FIAC Paris: l'arte ai piedi della Tour Eiffel

Alice Trioschi
Alice Trioschi
20.10.2021
Tempo di lettura: 3'
Dopo un anno di stop, il 21 ottobre riapre per la sua prima edizione post-pandemia la “Foire Internationale d'Art Contemporain (FIAC)” nei nuovi spazi del Grand Palais Éphémère e della Galerie Eiffel, in zona Champ-de-Mars
La fiera, che si inserisce in un autunno caldo di riaperture – tra Art Basel tenutasi a settembre e le londinesi Frieze London e Frieze Masters di ottobre – viene per la prima volta ospitata in una location temporanea, mentre il Grand Palais verrà rinnovato in vista dei giochi olimpici che si terranno a Parigi nel 2024.

I galleristi hanno dimostrato entusiasmo per la riapertura della fiera, che rimane una delle principali su suolo europeo. FIAC ospiterà infatti più di 160 gallerie di 26 diverse nazionalità, includendo una selezioni di lavori che variano dall'arte contemporanea e moderna al design, con focus specifici su arte francese, europea, sudamericana, asiatica e del Medio Oriente.fiera

Oltre ai grandi nomi internazionali del settore – tra cui Gagosian, Hauser & Wirth, David Zwirner, Marian Goodman e White Cube – la sezione principale “Modern and Contemporary Art” ospiterà anche undici gallerie italiane: Cardi, Raffaella Cortese, Alfonso Artiaco, Tornabuoni Art, Vistamare, Massimo de Carlo, P420, Continua, SpazioA, Zero… e Mazzoleni (tra queste, ricordiamo che Massimo de Carlo – con “Pièce unique” - e Continua hanno aperto quest'anno due spazi espositivi proprio a Parigi, entrando nel mercato francese con una presenza sul territorio).

Nella sezione “Young Galleries, invece, vedremo rappresentata la galleria milanese Martina Simeti, che riceverà come tutte le emergenti un finanziamento per il 50% del costo del boot come contribuzione alla propria partecipazione.
Come già successo in passato, il programma FIAC prevede anche quest'anno Hors les Murs, un'esibizione all'aperto di opere in forma di scultura ed installazione, posizionate in luoghi emblematici di Parigi e visibili al grande pubblico indipendentemente dall'accesso al Grand Palais Éphémère.

La prima venue inaugurata nel 2006, Jardin Des Tuileries, ospiterà in associazione con il museo Louvre venti opere contemporanee. Place Vendome, che ospita ogni anno un progetto site-specific realizzato da un singolo artista (memorabile è stata la zucca di Yayoi Kusama nel 2019), sarà occupata fino ad inizio 2022 da Flying Dragon (1975) di Alexander Calder. L'opera, istallata dalla galleria Gagosian, è ritenuta una dei principali esempi dell'abilità dell'artista nel mixare elementi dissonanti rendendoli armonici mediante l'utilizzo di linee semplici e colori sgargianti.

 

FIAC paris Life of the Pumpkin Recites, All About the Biggest Love for the People, Yayoi Kusama in Place Vendome, 2019

 

Infine, sempre in collaborazione con il museo Louvre, il Musée National Eugène Delacroix completa l'esposizione del Jardin des Tuileries con le opere del pittore contemporaneo Jean Claracq. L'artista si ispira a Delacroix, trattando la tematica dell'isolamento dei singoli individui nel mondo moderno e della “doppia vita” vissuta oggi nel mondo digitale.

 

FIAC paris Homme Assis, Jean Claracq, 2021
Il programma espositivo è completato dalle Online Viewing Rooms (OVR) - create per la prima volta nel marzo 2021 per ampliare il pubblico della FIAC oltre che per supplire alla mancata apertura della scorsa edizione fisica (Iwan Wirth, di Hauser & Wirth, ha dichiarato che le vendite realizzate dalla galleria durante l'OVR di marzo ammontano a più di $5 milioni) – dal programma performativo Parades for FIAC e dalle innumerevoli conferenze.

Similmente all'anno precedente, anche questa edizione OVR vede rappresentate più di 200 gallerie “digitali”. Grazie alla collaborazione con Artlogic – azienda londinese leader del settore – il visitatore può visualizzare le diverse opere in modalità in situ, oltre che indirizzare la propria ricerca selezionando prezzi, artisti, gallerie, date e tecniche artistiche. Le “Parades for FIAC”, organizzate sempre durante i giorni dell'esposizione, sono dedicate al dialogo tra musica, danza contemporanea, teatro e poesia, portando sperimentazioni artistiche in luoghi istituzionali quali il Centre Pompidou o la Bourse de Commerce.

Infine, tra il 18 e il 23 ottobre, la Conversation room della fiera offrirà ai visitatori diversi incontri, quest'anno incentrati sulla cultura araba, orientale e sulle relazioni transatlantiche tra Francia e Stati Uniti.
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Esperta d'arte e del suo mercato, Alice ha lavorato nell'ufficio stampa di Christie's a Londra, occupandosi della relazioni interne ed esterne con i giornalisti. Dopo aver collaborato con Camera Arbitrale per la risoluzione di conflitti d'arte e beni culturali, oggi lavora per Fondazione Human Technopole occupandosi degli aspetti legali riguardanti il mondo della ricerca scientifica.

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