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JFK-Manhattan in meno di 10 minuti con i taxi-droni, non più fantasia | WeWealth

JFK-Manhattan in meno di 10 minuti con i taxi-droni, non più fantasia

Matilde Sperlinga
27.10.2023
Tempo di lettura: 3'
Quanto sarebbe bello arrivare in aeroporto in 10 minuti, evitando tutto il traffico? Non è più impossibile, infatti è partito lo sviluppo di taxi-droni rapidi, economici e sostenibili. Un mercato pronto a volare, vediamo come funziona

Le consegne con i droni di Amazon sono pronte ad arrivare anche in Italia, che sarà il primo paese in Europa a sperimentare le consegne dal cielo a partire dal 2024. Sicuramente si tratta di un grande passo avanti, anche se le previsioni di Marty McFly non si sono ancora avverate del tutto: se nel terzo film della saga “Ritorno al futuro” già nel 2015 le auto volavano, la realtà si è rivelata diversa. Ma sarà così ancora per molto?


Da fantasia a realtà: come le ‘auto’ volanti entrano nel mercato

Anche se auto volanti come quelle immaginate nel film non sono ancora disponibili, la società americana Joby Aviation ha sviluppato un aereo elettrico a decollo e atterraggio verticale (eVTOL): si tratta di un ibrido tra un drone e un elicottero che promette di trasportare le persone in modo più veloce, pulito e intelligente.


Dal centro di New York all’aeroporto di JFK sono necessari, in caso di scorrimento ottimale, fino a 49 minuti in auto, che potrebbero arrivare a due ore in caso di traffico. L’obiettivo di Joby Aviation è quello di sviluppare un taxi volante con un sistema di ridesharing aereo che porti i passeggeri da Manhattan a JFK in modo molto più rapido. Secondo le prime stime, l’eVTOL sarà in grado di fare lo stesso percorso in soli 7 minuti, raggiungendo una velocità massima di circa 320 km orari. Ma non si tratta solo di velocità: “questo nuovo mezzo di trasporto sarà alimentato da motori elettrici che utilizzano batterie a ioni di litio, quindi durante il volo non produrrà emissioni, né inquinamento acustico”, sottolinea Mobeen Tahir, Associate Director di WisdomTree. Inoltre, il prezzo medio sarà contenuto: appena dopo il lancio la tariffa dovrebbe aggirarsi introno i 3 dollari a miglio, paragonabile a quello di un comune taxi, per poi passare a un prezzo inferiore a 1 dollaro per miglio.


La grande notizia per Joby Aviation è arrivata a giugno, quando la Federal Aviation Administration degli Stati Uniti ha concesso un certificato di aeronavigabilità per il suo primo prototipo, così ora l’azienda potrà iniziare a effettuare test di volo e l’eVOL dovrebbe essere pronto per il 2024. Bisognerà aspettare fino al 2025 perché il veicolo, costruito in collaborazione con Toyota, inizi a essere prodotto in massa e pronto a trasportare i passeggeri.


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Decarbonizzare passando anche per l’aviazione

Circa il 2% delle emissioni globali di CO2 arriva dal traffico aereo, secondo i dati dell’International Energy Agency (Iea). Volare produce 285 grammi di CO2 per ogni passeggero (la media è di 88 persone a volo) per ogni chilometro percorso. Insomma, decarbonizzare il settore dell’aviazione non è più solo un’opzione, ma una necessità. Proprio per questo, gli aerei di grandi dimensioni si stanno orientando sempre più verso carburanti sostenibili per ridurre in modo significativo le emissioni.

“L'elettrificazione dell'aviazione potrebbe essere un interessante sottosettore della catena del valore delle batterie – spiega l’esperto – e le tecnologie emergenti, soprattutto quelle che catturano l'immaginario del pubblico, possono attraversare cicli di hype”.

Se si pensa agli aerei di grandi dimensioni, l’attenzione si sposta subito sull’idrogeno usato come carburante: Airbus ha già in programma di testare un motore a idrogeno su un A380 entro il 2026. Eppure gli aerei di grandi dimensioni continueranno, ancora per molti anni, a essere in qualche modo dipendenti da motori a combustione interna. Lo stesso non si può dire per aeromobili più piccoli a batteria. In tal senso, le batterie a litio saranno fondamentali per la transizione. Sono le caratteristiche innate del metallo, ovvero peso ridotto ed elevato potenziale elettronico, a renderlo un materiale indispensabile per la creazione delle batterie che alimentano questi veicoli.


“In un’epoca dominata dalle notizie sull’intelligenza artificiale e Nvidia, il rendimento di Joby Aviation, pari al 107% da inizio anno (al 14 settembre 2023), potrebbe essere passato inosservato”, ha spiegato Tahir. Eppure, il potenziale è ancora tutto da scoprire, è arrivato il momento di allacciare le cinture di sicurezza e guardare le città dall’alto.

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