Summit sul clima, Draghi: “Verso un'economia verde e inclusiva”

Rita Annunziata
22.4.2021
Tempo di lettura: 3'
Secondo Mario Draghi, intervenuto in occasione del summit sul clima ospitato dall'amministrazione Biden, il piano per la ripresa post-covid rappresenta un'opportunità per la realizzazione di un'economia “più verde e inclusiva”. Intanto, la Casa Bianca annuncia il taglio delle emissioni del 50% entro il 2030

Mario Draghi: “Il nostro obiettivo è sostenere la transizione sostenibile dell’Europa e fare in modo che l’Unione raggiunga la neutralità climatica nel 2050”

Il presidente Joe Biden annuncia l’impegno degli Stati Uniti di ridurre le emissioni di gas serra del 50% entro il 2030

Per Emmanuel Macron è necessario un cambiamento del sistema finanziario nel suo complesso, tra innovazione e regolamentazione dei prezzi

La corsa contro il tempo per placare la “febbre” del Pianeta non si arresta. Ma il piano per la ripresa post-covid, secondo il premier Mario Draghi intervenuto nell'ambito del summit sul clima ospitato dall'amministrazione Biden, potrebbe offrire all'Italia un'opportunità unica per la realizzazione di “un'economia più verde e inclusiva”. Un'occasione per raccogliere timori e prospettive dei leader globali che, nella Giornata della Terra, non mancano di definire anche nuovi obiettivi sul taglio delle emissioni.
“L'Italia è un Paese bellissimo ma molto fragile. La battaglia per il cambiamento climatico è una battaglia per la nostra storia e per il nostro paesaggio”, osserva l'ex presidente della Banca centrale europea, ribadendo come l'esecutivo si dedicherà al tema della sostenibilità con “un approccio multilaterale”. “Dobbiamo cambiare il modo di lavorare e dobbiamo farlo rapidamente. Il piano per la ripresa post-covid ci offre un'opportunità unica. Il nostro obiettivo è sostenere la transizione sostenibile dell'Europa e fare in modo che l'Unione nel suo complesso raggiunga la neutralità climatica nel 2050”, spiega Draghi, ricordando le cifre del Next generation Eu da 750 miliardi di euro e l'impegno dell'Italia di veicolare circa 70 miliardi delle risorse in investimenti in infrastrutture green, economia circolare e mobilità sostenibile.

Usa: taglio delle emissioni del 50% nel 2030


Sulla stessa linea d'onda anche Joe Biden che, in apertura del summit, ribadisce la necessità di “investimenti più audaci” per il clima. “Si tratta di un'opportunità per creare milioni di posti di lavoro. Questo è un decennio decisivo per evitare le conseguenze peggiori. E questo vertice è il primo passo di un cammino che dobbiamo fare insieme. Agire adesso è un imperativo morale ed economico. Sono sicuro che possiamo farlo e che lo faremo”. L'inquilino della Casa Bianca conferma anche i rumors sui nuovi obiettivi degli Stati Uniti di ridurre le emissioni di gas serra del 50% entro il 2030 e raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. Definendo tra l'altro il cambiamento climatico come “la crisi essenziale del nostro tempo”.
A confermare l'accelerazione nel taglio delle emissioni anche il Regno Unito (dal 68 al 78% entro il 2035 rispetto ai livelli del 1990), con il premier Boris Johnson che ribadisce a sua volta come affrontare il cambiamento climatico rappresenti una reale occasione per produrre posti di lavoro. “Dobbiamo impegnarci per uno sviluppo verde e per un'economia sostenibile per le future generazioni”, interviene il presidente cinese, Xi Jinping. “Questa è la strada per rafforzare la produttività. E i paesi in via di sviluppo devono accrescere le loro ambizioni”, aggiunge. Secondo Emmanuel Macron, invece, è necessario un cambiamento del sistema finanziario nel suo complesso, utilizzando tutte le leve a disposizione, tra innovazione e regolamentazione dei prezzi, fissando anche un prezzo per l'energia legata al carbone.

Intanto, nella carrellata di nuovi obiettivi si inserisce nel pre-summit anche l'Unione europea, con la green light di Parlamento e Stati membri alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e al raggiungimento della neutralità climatica nel 2050. “Sono lieta che abbiamo raggiunto un accordo su questo elemento centrale del Green deal europeo. Il nostro impegno politico per diventare il primo continente climaticamente neutro entro il 2050 è ora anche un impegno legale. La legge sul clima mette l'Ue su un percorso verde per una generazione. È il nostro impegno vincolante per i nostri figli e nipoti”, osserva la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.

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