Ecco le 10 scoperte archeologiche (più incredibili) del 2021

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
29.12.2021
Tempo di lettura: 3'
Dai vichinghi agli egizi, passando per i cavalieri crociati e gli antichi romani: ecco le 1o scoperte archeologiche più incredibili dell'anno
Il 2021 è stato un anno pieno di scoperte archeologiche. Nel corso degli ultimi dodici mesi gli addetti ai lavori hanno infatti portato alla luce reperti provenienti da diverse ere, appartenenti a diversi popoli, legati tra di loro da un filo fatto che si snoda nei millenni. Ecco le scoperte archeologiche che a detta dell'Archaeology Magazine sono stati le più incredibili dell'anno.
La città d'oro: sfuggito agli archeologi per secoli, lo scorso gennaio sotto le sabbie del deserto è stato scoperto un insediamento. Si tratta di una delle più grandi città egizie antiche mai portate alla luce. Il sito è stato scoperto per un colpo di fortuna quando gli archeologi hanno iniziato a cercare il tempio mortuario del faraone ragazzo Tutankhamon (ca. 1336-1327 a.C.) lungo la riva occidentale del Nilo a Luxor. Quello che hanno trovato invece è stato un insediamento urbano ben conservato, pieno di case, strade e mura, alcune delle quali sono ancora alte 3 metri. Le iscrizioni geroglifiche indicano che la città era chiamata tehn Aten, o "abbagliante" Aten, e che fu fondata dal nonno di Tutankhamon, Amenhotep III (ca. 1390-1352 a.C.).

scoperte archeologiche

Il primo artista del mondo: La più antica arte rupestre del mondo potrebbe essere stata fatta da due bambini creativi che vivevano in Tibet tra 226.000 e 169.000 anni fa. I giovani artisti, probabilmente Neanderthal o membri della specie Denisovan, hanno lasciato una serie di impronte di mani e su una roccia calcare chiamata travertino. bambini.

scoperte archeologiche

Le ossa di contrebandiers: durante lo studio di circa 12.000 frammenti d'osso ritorvati nella grotta di Contrebandiers, vicino alla costa atlantica del Marocco, l'archeologa Emily Hallett del Max Planck Institute for the Science of Human History ha notato che alcuni erano lisci e lucidi, come se fossero stati modellati intenzionalmente da mani umane. Consultandosi con i colleghi, ha determinato che 62 dei frammenti, datati tra 120.000 e 90.000 anni fa, erano stati utilizzati per la lavorazione della pelle e dunque la produzione di vestiti e protezioni di cuoio.

scoperte archeologiche
I primi americani: negli ultimi due decenni gli archeologi hanno scoperto una serie di siti che dimostrano che gli uomini fossero arrivati nelle Americhe già 16.000 anni fa. Alcuni studiosi hanno esplorato siti che hanno fornito date ancora precedenti, ma altri ricercatori hanno messo in dubbio la legittimità di queste scoperte, sostenendo che gli artefatti recuperati non sono inequivocabilmente opera di mani umane. Ora, la datazione al radiocarbonio di materiale associato a impronte umane fossilizzate al White Sands National Park ha dimostrato che le persone vivevano in Nord America già 23.000 anni fa.



Le prime raffigurazioni di animali: dodici pannelli raffiguranti immagini di cammelli e asini selvatici sono ora noti per essere i più antichi rilievi di animali a grandezza naturale del mondo. Usando tecniche, quali la datazione al radiocarbonio, i ricercatori hanno datato i rilievi scoperti in quello che ora è conosciuto come il Sito del Cammello alla metà del sesto millennio a.C. - circa 5.000 anni prima di quanto avessero pensato inizialmente.



La mappa dell'età del bronzo: quando un team di ricercatori guidati da Clément Nicolas, un archeologo dell'Università di Bournemouth, ha visto per la prima volta le fotografie d'archivio di una lastra di scisto conservata al Museo Nazionale di Archeologia francese, sono rimasti incuriositi. Siccome la lastra di sette metri per cinque era scolpita con motivi ripetuti collegati da una rete di linee, hanno sospettato che potesse essere una sorta di mappa. La lastra era stata trovata nel 1900 da un tumulo in Bretagna, dove formava una delle pareti di una tomba di pietra risalente alla fine della prima età del bronzo, all'incirca dal 1900 al 1640 a.C.

scoperte archeologiche

Non trovi tutte le informazioni che ti servono? Consulta direttamente i nostri esperti gratuitamente.

Il cippo di Roma: una rara pietra che una volta delimitava il confine sacro dell'antica Roma è stata portata alla luce dagli operai che stavano rinnovando il sistema fognario della città. Il blocco di calcare alto sei piedi è stato trovato incastrato nel terreno dove era stato collocato quasi 2.000 anni fa ed è uno dei soli 10 del suo genere mai scoperti. Il marcatore era uno delle decine che sono stati installati intorno alla città per segnare il pomerium, una zona sacra dove le attività erano dettate da una serie di regole severe. Per esempio, nessuno poteva essere sepolto entro i suoi limiti ed era vietato attraversare il confine portando armi. Questa barriera simbolica era il confine tra Roma vera e propria - l'urbs - e il suo territorio periferico - l'ager - e separava le attività religiose dalla vita civile e militare.



Vichinghi oltreoceano: quando un insediamento a L'Anse aux Meadows, sulla punta settentrionale di Terranova, fu scoperto negli anni '60 gli archeologi capirono dallo stile dei suoi edifici che questi erano stati costruiti da vichinghi arrivati dalla Groenlandia nel X o XI secolo. Ma esattamente quando fecero il loro viaggio, diventando i primi europei ad attraversare l'Oceano Atlantico, non era ancora chiaro. O almeno fino ad oggi. Un un team di ricercatori guidato da Margot Kuitems dell'Università di Groningen ha utilizzato un nuovo metodo di datazione del legno per determinare con precisione quando i vichinghi sono giunti in America: il legno usato per costruire gli edifici proviene tutti da alberi abbattuti nel 1021 d.C.



Fossa crociata: una sepoltura di massa contenente i resti di almeno 25 soldati uccisi per difendere la città cristiana di Sidone durante le crociate è stata scoperta durante gli scavi vicino al castello di Saint Louis della città. Gli archeologi hanno scoperto una fibbia da cintura dello stile indossato dai crociati di lingua francese, così come una moneta datata tra il 1245 e il 1250. Questi oggetti li hanno portati a concludere che gli uomini sono stati probabilmente uccisi durante un attacco del 1253 da un esercito del Sultanato Mamelucco, un impero islamico che si estendeva in Egitto, gran parte del Levante e parte della penisola arabica dal 1250 al 1517. 



Targhetta di uno schiavo: una targhetta indossata da una persona schiavizzata è stato scoperta nei resti di una cucina della metà del XIX secolo nel campus del College of Charleston nel Sud Carolina. Queste targhette, che furono emesse dalla fine del diciottesimo secolo fino al 1865, portavano numeri di registrazione e identificavano le persone schiavizzate dai loro mestieri, come falegname, fabbro, pescatore o domestico. Questo esempio, distintivo numero 731, risale al 1853 ed è timbrato con la parola "servo".



 

Vorresti approfondire la tematica trattata contattando uno dei nostri esperti? E' gratuito, facile e veloce!

Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti