Imprese, credito in crescita ma debito a rischio

3 MIN
Un uomo in giacca e cravatta siede su un divano bianco contro una parete a motivi. A sinistra, una sezione verde acqua mostra il logo Agorà e il nome "Francesco Megna" in grassetto.

La frenata del ciclo economico ha decisamente condizionato negli ultimi dodici mesi l’evoluzione dei flussi di cassa delle nostre aziende e quindi anche l’andamento delle richieste di credito, cresciute del +3% rispetto al 2024. Il 20% circa delle nostre imprese si è trovata a fronteggiare le difficoltà causate dalla crisi geopolitica partendo da situazioni di liquidità poco robuste. Il 20% circa delle aziende disponeva di liquidità in grado di coprire il 40% circa dei debiti finanziari a breve scadenza.

All’incremento delle domande di finanziamento hanno contribuito sia le condizioni di offerta favorevoli per effetto di un costo di finanziamento moderato per il settore bancario e un minore rischio avvertito grazie alle garanzie statali. Le domande di nuovi finanziamenti sono state così incentivate sia dal bisogno di far fronte a esigenze di liquidità sia da programmi di investimento e potenziamento del business. La sostenibilità del debito sarà poi facilitata dai tassi di interesse che rimangono estremamente bassi e dalla ripresa dell’attività economica.

Tutti i settori produttivi hanno riportato una crescita dei finanziamenti bancari con la sola eccezione di quelli legati al settore immobiliare, presumibilmente anche per effetto di operazioni di cessione di crediti deteriorati. I settori di attività che hanno incrementato la loro esposizione verso il sistema bancario sono gli stessi colpiti in modo più drastico dalla crisi.

In evidenza il settore degli autoveicoli ed altri mezzi di trasporto, seguito dalle attività di servizi di alloggio e ristorazione, dalle industrie tessili, abbigliamento, dalle attività professionali e scientifiche. Le ditte individuali aumentano le proprie richieste del +20% mentre le società di capitali segnano un incremento del +15% rispetto al 2019. Cresce anche l’importo medio richiesto sia per le piccole imprese (+6%) che per le società di capitali (+26%).

Per quanto riguarda ditte individuali il peso delle richieste di finanziamento con importo inferiore ai 20.000 euro è riferibile a quasi la metà del totale, a conferma di come le piccole imprese tendano a rivolgersi alle banche per importi di piccolo taglio, spesso per far fronte ad esigenze di liquidità.

Se le concessioni di credito sono aumentate il flusso dei depositi cresce maggiormente a conferma di un atteggiamento prudente da parte di famiglie e imprese. Le masse di raccolta hanno superato il totale degli impieghi a favore delle nostre aziende. Valori comunque previsti in decisa diminuzione a partire già da inizio anno quando i flussi dei finanziamenti sono stimati pari a quelli dei depositi.

In ogni caso, per le aziende appartenenti ai settori più fortemente colpiti dalla crisi, la sostenibilità del debito potrebbe rappresentare un fattore di complessità. Per questa ragione, è importante sostenere i loro flussi di cassa. La durata della crisi è fondamentale per capire quanto e come le imprese riusciranno a reggere e contrattaccare. Ma è ugualmente rilevante che oltre alle misure per evitare ogni rischio di default, si passi ad avviare provvedimenti di medio e lungo termine.

Domande frequenti su Imprese, credito in crescita ma debito a rischio

Qual è stato l'andamento delle richieste di credito per le imprese negli ultimi dodici mesi?

Le richieste di credito per le imprese sono cresciute del +3% rispetto al 2024. Questa crescita è avvenuta nonostante la frenata del ciclo economico abbia condizionato i flussi di cassa aziendali.

Quante imprese hanno affrontato difficoltà a causa della crisi geopolitica partendo da una situazione di liquidità precaria?

Circa il 20% delle imprese si è trovata a fronteggiare le difficoltà causate dalla crisi geopolitica. Queste aziende partivano da situazioni di liquidità poco robuste.

Qual era la capacità di copertura dei debiti finanziari a breve termine per una parte delle aziende?

Circa il 20% delle aziende disponeva di liquidità sufficiente a coprire il 40% circa dei propri debiti finanziari a breve termine. Questo indica una copertura limitata per una porzione significativa del debito.

Come ha influito la frenata del ciclo economico sui flussi di cassa delle aziende?

La frenata del ciclo economico ha decisamente condizionato negativamente l'evoluzione dei flussi di cassa delle aziende negli ultimi dodici mesi. Questo ha avuto ripercussioni anche sull'andamento delle richieste di credito.

Qual è il legame tra la liquidità aziendale e le difficoltà derivanti dalla crisi geopolitica?

Le imprese con liquidità poco robuste hanno incontrato maggiori difficoltà nell'affrontare le conseguenze della crisi geopolitica. Circa il 20% delle aziende si trovava in questa condizione di fragilità finanziaria.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale
Un uomo in giacca e cravatta è seduto a una scrivania bianca, con una penna in mano e un quaderno su cui scrivere. Sullo sfondo ci sono vasi decorativi, una pianta e una parete decorata.

di Francesco Megna

“IL FUTURO APPARTIENE A COLORO CHE CREDONO ALLA BELLEZZA DEI PROPRI SOGNI” – E. ROOSVELT

Bancario da oltre 30 anni. Per vent’ anni Direttore di Filiale, attualmente Responsabile Commerciale di Hub: mi occupo di coordinare l’attività commerciale dei Gestori Privati e Business con l’obiettivo di raggiungere gli obiettivi commerciali assegnati.

I suoi hobby principali sono: running, scrivere e la lettura.