Baghera/Wines, il Borgogna torna in asta

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
14.6.2021
Tempo di lettura: 3'
Il prossimo 20 giugno si terrà l'asta "Burgundy Fields Forever" organizzata da Baghera/wines. Sarà una vera e propria ode suddivisa in tre atti alla Borgogna e ai suoi climat
Sono oramai passati tre anni dalla storica "Henri Jayer, the Heritage" del 17 giugno 2018, asta di vino ancor'oggi che detiene il record di incassi di sempre con una raccolta totale di 34,5 milioni di franchi.  Baghera/wines ha deciso di celebrare questo importante anniversario con una nuova asta, ancora una volta a tema Borgogna, ancora una volta in memoria di Henri Jayer, viticoltore francese a cui è attribuita l'introduzione di importanti innovazioni nella vinificazione borgognona. Come afferma Baghera nel comunicato stampa si tratterà di una vera e propria ode in tre atti  alla Borgogna.
E in tre collezioni. Il viaggio “inizia” in Svizzera. La prima collezione infatti appartiene a un collezionista elvetico, che affascinato dai vigneti della Côte de Nuits, con passione e determinazione ha riunito in una sola cantina svariate bottiglie, eccellenti sia per annata che per tenuta. Il tutto conservato ottimamente. Il lotto destinato a riscuotere il maggiore successo sarà il 39. Si tratta di 6 bottiglie del Domaine de la Romanée-Conti, La Tâche, con annata compresa tra il 2005 e il 2011. Il lotto dovrebbe essere aggiudicato per una cifra compresa tra i 18 e i 30 mila euro. La seconda collezione comprende invece grandi annate di Borgogna - alcune delle quali non si trovano più ai giorni nostri - provenienti dalla collezione privata di una rinomata tenuta della Côte d'Or. In questo caso gli occhi saranno puntati al lotto 79: una bottiglia jeroboam Domaine Armand Rousseau, Chambertin 1959, il cui prezzo si stima possa arrivare fino agli 80 mila franchi.
Infine chiuderà in bellezza la terza collezione. All'asta andranno bottiglie leggendarie appartenute allo stesso Jayer e donate da questi alla sua figlia maggiore Lydie. Il pezzo forte della collezione - e in generale dell'asta - sarà un Richebourg 1959 (lotto 157), un vino che Henri Jayer sperava di aprire per il battesimo di suo nipote Sébastien nel 1971, ma che non aprì perché, per i suoi gusti, il vino non era pronto. La stessa cosa si ripeté al matrimonio di Sébastien. Si stima che la magnum possa essere aggiudicata per un prezzo che può arrivare fino ai 160 mila franchi.

"Questo è un anniversario meraviglioso da celebrare, che ci ricorda che solo tre anni fa abbiamo tenuto l'asta di vini più importante del mondo. Oggi, con le bottiglie provenienti dalla cantina personale della figlia maggiore di Henri Jayer, Lydie Jayer, stiamo ancora una volta accendendo i riflettori sull'incredibile talento dei viticoltori della Borgogna, sia quelli di lunga data che quelli emergenti. La vendita "Burgundy Fields Forever" è un'ode alla Borgogna e ai suoi artigiani. Questa regione eccezionale dà origine a nettari rari e la fiducia dimostrata dai suoi viticoltori ci permette di mettere queste annate a disposizione degli amanti del vino e dei collezionisti di tutto il mondo", hanno dichiarato Michael Ganne e Julie Carpentier, fondatori di Baghera/wines and auctioneers.

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