L'integrazione della sostenibilità nel business aziendale

Lucia Martina
Lucia Martina
12.4.2021
Tempo di lettura: 3'
L'impatto della pandemia fungerà da acceleratore per una transizione verso modelli maggiormente sostenibili. Focus sulle pratiche delle aziende italiane, che stanno ripianificando le proprie strategie in termini di sostenibilità
In un periodo di forte trasformazione accelerata dell'emergenza covid-19, il tessuto imprenditoriale sta ripianificando le proprie strategie in termini di sostenibilità. Questo quanto è emerso dallo studio “Seize the change” condotto da EY Sustainability, che parte da un campione complessivo di oltre 260 aziende italiane afferenti a diversi settori, di cui 62 sono state intervistate e 201 sono state analizzate sulle dichiarazioni non finanziarie.
L'analisi sull'integrazione della sostenibilità nel business delle aziende nazionali approfondisce i pilastri che ne sostengono le pratiche in essere e la continua evoluzione: piani strategici di sostenibilità, cambiamenti climatici, catena di fornitura sostenibile, finanza sostenibile, economia circolare, mobilità e comunità.

In termini di pianificazione aziendale sulla sostenibilità, la ricerca osserva che la maggior parte delle aziende intervistate risulta impegnata sul tema in ambito strategico, in quanto oltre due terzi (70%) ha previsto un piano di sostenibilità corredato da obiettivi in crescita rispetto all'anno scorso.  Sono in minoranza (39%) le aziende che lo hanno strutturato con target quantitativi di medio-lungo periodo, mentre solo il 23% delle aziende ha definito anche le relative tempistiche per il raggiungimento degli obiettivi. A seguito dello scoppio della pandemia da covid-19, nonostante lo stato perenne di incertezza derivata dall'emergenza sanitaria, è significativo osservare che, per un terzo delle aziende intervistate, l'impatto della pandemia fungerà da acceleratore per una transizione verso modelli maggiormente sostenibili, dando particolare enfasi alla valorizzazione e protezione del capitale umano, alla gestione dei rischi e allo sviluppo delle comunità e del territorio, mentre per il 23% non comporterà alcun cambiamento per le attività previste nei relativi piani di sostenibilità. Inoltre, quasi la metà delle aziende intervistate (44%) ha subito ripercussioni sull'avanzamento delle attività previste dai piani che potrebbe portare a un ridimensionamento delle iniziative e dei progetti previsti in alcuni ambiti.
Rispetto al territorio più dei ¾  delle aziende ha sviluppato iniziative per supportare la comunità a risolvere problematiche sociali. Inoltre più del 41% delle aziende che hanno condotto interventi sul territorio ha svolto valutazioni di impatto sociale. Infine, del 77% delle società che hanno avviato pratiche a favore del territorio, meno della metà le identifica in allineamento alla vision e ai valori aziendali.

“Integrare la sostenibilità nelle attività di business significa comprendere il cambiamento, cogliendo le istanze e le opportunità che derivano dal mercato e dalla società civile, e integrarlo pienamente a livello aziendale per essere preparati al futuro – ha spiegato Riccardo Giovannini, Italy Sustainability Leader di EY - Dopo anni di analisi e confronti tra gli attori dell'ecosistema della sostenibilità, osserviamo come l'attuale contesto abbia accelerato l'attenzione sul tema. I risultati della ricerca ci dicono che le pratiche di integrazione risultano essere direttamente proporzionali al fatturato e focalizzate, molto positivamente aggiungo, sulle risorse umane e sulle istanze che derivano dalle comunità e dal territorio. Quanto più la sostenibilità verrà intesa come driver centrale della trasformazione tanto più le imprese saranno capaci di sostenere la competitività e la redditività negli anni a venire”.
Consulente social responsibility and sustainability Ey. Si occupa di consulenza sulle strategie di
Csr, community investment e valutazione impatto sociale. Segue le aziende in ogni fase della
implementazione e supporta nel set up di fondazioni di impresa in allineamento al business e di
corporate-advised fund. Svolge attività di formazione su corporate philanthropy, fondazioni e
impact investing.

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