Wannenes, la nuova asta di arte moderna e contemporanea

Teresa Scarale
Teresa Scarale
1.6.2018
Tempo di lettura: 3'
Il prossimo 7 giugno si terrà a Milano l'asta di arte moderna e contemporanea di Wannenes negli spazi di Open Care, presso i Frigoriferi Milanesi

L'evento

Gli autori

Arte moderna e contemporanea da Wannenes


Il prossimo 7 giugno si terrà a Milano l'asta di Arte Moderna e Contemporanea di Wannenes presso gli spazi di Open Care - Frigoriferi Milanesi allle ore 19.00.
262 opere illustreranno, dagli inizi del ‘900 fino ai giorni nostri, il meglio dell'arte italiana ed internazionale attraverso opere su carta, dipinti, sculture, fotografie e multipli d'artista.

I nomi all'asta


Un'opera su carta di Otto Dix del 1915 apre il catalogo cui fanno seguito opere dei principali esponenti della pittura figurativa novecentesca italiana, Ubaldo Oppi, Massimo Campigli con una china del 1927, fino ad una rara opera di Antonio Donghi, un Vaso di fiori del 1936. Opera quest'ultima che conferma il grande ritorno di interesse verso questi maestri celebrati in Italia da mostre e risultati d'asta.

E poi ancora Cagnaccio di San Pietro, Ennio Morlotti con una Natura morta del 1942 fino a Gino Severini con un olio del 1949 e un dipinto di grandi dimensioni di Giorgio De Chirico, Cavallo con drappo rosso, 1961. Una rara carta di Piero Manzoni del 1957 nella quale si contrappongono i suoi tipici “morfomi” che anticipano i successivi Achrome, porta negli anni '50 e '60 attraverso una Composizione astratta del 1958/59 di Serge Poliakoff e Nuvolo, con una tela cucita a macchina del 1959 recentemente esposta nella retrospettiva dedicata all'arte italiana nel secondo dopoguerra nella galleria Di Donna di New York. Artista questa di cui la casa d'aste Wannenes è depositaria del record mondiale ottenuto nella vendita di novembre 2017 a Milano.

Vi sono poi Lacerazione del 1960 di Agenore Fabbri e la carta di Franz Kline del 1960/61 proveniente da una importante collezione privata romana. Seguono a una sezione di sei opere astratte di Bruno Munari.
E poi ancora si segnalano le opere su carta di Fabio Mauri del 1964 e un Concetto spaziale del 1966 di Lucio Fontana. Poi un tipico tableau-piège di Daniel Spoerri e una grande tela emulsionata di Jiri Kolar, esposta alla Biennale di Venezia del 1970.

Gli anni '70


Gli anni '70 proseguono con un raro marmo di Salvo e opere di Remo Bianco. Vi è anche grande artypo del 1973 di Mimmo Rotella. Poi Bruno Di Bello del 1976 e Claudio Verna del 1978.
Una piccola sezione del catalogo è dedicata agli artisti della Pop Art romana. Sono presenti infatti opere di Franco Angeli, Tano Festa e Mario Schifano.
Il catalogo si caratterizza anche per la presenza di sei opere di Alighiero Boetti. Fra queste spicca il raro Sciogliersi come neve al sole.

Dopo le opere di Franco Vaccari, Arcangelo e degli americani Dan Walsh e David Simpson si giunge all'importante lavoro realizzato con lamina d'acciaio e tela di sacco di Jannis Kounellis.
Completano questo catalogo Wannenes una sezione dedicata alla scultura tra cui spicca la Colonna in fiberglass bianco di Arnaldo Pomodoro. Poi le poetiche opere di Arcangelo e dello scultore internazionale Oliviero Rainaldi. Una piccola sezione di scatti fotografici tra i quali sono presenti Robert Mapplethorpe e Gabriele Basilico anticipa le opere grafiche e i multipli d'autore che come di consueto chiudono i cataloghi di arte moderna e contemporanea di Wannenes.
Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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