Costruzione di un portafoglio: metodo o previsioni? Paura delle guerre, paura del petrolio, incertezza globale: ecco perché oggi più che mai servono metodo, equilibrio e disciplina nei portafogli

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La costruzione di un portafoglio efficace si basa su un metodo strutturato (es.obiettivi, orizzonte temporale, rischio) piuttosto che su previsioni di mercato. Il punto di partenza per la costruzione di un portafoglio efficiente è la comprensione della propria tolleranza al rischio e degli obiettivi dell’investimento. 

La diversificazione di portafoglio mira a studiare scientificamente l’allocazione dei titoli ed i rispettivi pesi in un portafoglio di investimenti al fine di escludere le combinazioni meno efficienti. E la costruzione di un efficiente portafoglio diversificato dipende da molteplici fattori: l’asset allocation è uno di questi, preceduta però dalla scelta delle asset class, dei settori d’investimento e dei titoli.

Viviamo un periodo in cui ogni giorno arriva una notizia che può far tremare i mercati: conflitti, tensioni internazionali, rialzi improvvisi del petrolio, rapporti difficili tra grandi potenze. E per chi investe, soprattutto se non è un professionista del settore, questa situazione può generare preoccupazione. Ma l’incertezza non è una deviazione dalla normalità. È la normalità dei mercati moderni. Il Geopolitical Risk Dashboard di BlackRock mostra che l’attenzione globale ai rischi geopolitici rimane elevata, con i mercati molto sensibili alle crisi in Medio Oriente, alle tensioni Russia-NATO e alle frizioni tra USA e Cina. È facile pensare che “se il petrolio sale, i mercati crollano”. La realtà è però più complessa. La BCE dimostra che in molti casi il petrolio sale nel momento dello shock, ma poi può tornare indietro rapidamente, perché l’incertezza stessa rallenta la domanda globale. Reagire alle notizie di giornata non è una strategia. È un rischio. La soluzione non sono le previsioni: è il metodo. In un mondo così imprevedibile, la tentazione di “aspettare il momento giusto” o “fare la mossa furba” è fortissima. Ma gli studi delle principali istituzioni internazionali (IMF e MSCI) mostrano che le previsioni di breve periodo si rivelano spesso sbagliate, mentre chi segue un metodo stabile ottiene risultati più coerenti nel tempo.

Il nostro approccio prevede una gestione che unisce metodo e flessibilità. Da molti anni, nel nostro team abbiamo scelto una strada molto chiara: non costruire portafogli basandoci su previsioni, ma seguire regole precise di asset allocation, studiate e affinate nel tempo. Questa impostazione ci permette di non farci trascinare dalle emozioni del momento e di mantenere una rotta chiara e coerente con gli obiettivi del cliente. Negli anni abbiamo ulteriormente raffinato il nostro approccio introducendo una soluzione ancora più equilibrata e intelligente:

1. Una parte del portafoglio è gestita in modo semi-passivo, guidata da regole chiare

Questa parte non cerca di prevedere il mercato, ma segue una strategia stabile e diversificata, che nel tempo si è dimostrata fondamentale per dare solidità e continuità all’investimento.

2. Un’altra parte è gestita in modo più attivo

Questa combinazione ci permette di: ridurre la volatilità complessiva, cogliere le opportunità senza stravolgere la struttura del portafoglio, mantenere equilibrio anche in fasi incerte come quella attuale.

Perché non puntiamo tutto sulla gestione passiva? La gestione passiva (ETF indicizzati, strategie replicanti gli indici) è uno strumento straordinario. Ma oggi presenta un rischio che troppi ignorano: una concentrazione enorme su pochi titoli, con capitalizzazioni diventate gigantesche. Questo significa che se quei titoli vanno bene, tutto l’indice sale; ma se anche solo uno scricchiola, trascina giù tutto il resto. Per questo crediamo che sia più prudente: usare la gestione passiva in modo selettivo, affiancarla a strategie attive che riducono la dipendenza da pochi nomi. la vera forza sta nel mescolare strutture stabili con elementi dinamici, non nell’essere solo passivi o solo attivi. Diversificazione: il vero “paracadute” nei periodi difficili. 

Ecco perché nei nostri portafogli:

  • UTILIZZIAMO REGOLE BEN PRECISE,
  • SI FANNO DEI RIBILANCIAMENTI CHE ATTENUANO LA VOLATILITA’ 
  • LA LEVA FISCALE DIVENTA UN DRIVER DI PERFORMANCE

La diversificazione vera non è mettere tanti strumenti, ma mettere strumenti che si muovono in modo diverso tra loro e utilizzare. In conclusione: la paura è inevitabile, l’improvvisazione no. Il mondo continuerà a darci motivi per preoccuparci: guerre, petrolio, inflazione, politica, tensioni internazionali. Ma il nostro obiettivo non è prevedere tutto questo. È costruire portafogli pronti a resistere, indipendentemente da ciò che accade.

Domande frequenti su Costruzione di un portafoglio: metodo o previsioni? Paura delle guerre, paura del petrolio, incertezza globale: ecco perché oggi più che mai servono metodo, equilibrio e disciplina nei portafogli

Su cosa dovrebbe basarsi principalmente la costruzione di un portafoglio efficace, secondo l'articolo?

La costruzione di un portafoglio efficace dovrebbe basarsi su un metodo strutturato, che consideri obiettivi, orizzonte temporale e rischio. Questo approccio è preferibile rispetto al basarsi su previsioni di mercato.

Qual è il punto di partenza fondamentale per costruire un portafoglio efficiente?

Il punto di partenza fondamentale è la comprensione approfondita della propria tolleranza al rischio e degli obiettivi specifici dell'investimento. Questi elementi guidano le decisioni di allocazione.

Qual è lo scopo della diversificazione di portafoglio menzionata nell'articolo?

La diversificazione di portafoglio mira a studiare scientificamente l'allocazione dei titoli e i rispettivi pesi. L'obiettivo è escludere determinate variabili o rischi dal portafoglio.

In quali contesti attuali l'articolo sottolinea l'importanza di metodo, equilibrio e disciplina nei portafogli?

L'articolo evidenzia che, a causa di fattori come la paura delle guerre, la paura del petrolio e l'incertezza globale, metodo, equilibrio e disciplina nei portafogli sono più necessari che mai.

L'articolo suggerisce di basare le decisioni di investimento su previsioni di mercato o su un approccio metodologico?

L'articolo suggerisce chiaramente che la costruzione di un portafoglio efficace si basa su un metodo strutturato piuttosto che su previsioni di mercato. Questo garantisce un approccio più solido e meno speculativo.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

di Tiziano Sordini

Crediamo che la consulenza si è evoluta e lavorando in Team possiamo essere supervisori di grandi patrimoni, sia tangibili che intangibili.

Sono una persona con una passione viscerale per il mio lavoro. Dal 1999 opero nel settore finanziario e oggi sono un Professional Financial Advisory e un Family Officer accreditato AIFO.

La mia attenzione è rivolta a tutti gli investitori ed operatori del mercato, grazie alle spiccate doti relazionali e alle competenze consulenziali acquisite sul campo.

La mia attività principale è l’analisi del rischio e degli asset e la valutazione degli stessi, in particolare mi dedico alla gestione di grandi patrimoni di famiglia.

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La mia visione consulenziale e la creatività innata mi hanno portato a credere nel valore di lavorare in Team, per questo è nato We are Team, un nuovo “player” di mercato agile e flessibile.