti fino al 2027 è stata confermata da via XX Settembre a Bloomberg, indicando una fonte governativa.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Alberto Battaglia

Alberto Battaglia è giornalista professionista specializzato in macroeconomia, mercati finanziari e assicurazioni. Responsabile dell’area macroeconomica e assicurativa di We Wealth, ha maturato la sua esperienza nelle principali testate economiche italiane: Milano Finanza, Radio24, Wall Street Italia, SkyTg24 e Il Sole 24 Ore Plus24.

Laureato in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito il Master in Giornalismo alla stessa università, con una esperienza di formazione alla London School of Economics and Political Science (LSE).

Nel 2022 ha vinto il Premio ABI-FEduF-FIABA “Finanza per il Sociale”, riconoscimento patrocinato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, per la capacità di raccontare temi economici complessi con rigore e accessibilità. I suoi reportage sono stati pubblicati su Avvenire, Il Foglio e Il Fatto Quotidiano.

Sai come investire in azioni italiane?

Articoli più letti

Ultime pubblicazioni

Magazine
Magazine N°90 – maggio 2026

Abbonati al magazine N°90 · Maggio 2026 · Mensile Influencer Magazine della Consulenza Patrimoniale Cover ...

Magazine N°89 – aprile 2026

We Wealth · Magazine N°89 Aprile 2026 Cover Story · Franklin Templeton pag. 24 L’infrastruttura ridisegna la finan...

Guide
Uno sfondo blu con un grande testo bianco che recita "2026 TOP 200 Advisor del Wealth" e un piccolo cerchio nero in basso con la scritta "WE wealth" in bianco.
Top 200 Advisor del Wealth – 2026
Copertina di una rivista intitolata "Auto Classiche" con un'auto sportiva d'epoca rossa su sfondo nero, con il sottotitolo "Collezionismo e Passione" e "Volume 2" in basso.
Auto classiche: collezionismo e passione
Dossier, Outlook e Speciali
Dossier aprile 2026
A man in a suit and tie on a magazine cover.
Outlook 2026 | We Wealth