Cosa aspettarsi dai mercati nel 2019? L'outlook di WisdomTree

28 Novembre 2018 · 3 min

Cosa succederà sui mercati nei prossimi mesi? L’outlook su Europa e mercati emergenti, a cura di Antonio Sidoti, co-head of Southern Europe Distribution WisdomTree.

Europa

“Il mercato europeo è un mercato che sta guardando con molta attenzione il caso italiano. Ovviamente le dinamiche che stiamo osservando, soprattutto da un punto di vista politico – cercando di capire quale sarà l’output economico legato ai punti principali della riforma economica e finanziaria proposta – sono il punto di partenza per capire come si comporterà l’Italia e quali saranno le eventuali conseguenze dirette sul debito e sul deficit.
In Europa, oltre ai punti principali di natura politica sono molti gli aspetti interessanti da considerare, soprattutto per quanto riguarda i margini e il mercato azionario europeo. Vedendo il mercato azionario europeo, vediamo dei margini positivi sia operativi sia netti, e questo fa sì che, nonostante possano sembrare dei segni di rallentamento dell’economia europea, c’è ancora la potenzialità perché questa possa esprimersi al meglio nei prossimi mesi”.

Mercati emergenti

“Nel mercato emergente stiamo riscontrando un cambiamento dei modelli economici, principalmente partendo dalla Cina. Questa sta attraversando una grande fase di transizione, da una fase puramente legata al piano economico, alle esportazioni e all’economia industriale, a un’altra fase maggiormente orientata ai consumi. Questo significa più uno sviluppo domestico che possa sostenere il Pil interno. Questa fase di transizione fa sì che, all’interno dell’area emergente, la Cina acquisisca un ruolo diverso. Di conseguenza, anche altri Paesi dell’area emergente stanno cercando di cambiare le proprie propensioni economiche andando a considerare delle linee di sviluppo interno. Questo perché storicamente la Cina ha assorbito in maniera preponderante le risorse offerte dagli altri Paesi dell’area emergente, soprattutto per quanto riguarda le risorse di materie prime – metalli industriali, petrolio, energetici – che sono sicuramente alcune delle componenti principali dell’offerta che viene assorbita per motivi di natura industriale. I Paesi stanno cambiando il proprio piano economico e questo significa che probabilmente, andando avanti nei prossimi mesi, vedremo alcuni settori legati all’economia interna che potranno beneficiare di tale cambiamento proprio perché le propensioni al mercato domestico aumentano e, all’interno di questi mercati, i consumi interni diventano una delle componenti fondamentali per capire i prossimi sviluppi”.