PMI italiane, crescita solida tra credito e innovazione

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Un uomo in giacca e cravatta siede su un divano bianco contro una parete a motivi. A sinistra, una sezione verde acqua mostra il logo Agorà e il nome "Francesco Megna" in grassetto.

In queste prime settimane dell’anno le richieste di finanziamento delle nostre aziende sono in crescita, soprattutto grazie agli investimenti 4.0, mentre il flusso di nuovi crediti deteriorati è in fase di diminuzione. Dal confronto continuo con gli imprenditori la sensazione è senz’altro positiva.

C’è una nuova classe di imprenditori, spesso formata dalle seconde generazioni, che per esempio  conosce il valore della trasparenza e della comunicazione con i finanziatori. Peraltro le zone d’ombra delle aziende senza pianificazione e controllo sono sempre meno, come richiesto da un mercato dei capitali anch’esso in evoluzione.

C’è insomma fervore, non solo dal lato degli investimenti; le nostre PMI nell’ultimo quinquennio hanno fatto registrare un tasso di crescita media annua del 6,5%: la densità del tessuto imprenditoriale, la qualità dei servizi sui territori, l’efficienza logistica sono dei prerequisiti per operare in maniera sempre più integrata con fornitori e clienti e sotto tutti questi profili i nostri territori offrono dei vantaggi oggettivi.

C’è inoltre fermento su progetti di apertura del capitale, di quotazione di borsa, di rafforzamento manageriale; i consorzi di garanzia crediti costituiscono uno strumento importante per permettere il finanziamento alle piccole e medie imprese. Mentre sul fronte caldo della capitalizzazione le nostre PMI riescono a mantenere un discreto equilibrio tra mezzi propri e debito e migliore delle ‘cugine’ medio-grandi (Large corporate).

Incoraggiante poi il dato medio degli investimenti in ricerca e sviluppo che vede moltiplicata la percentuale dei ricavi impiegata per innovare. La gestione del capitale circolante si è fatta più oculata, le imprese rinunciano sempre più a vendere a clienti rischiosi o con pagamenti eccessivamente lunghi. Ancora una volta si conferma il trend che vede le più forti le imprese sopravvissute alla crisi con profili più robusti: secondo l’indice che sintetizza la probabilità di default delle imprese, il nostro tessuto  produttivo risulta più solido rispetto all’anno precedente, con una quota di imprese in area di sicurezza e di solvibilità pari al 61,2% risotto al precedente 59,8%.

Gli obiettivi che le aziende si pongono sono senz’altro sfidanti ma raggiungibili grazie anche al rinnovato slancio dell’economia globale, attraverso l’ottima perfomance dell’export (confermata dagli ordini) e degli investimenti (saliti i giudizi sulle commesse interne e le attese dei produttori di beni strumentali). Il buon avvio nel nuovo anno controbilancia il minor trascinamento dal 2024, dovuto alla dinamica sotto le attese della produzione industriale nel 4° trimestre.

Restano positive anche le prospettive per l’occupazione, stando alle intenzioni delle imprese, vi è anche più spazio per altre fonti di credito. Negli ultimi 12 mesi, sul totale dello stock, il peso degli strumenti alternativi è arrivato a quasi il 12%. Le formule alternative come factoring e leasing crescono grazie alla loro natura asset-based, oltre che spinte della politiche espansive delle imprese che stanno accelerando gli investimenti grazie al piano Industria 4.0.

Un ulteriore stimolo ad effettuare investimenti per le nostre PMI deriva dalla concorrenza di mercato che spinge verso il basso i prezzi; e l’obiettivo della banca è ora quello di accompagnare il cliente in percorsi di crescita sia interna che esterna mediante gli strumenti quali la quotazione in borsa e, in generale, con un accesso al mercato dei capitali anche diverso da quello tradizionale. Il punto di partenza è sempre il credito; poi su quello si costruisce il resto: prossimità territoriale, livello del servizio, semplificazione dei processi, celerità di decisione, sostanzialmente le stesse cose che sono richieste alle aziende per essere competitive sui loro mercati.

Domande frequenti su PMI italiane, crescita solida tra credito e innovazione

Qual è l'andamento delle richieste di finanziamento per le PMI italiane in questo inizio d'anno?

Le richieste di finanziamento per le PMI italiane sono in crescita in queste prime settimane dell'anno. Questa tendenza positiva è trainata principalmente dagli investimenti legati alla transizione 4.0.

Come sta evolvendo il flusso di crediti deteriorati per le aziende italiane?

Il flusso di nuovi crediti deteriorati per le aziende italiane è in fase di diminuzione. Questo indica un miglioramento della salute finanziaria generale del settore.

Quali fattori contribuiscono alla crescita delle richieste di finanziamento?

La crescita delle richieste di finanziamento è attribuita in larga parte agli investimenti in tecnologie e processi 4.0. Questi investimenti richiedono un accesso facilitato al credito per le imprese.

Qual è la percezione generale tra gli imprenditori riguardo alla situazione attuale?

La sensazione generale tra gli imprenditori è senz'altro positiva, basata su un confronto continuo. Questo ottimismo è supportato dai segnali di ripresa e dall'innovazione.

Quali caratteristiche distinguono la nuova generazione di imprenditori in relazione ai finanziatori?

Una nuova classe di imprenditori, spesso appartenente alle seconde generazioni, dimostra una maggiore consapevolezza del valore della trasparenza e della comunicazione con i finanziatori. Questo approccio facilita le relazioni creditizie.

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Un uomo in giacca e cravatta è seduto a una scrivania bianca, con una penna in mano e un quaderno su cui scrivere. Sullo sfondo ci sono vasi decorativi, una pianta e una parete decorata.

di Francesco Megna

“IL FUTURO APPARTIENE A COLORO CHE CREDONO ALLA BELLEZZA DEI PROPRI SOGNI” – E. ROOSVELT

Bancario da oltre 30 anni. Per vent’ anni Direttore di Filiale, attualmente Responsabile Commerciale di Hub: mi occupo di coordinare l’attività commerciale dei Gestori Privati e Business con l’obiettivo di raggiungere gli obiettivi commerciali assegnati.

I suoi hobby principali sono: running, scrivere e la lettura.