Private market in rotta sull'Esg

Valentina Magri
25.11.2020
Tempo di lettura: 3'
Private equity e venture capital rendono di più, se fanno bene anche all'ambiente e alla società. We Wealth ne ha parlato con Fabio Ranghino, strategist di Ambienta sgr e Emanuele Ottina, presidente esecutivo di Acp sgr, convinti che la sosteniblità sia un vantaggio competitivo

Clima, digitale, salute, le priorità di Next Generation Ue diventano acceleratori di valore anche negli asset illiquidi

Secondo PwC i fondi di venture capital attivi nel segmento Clean/Climate Tech registrano dei tassi di crescita medi dei rendimenti cinque volte superiori rispetto a fondi di vc generalisti

Gestione delle risorse idriche, efficienza energetica applicata all'edilizia, un'industria alimentare a minore contenuto di carne: gli investimenti per cavalcare l'onda verde in arrivo



È ormai risaputo che l'attenzione per l'ambiente e la sostenibilità sia un tema sempre più caro ai gestori di portafoglio. Meno noto è che questa tendenza si stia diffondendo anche tra i fondi di private asset. Una delle società pioniere nell'individuazione del private asset sostenibili è Ambienta sgr: fondata e guidata da Nino Tronchetti Provera, è il principale asset manager europeo focalizzato sulla sostenibilità ambientale, con asset totali in gestione per circa 1,5 miliardi di euro, di cui oltre un miliardo nel private equity.



“Dal 2007, anno della nostra fondazione, riteniamo che la sostenibilità sia un vantaggio competitivo. Al contrario della visione storica per cui la sostenibilità è un costo, noi l'abbiamo sempre considerata un'opportunità”, dice Fabio Ranghino, strategist della sostenibilità di Ambienta sgr. “Sostenibilità e ritorni economici per noi vanno a braccetto. Del resto, in un mondo in cui gli standard di vita aumentano e con essi anche la domanda di risorse naturali e l'inquinamento, tutte le aziende che aiutano a migliorare l'uso delle risorse naturali o a gestire l'inquinamento sono dei buoni investimenti, perché avranno sempre migliori opportunità di business nel tempo”.




Nell'ambito del private equity, la sgr è il più grande gestore al mondo, con strategie spalmate su 38 investimenti in 8 paesi europei nell'arco di 12 anni. Tra gli investimenti figurano quelli nelle vernici a base d'acqua tedesche Oskar Nolte, nella società It italiana Namirial e negli aromi francesi Nactis Flavours.

Un altro operatore appena entrato nel settore dei private market sostenibili è Alternative Capital Partners (Acp) sgr: nato nel 2018, è specializzato in alternativi illiquidi tematici a elevato contenuto di sostenibilità e di innovazione di prodotto. “Più che una scelta la nostra può considerarsi una vera e propria missione nel coniugare ritorni finanziari attraenti e un impatto positivo su ambiente e benessere delle persone, offrendo nei private market opportunità di investimento innovative, resilienti e diversificate”, spiega Emanuele Ottina, cofondatore e presidente esecutivo di Acp sgr.

La sgr ha costituito lo scorso maggio il primo fondo di private debt tematico in Italia 100% green secondo la nuova tassonomia europea a supporto dei progetti di transizione energetica, con target di investimento fino a 200 milioni di euro. “Questo fondo, chiamato Sustainable securities fund (Ssf), ha riscontrato un interesse rilevante presso primari investitori istituzionali italiani ed esteri, tra questi la Banca europea degli investimenti (divisione “Climate action” special projects) e il Fondo europeo investimenti strategici (Feis), che ne hanno deliberato la partecipazione fino a 40 milioni”, dice Ottina.

Ssf è anche il primo fondo mobiliare di debito operante in ambito energetico autorizzato all'acquisto di crediti di imposta da superbonus derivanti da interventi di riqualificazione energetica su immobili residenziali. Il fondo può intervenire anche nel supportare - con strumenti green di finanziamento anticipato - le imprese che realizzano progetti di efficienza energetica. Oltre al private debt, la strategia di investimento sostenibile di Acp sgr è stata estesa anche alle infrastrutture sociali urbane destinate alle nuove generazioni (co-working, student housing, co-living, hostelling), grazie al fondo Irerf (Infrastructure real estate recovery fund), con target di investimenti di 250 milioni. Ora Acp sgr sta studiando anche l'ingresso in nuovi private market. “Stiamo valutando di estendere la nostra strategia sostenibile anche in ambito venture & growth capital, focalizzandoci nel supportare lo scale-up di imprese innovative operanti nei segmenti strategici del piano Next generation Eu, quali clima, digitale, salute. In tal senso, prevediamo il lancio - entro il primo semestre 2021 - di un fondo tematico con focus geografico prevalentemente europeo (Italia, Spagna, Germania) da destinare a primari investitori istituzionali internazionali e nazionali, family office e Hnwi”, anticipa Ottina.




Secondo Ranghino, invece, gli investimenti sostenibili più promettenti nel prossimo futuro saranno la gestione delle risorse idriche, l'efficienza energetica applicata a costruzioni ed edilizia, la transizione dell'industria alimentare verso un minore contenuto di carne; e il digitale, che trasversalmente a tutti i settori, genera efficientamento nell'uso delle risorse naturali. Senza dimenticare poi l'afflusso di capitali dal green deal, soprattutto in Europa, che chiarirà quali settori ne beneficeranno nei prossimi 3-6 mesi.




Per quanto riguarda i rendimenti, Ranghino sottolinea: “Ambienta in 12 anni ha avuto performance coerenti con i migliori player internazionali del settore del private equity, per cui siamo la prova vivente che le strategie di investimento sostenibile danno buoni risultati”. Vi sono anche studi che confermano che investire in private market in modo sostenibile conviene. Una ricerca condotta da PwC ("The state of climate tech 2020") mostra come i fondi di venture capital attivi nel segmento clean/climate tech a livello globale, con un'impronta green e attenti alle tematiche di responsabilità ambientale, abbiano registrato dei tassi di crescita medi nei propri investimenti 5 volte superiori rispetto a fondi di venture capital generalisti. Inoltre, pubblicazioni istituzionali e accademiche dimostrano come l'adozione di principi ESG da parte di società target oggetto di investimento, sia positivamente correlata con migliori performance finanziarie (Un Pri, 2018; Friede et al., 2015). In Italia, una recente indagine condotta dal professore Claudio Zara della SDA Bocconi ha evidenziato infine i vantaggi degli investimenti sostenibili in ambito private equity, dove i fondi tematici Esg compliant hanno generato rendimenti più stabili rispetto ai fondi tradizionali, sulla base di una quota di rischio sistematico ridotto e di una migliore diversificazione del portafoglio dai rischi di mercato.

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