Yugen. TenderCapital e la filosofia estetica giapponese

Teresa Scarale
Teresa Scarale
28.6.2018
Tempo di lettura: 3'
TENDERtoART rende possibile Yugen. Il rivoluzionario progetto filmico di Martha Fiennes che debutterà a Venezia, dal 1 al 3 settembre 2018, a Palazzo Grassi. L'opera, a metà fra film e videoarte ("ma non è videoarte, dice la regista"), vedrà protagonista Salma Hayek. La tecnologia utilizzata prende il nome di Sloimage, un complesso sistema messo a punto dalla Fiennes con l'aiuto del produttore Peter Muggleston grazie al quale le immagini prendono letteralmente vita

Il video può segnare una pietra miliare nel suo genere, giacché è stato realizzato con un sofisticato sistema informatico mai sperimentato in precedenza

La promessa è quindi quella di un'esperienza di percezione visiva unica e personale per un "nuovo processo filmico che sfida le regole del cinema convenzionale"

TenderToArt è un incubatore di arte contemporanea. Ideato nel 2011 dal fondatore di Tendercapital Moreno Zani, è un programma che convoglia artisti capaci di distinguersi "per l'innovazione e la qualità dei loro linguaggi di ricerca"

Yugen è quella parola giapponese che sta ad indicare quella totale consapevolezza dell'universo scatenante emozioni così profonde da non potersi esprimere a voce.

Oggi, è anche il titolo di un'opera d'arte. Dell'ultimo progetto creativo della regista Martha Fiennes. Il quale è stato visionariamente creato da TenderCapital di Moreno Zani.

Non una pellicola, non un quadro. Yugen è un film painting


Il video può segnare una pietra miliare nel suo genere, giacché è stato realizzato con un sofisticato sistema informatico mai sperimentato in precedenza. Questa tecnologia prende il nome di Sloimage. Grazie ad essa, la protagonista Salma Hayek si trova al centro di una scena che muta continuamente. Il suo perpetuo trasformarsi è determinato da un algoritmo elaborato informaticamente. Il sistema, messo a punto dalla regista stessa col produttore Peter Muggleston, consente alle immagini di prendere letteralmente vita.

I toni cromatici sono scuri. Come del resto spesso accade nella produzione della Fiennes. Ciò vuole accentuare il carattere mistico del filmpainting.

Un suono che amplifica le sensazioni


La colonna sonora è stata appositamente scritta da Magnus Fiennes. Il compositore ha cercato di conferire alle sue note un carattere ipnotico e seducente. Il fine è dunque quello di regalare allo spettatore una visione immersiva. Più prossima alla pittura che non al cinema.

Un'esperienza visiva che promette di essere unica


Pittura, fotografia, movimento, suono. Senza un vero inizio, senza una fine. Senza un filo narrativo prestabilito. La promessa è quindi quella di un'esperienza di percezione visiva unica e personale per un "nuovo processo filmico che sfida le regole del cinema convenzionale".

TenderToArt


E' un incubatore di arte contemporanea. Ideato nel 2011 dal fondatore di Tendercapital Moreno Zani, è un programma che convoglia artisti capaci di distinguersi "per l'innovazione e la qualità dei loro linguaggi di ricerca". E ad oggi, fra gli artisti che vi hanno preso parte, si segnalano anche Letizia Battaglia, Franko B, Francesco Jodice, Sebastiano Mauri, Paolo Ventura, Sandro Kopp, Qasim Riza Shaheen, Roman Opalka, Janieta Eyre e David LaChapelle.

 

 
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Un fotogramma dell'opera di Martha Fiennes. Courtesy TENDERCAPITAL / TenderToArt
Caporedattore della sezione Pleasure Asset di We Wealth. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia e mercati dell’arte. È in We Wealth dalla sua fondazione

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