Titoli a reddito fisso, le previsioni di Axa IM per il 2019

19 Novembre 2018 · 3 min

Com’è stato il 2018 dei mercati e come si concluderà? I Paesi Emergenti sono stati al centro del dibattito: sarà così ancora nel 2019? La parola a Alessandro Tentori, cio Axa Im Italia

Il 2018 è un anno con molte ombre e poche luci, poiché c’è stato un aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. Ricordiamo i Paesi emergenti che per motivi particolari hanno avuto una performance parecchio negativa, mentre si salva in maniera quasi sorprendente tutto il comparto dell’high yield americano.

Cosa aspettarsi nel 2019?

Nel 2019 dovremmo avere ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve, come anche un rallentamento della crescita americana dal 2.9 al 2.3, secondo le nostre stime, dovrebbe comunque portarci a un livello di crescita in linea con il potenziale statunitense. C’è stato sicuramente già un repricing da parte delle categorie di attivo a rischio, quindi le valutazioni sono molto interessanti. Gli aspetti macro sono abbastanza apprezzati, quella che non è apprezzata invece è una transizione da uno scenario di crescita apotenziale a uno scenario di crescita addirittura in decelerazione, ovvero quello di cui già si sente parlare per il 2020 e che i mercati tenderanno ad anticipare già nel 2019.

Quali sono le prospettive per l’Italia?

Sull’Italia – a parte il discorso geopolitico, ovvero il contesto delle elezioni al Parlamento europeo e quindi gli attriti che ci sono al momento tra Roma, Bruxelles e Francoforte – c’è da fare una considerazione di fondo, cioè che la crescita potenziale del Paese è estremamente bassa. Negli ultimi 20 anni l’Italia è cresciuta dello 0.5% rispetto a un’eurozona che è cresciuta del +1% e gli Stati Uniti del +2%, quindi una situazione a livello di struttura macroindustriale del Paese che andrebbe cambiata per portarci una traiettoria di crescita nel lungo periodo un po’ più aggressiva. Questo ha dei risvolti diretti sulla sostenibilità del debito e, quindi, in uno scenario di rallentamento economico, è chiaro che tutti i parametri per quanto riguarda il debito pubblico vadano anche rivisti.