Organic food, organic fund: un investimento gustoso

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Nell'universo di investimento Esg si impone sempre più il segmento dell'organic food, non solo appannaggio di piccole startup scandinave, ma anche di giganti insospettabili. I numeri dell'analisi sono di MainStreet Partners
L'agricoltura europea da sola è responsabile del 30% circa delle emissioni di gas serra e del 70% dello sfruttamento delle risorse idriche. L'industria alimentare in particolare incide sull'inquinamento e sull'erosione delle risorse. I dati dell'analisi di MainStreet Partners parlano chiaro. E si spingono oltre, identificando potenziali aree di investimento in realtà che hanno un impatto sul quotidiano benessere delle persone.

Da anni il settore dell'organic food (produzioni biologiche) vuole offrire un'alternativa a questo modello. Produrre organic food consente di abbattere significativamente le emissioni di anidride carbonica per ettaro di cibo biologico prodotto. Le percentuali di abbattimento delle emissioni di Co2 sono comprese fra il 48% e il 66%. Va da sé che gli incentivi alla crescita di questo segmento siano molto forti: le vendite globali hanno superato i 100 miliardi di dollari nel 2018.

Organic food, alcune imprese


Wessanen, multinazionale olandese fondata nel 1765 e attualmente in fase di acquisizione da parte di PAI e Charles Jobson. Negli ultimi decenni l'azienda si è evoluta con successo in una holding quotata di produttori di cibo biologico e naturale, diventando leader in Europa in questo segmento specifico. Fra i marchi di Wessanen c'è ad esempio l'italiana IsolaBio, operante nel settore dei succhi naturali.

Danone è diventato primo player globale nei prodotti a base vegetale grazie all'acquisizione nel 2016 di WhiteWave, società americana produttrice di organic food. Attualmente il 7% (il 25% entro il 2025) dei ricavi della multinazionale francese proviene dal business legato a prodotti di origine vegetale.

Fra le società quotate a piccola-media capitalizzazione produttrici di alternative naturali allo zucchero e alla carne, entrambi trend in grande crescita, c'è PureCircle, leader mondiale nella produzione di stevia. BeyondMeat, produttore californiano di proteine vegetali fondato nel 2009, si è quotato lo scorso 3 maggio 2019 e da allora le sue azioni hanno registrato una impennata.

MainStreet Partners ha sviluppato metriche proprietarie per individuare e riportare i risultati d'impatto delle società con una forte esposizione a queste categorie di alimenti.
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