Pimco, Esg via per la qualità del portafoglio

Teresa Scarale
Teresa Scarale
18.4.2019
Tempo di lettura: 3'
Nel suo report annuale sugli investimenti sostenibili, l'asset manager obbligazionario Pimco rileva che la strada per un portafoglio di elevata qualità risponde a un solo nome: quello degli Esg

Il mercato obbligazionario mondiale vale 1000 miliardi di dollari ed è, per dimensioni e struttura, capace di impattare sostenibilmente lo sviluppo economico

Tre sono i "mattoni" fondamentali per la costruzione di un portafoglio Esg performante

Nel 2018, oltre un quarto degli emittenti nell'universo di coinvolgimento di Pimco ha emesso obbligazioni tecnicamente sostenibili

Il dettaglio dell'integrazione dei criteri esg nelle imprese considerate da Pimco evidenzia una preferenza generica per l'impatto (29%), ma anche ambiente (27%) e governance (25%) si classificano bene

Con oltre 100 mila miliardi di dollari, i mercati obbligazionari globali sono essenziali per finanziare un futuro sostenibile. Pimco è ben posizionata per guidare questo cambiamento positivo e integriamo l'analisi Esg nel nostro ampio processo di investimento. Lo facciamo perché riteniamo che abbia molto senso farlo, in linea con il nostro obiettivo di generare rendimenti attraenti adeguati al rischio per i nostri clienti
Scott Mather, cio responsabile per le strategie Esg, Pimco

Pimco e gli Esg che fanno bene ai rendimenti


Eee: i portafogli Esg Pimco sono improntati alla filosofia exclude, evaluate
and engage. E' questa la dichiarazione che apre la pubblicazione annuale Pimco Esg investing report 2018. Firmano la ricerca il ceo Emmanuel Roman e il cio responsabile per le strategie Esg, Scott Mather. Secondo Pimco, "gli emittenti di obbligazioni hanno un ruolo essenziale da svolgere nell'avanzamento dell'agenda di sostenibilità globale allineando l'emissione di debito al sostegno specifico degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg) delle Nazioni Unite.

I "mattoncini" fondamentali per disegnare un portafoglio sostenibile


Exclude: il filtro


I portafogli Esg Pimco escludono innanzitutto le imprese non allineate con i principi fondamentali di sostenibilità. E quindi tabacco, armi, pornografia, carbone.

Evaluate: premiare i primi, piuttosto che semplicemente ignorare gli ultimi


Pimco si avvale di una scala di valutazione proprietaria. Premiare le emittenti "prime della classe" è più importante che ignorare i peggio classificati, analizzando la posizione di ciascuna impresa relativamente alle sue concorrenti.

Engage: collaborare è la chiave


Il criterio finale ma non ultimo è quello dell'impegno continuo a collaborare. Un punto molto importante, per cui Pimco ha ideato "Comet" (company engagement tracking), un sistema proprietario di monitoraggio degli avanzamenti dell'engagement, dell'impegno attivo. E' solo il secondo anno che il rapporto rileva i progressi dell'attività di engagement. I dati sono positivi: nel 2018 le attività di engagement rispetto agli Sdg (sustainable development goals dell'Onu) sono state 147, in miglioramento rispetto all'anno precedente. Di queste, l'81% (119) ha fornito dettagli. Le società dell'Asia Pacifico prese in considerazione (12) sono tutte engaged, quelle dell'Europa al 96% (ma sono 51). Meno engaged il Nord America (68%).

Il dettaglio


Per il 29% delle società, ciò che conta è l'impatto degli investimenti, ossia la capacità di generare cambiamenti positivi sulla società. Ambiente e governance contano rispettivamente per il 27% e il 25%, mentre le questioni sociali si attestano al 19%. Fra le questioni ambientali, la schiacciante preferenza è per il cambiamento climatico (53,8%). Sicurezza e qualità invece vincono fra i temi sociali (55,3%), mentre i diritti umani e del lavoro sono il tema più rilevante per il 19,5% delle imprese del campione. Passando alla governance, la fanno da padrone condotta e cultura (36,6%) e cibersicurezza (30,6%).

L'impatto del cambiamento climatico sui portafogli


Già nel 2018 e negli addietro è stato plaese l'impatto di incendi, uragani, tifoni e altre anomalie climatiche sui portafogli. In particolare, i rischi di credito legati al cambiamento climatico e alla transizione energetica sono bipartiti in rischi di transizione e rischi fisici.

Rischi di transizione


Sono quelli ad esempio legati alla regolamentazione del carbone e ai disincentivi fiscali, ai cambiamenti tecnologici dovuti all'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, ai cambiamenti delle preferenze dei consumatori, alle liability dovute alle controversie legali con gli stati e altri soggetti.

Rischi fisici


Sono quelli più prettamente ambientali. E quindi, le condizioni metereologiche estreme (cicloni, inondazioni, siccità), i cambiamenti nei "modelli" delle precipitazioni e della stagionalità in generale, con l'aumento della temperatura e del livello dei mari. Rientrano in questa categoria di rischi anche l'inquinamento  dell'artia, delle acque, la deforestazione e lo sfruttamento dei terreni.
pimco-esg-portafoglio_2
Courtesy Pimco
pimco-esg-portafoglio_3

Un impegno crescente


Alla luce dei dati del suo report annuale, Pimco ritiene che la transizione energetica e il cambiamento climatico siano di grande importanza per gli investitori del reddito fisso e che rappresentino un grande beneficio di natura finanziaria, se saputi gestire. In ogni caso, l'impegno degli emittenti nel 2018 è cresciuto rispetto all'anno precedente.

Finanziare gli Sdg


Il capitale derivante dal fixed income "è un importante meccanismo di finanziamento per la realizzazione degli Sdg". Queste obbligazioni sono utilizzabili da parte delle società per allineare la propria emissione di debito alla visione di sostenibilità globale proposta dall'Onu. Nel 2018, il 27% degli emittenti nell'universo di coinvolgimento di Pimco ha emesso obbligazioni sostenibili.
pimco-esg-portafoglio_5
Josep Grau-Garriga, Soir d'avril, 1973. Wool, cotton and synthetic fiber, 255 x 325 cm.
Courtesy Galerie Nathalie Obadia per ArtGenève
Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione
La redazione vi consiglia altri articoli

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti