Filantropia strategica, istruzioni per l'uso

18 Novembre 2019 · 3 min

In Italia ci sono oltre 7.000 fondazioni, tra cui 88 fondazioni bancarie e quasi 200 fondazioni d’impresa. Cos’è la filantropia strategica e quali sono i suoi pilastri? Intervista a Lucia Martina, segretario generale della Fondazione Lang Italia.

Cos’è la filantropia strategica e quali sono i suoi pilastri?

“La filantropia strategica sta diventando sempre più importante per i filantropi e per le fondazioni perché mira non solo a dare donazioni alle organizzazioni no-profit, ai beneficiari e a chi si sostiene, ma anche a dare la capacity building, il proprio network e, in alcuni casi, parte dei loro asset all’interno di realtà di imprese sociali. Un’altra caratteristica rilevante è quella di voler lavorare per portare a valore anche i temi cari a una famiglia, a un privato. Ad esempio, una famiglia che sta passando di generazione in generazione e, quindi, ha dei temi di tipo valoriale che vuole trasmettere alle next generation, decide di attivarsi in una fondazione o di dar vita a un disegno filantropico non solo per tornare a incidere sul territorio dove la sua impresa è nata, ma soprattutto per far sì che i valori della sua famiglia vengano trasmessi attraverso il disegno di una fondazione di famiglia che va strutturata secondo le regole della filantropia strategica“.

Quali sono i vantaggi dell’affidarsi a una realtà come Fondazione Lang?

“In Italia ci sono oltre 7mila fondazioni tra cui 88 fondazioni bancarie, quasi 200 fondazioni d’impresa, il restante sono fondazioni private sia di natura grant-making che operating. Molte di queste fondazioni vengono costituite e poi rimangono dormienti. Questo accade perché il costituire una fondazione non implica solo l’atto del set up, della definizione della strategia, dell’area di intervento, ma anche un’importante gestione. In alcuni casi accade che possa essere preferibile creare un donor advice fund: si vanno a creare all’interno di una fondazione dei fondi filantropici che fanno sì che ci sia la gestione della filantropia e, allo stesso tempo, non tutte le implicazioni di tipo burocratico e gestionale”.