Private banking, il cliente imprenditore

Rita Annunziata
5.3.2019
Tempo: 3'
Circa un terzo dei clienti private è imprenditore: come si approccia la consulenza in questo caso? Risponde Carlo Garavaglia, direttore commerciale di BimI clienti imprenditori sono abituati alla performance e ad avere risposte molto rapide. Per questo, abbiamo creato un modello di servizio esclusivo, che risale il percorso verso la generazione della ricchezza, ovvero l'accumulo della ricchezza, la distribuzione e la gestione del risparmio. Tuttavia, abbiamo allestito anche un servizio molto forte di private banking e di wealth management per le attività di consulenza rivolte al cliente imprenditore. Siamo advisory su tutto quello che si può pensare in termini di operazioni straordinarie nell'ambito di un'azienda. Non ci riferiamo ovviamente solo ai passaggi generazionali, che rappresentano un po' il tema del momento, ma proprio alle attività di emerging acquisition e di debt equity. Tra l'altro, siamo una delle pochissime private bank con i requisiti di "nomad".

Quali servizi offrite ai clienti imprenditori?

Per i clienti imprenditori abbiamo allestito un set di servizi di consulenza molto evoluto e avanzato che vanno dalla presa di coscienza delle attività in essere nelle aziende dei clienti stessi. Ci occupiamo, in particolare, di tutte le fasi straordinarie, ovvero ricerca di capitali, quotazioni ed emissioni di mini bond, che esulano dall'intervento ordinario di una banca di tipo tradizionale. A questo affianchiamo poi tutti i servizi fiduciari e tutte le situazioni collegate e riferibili al "passion investment", ovvero tutto quello che riguarda l'arte e il collezionismo.

Nell'attività di consulenza ai clienti imprenditori, il consulente è affiancato da una persona terza?

Il consulente è l'unica interfaccia per il cliente e fa da collettore rispetto a tutti i servizi che Bim è in grado di erogare, permettendo di evitare dispersioni di informazioni e riservatezza. Inoltre, si avvale di tutte le funzioni aziendali, in particolare nei servizi di wealth management, tutta la parte non finanziaria che esce dall'attività core delle banche, dove ci siamo attrezzati per avere un modello di servizio assolutamente completo che riguarda servizi fiduciari. Infatti, siamo una trust company e abbiamo anche una piccola compagnia che si occupa di ramo danni e di tutte le attività di advisory e consulenza in ambito assicurativo.
Giornalista professionista, è laureata in Politiche europee e internazionali. Precedentemente redattrice televisiva per Class Editori e ricercatrice per il Centro di Ricerca “Res Incorrupta” dell’Università Suor Orsola Benincasa. Si occupa di finanza al femminile, sostenibilità e imprese.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti