Salento tra mare, fondazioni d'arte e musei

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Nicola Dimitri
18.8.2021
Tempo di lettura: 3'
Il Salento non è soltanto una meta che appaga gli amanti del mare. Il Salento è anche, e soprattutto, un luogo di cultura

Da Ostuni a Leuca, il Salento è un luogo pieno di soprese per gli amanti dell'arte contemporanea

La Fondazione Biscozzi-Rimbaud, la Fondazione Pino Pascali e ancora la Fondazione Palmieri. Sono solo alcune delle tappe da considerare per vivere una vacanza nel Salento all'insegna dell'arte e della cultura

Da Santa Maria di Leuca alle Murge Tarantine, il Salento - area della Puglia, riconducibile idealmente allo stivale italiano – è un territorio periferico e al tempo stesso autentico, fatto di territori carsici e collinari (tipici dell'entroterra) e di ambienti marini che, tra lo Ionio e l'Adriatico, si snodano a perdita d'occhio in coste rocciose e spiagge alte e sabbiose.
Il Salento, però, è anche luogo di cultura e arte. La cultura antica e irrecuperabile dei monumenti rupestri (sparsi nelle campagne più profonde); l'arte antica ma tuttora viva della Magna Grecia, che ha lasciato ovunque le sue tracce (il Salento era anticamente una colonia greca, e in alcuni paesi, tuttora, si parla un dialetto denominato griko); infine, la cultura e l'arte contemporanea: fatta di mostre, eventi, presentazioni, vernissage.
Ebbene, proprio perché il Salento è anche un luogo di cultura, dunque non soltanto una meta balneare, vale la pena individuare alcuni luoghi e spazi da visitare.

Partire da Lecce è obbligatorio. La capitale del barocco ospita numerosi luoghi di rilievo per chi è appassionato di arte contemporanea e intende dare un taglio diverso alla propria vacanza; svicolando dai circuiti del turismo di massa.

Tra i vari spazi di interesse è necessario annoverare la Fondazione Biscozzi-Rimbaud: si tratta di un luogo dedicato all'esplorazione e alla condivisione collettiva delle possibilità che nascono dal dialogo tra discipline diverse, dunque arti visive, architettura, video, cinema, ma anche musica, letteratura e teatro. Sotto la direzione della fondatrice e presidente Dominique Rimbaud, la Fondazione ospita un'inestimabile raccolta di opere di: Filippo de Pisis, Arturo Martini, Alberto Magnelli, Luigi Veronesi, Fausto Melotti, Alberto Burri, Tancredi Parmeggiani, Emilio Scanavino, Pietro Consagra, Kengiro Azuma, Agostino Bonalumi, Angelo Savelli, Mario Schifano

Rimanendo a Lecce è opportuno fare un riferimento alla Fondazione Palmieri che attualmente, e fino a settembre, ospita la mostra “L'eredità di Caravaggio in Europa”. Sempre a Lecce, fino al 15 settembre presso l'importante palazzo nobiliare Tamborino Cezzi c'è Palai (che in griko significa palazzo): si tratta di un progetto espositivo, ideato dalle gallerie di Parigi Balice Hertling e Ciaccia Levi, che accoglie le opere di numerosi artisti, curatori, galleristi, critici d'arte e collezionisti di arte contemporanea.

E ancora, scendendo giù nel profondo Salento, bisogna fermarsi nel piccolo paese di Castrignano de Greci: luogo suggestivo in cui perfino nei nomi delle vie (che recano nomi scritti in greco antico), è possibile trovare le tracce di un passato remoto che riaffiora ad ogni angolo. Ebbene, in questa piccola realtà c'è Kora, un luogo di produzione e ricerca artistica dedicato a mostre temporanee e permanenti, laboratori e formazione.

Ancora più a Sud, questa volta a Gagliano del Capo, ormai alle porte di Leuca, troviamo Ramdom: spazio che promuove progetti d'arte contemporanea con respiro internazionale in dialogo con il territorio del Salento.

E invero, prima di risalire fino a Polignano a Mare, è bene fermarsi a Tricase. Qui si deve fare visita dapprima al Castello di Tutino, centro dedicato alle sette forme d'arte che ospita festival, presentazioni di libri ed esibizioni, sotto la guida del regista e sceneggiatore di fama internazionale Edoardo Winspeare; e poi alla Farmacia Balboa, luogo ideato e voluto dall'attrice hollywoodiana Hellen Mirren, ove è possibile assistere a spettacoli e presentazioni di artisti internazionali sorseggiando un cocktail.

Infine, invertendo la rotta per superare, di poco, la soglia immaginaria del Salento, bisogna fare tappa a Polignano a Mara per visitare la Fondazione Museo Pino Pascali, dedicata all'artista pugliese ritenuto tra i più importanti esponenti dell'arte povera.
Redattore e coordinatore dell'area Fiscal & Legal di We Wealth. In precedenza ha lavorato nell'ambito del diritto tributario e della fiscalità internazionale presso primari studi legali

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