HNWI italiani e fisco
Giuseppe Marino

20 Marzo 2018 · 3 min

Fisco e “Paperoni” in fuga dall’Italia: Giuseppe Marino, Professore di Fiscalità Internazionale all’Università degli Studi di Milano, ci racconta le principali mete scelte dagliHNWI italiani.

Quali sono le principali mete scelte dagli HNWI italiani?

Le mete sono quelle classiche, dal Principato di Monaco alla Confederazione Elvetica, da Londra a Malta. Anche il Portogallo, che oggi sta attraendo i pensionati per il costo della vita molto basso. Sono tutti luoghi di area europea o occidentale che garantiscono un livello di fiscalità basso e, allo stesso tempo, un tenore di vita, una certezza del diritto, un senso di riservatezza e di protezione che oggi in Italia non riusciamo a garantire.

Alla base di questo fenomeno non c’è un problema di equità?

Parliamo di HNWI che non sono residenti e si trasferiscono da un posto all’altro. Con il trasferimento, la bilancia valutaria di uno Stato finisce per essere avvantaggiata a beneficio di tutti, perché porta alla circolazione della ricchezza e, in un contesto più generale, significa benessere per tutta la società.

Flat Tax per trattenere nel Paese gli HNWI italiani. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi?

Chi può avere qualcosa in contrario nel pagare il 23% fino ai 100.000 euro e il 33% sopra i 100.000 euro, nella proposta berlusconiana di una decina di anni fa? Il problema, naturalmente, riguarda la spesa pubblica e il deficit, perché minori entrate generano benessere, ma spalmato nel tempo. Bisogna capire se una minor entrata oggi, possa significare più gettito domani a parità di spese.