Rockefeller: Christie's New York incanta i paperoni internazionali

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A un anno dalla morte del filantropo miliardario David Rockefeller, Christie's mette all'asta oltre 1500 pezzi della prestigiosa collezione, per quella che viene definita “l'asta del secolo”

In asta a New York oltre 1500 pezzi, che spaziano da dipinti del XIX e XX secolo, a oggetti d'arte, tra ceramiche, sculture e mobilia

L'asta dei dipinti del XIX e XX secolo raggiunge un incasso di 646 milioni di dollari

L'asta delle opere provenienti dalle due Americhe si aggiudica 106 milioni di dollari

Nuovo record per una collezione andata in beneficenza

Con l'obiettivo di un miliardo di dollari entro la fine della settimana, Fillette à la corbeille fleurie di Picasso, venduto per 115 milioni di dollari, apre le danze di quella che è stata definita da alcuni esperti l'asta del secolo. Christie's ha organizzato tre giorni di aste a New York, che si concluderanno oggi, dedicati alla celeberrima collezione di Peggy e David Rockefeller. Oltre 1500 pezzi, che spaziano da dipinti del XIX e XX secolo, a oggetti d'arte, tra ceramiche, sculture e mobilia. Il ricavato verrà devoluto a 12 cause benefiche, scelte personalmente dai due coniugi, tra cui la Rockefeller University, Harvard e il MoMA.

Acquistata principalmente per piacere e status sociale, l'arte ora strizza l'occhio all'investimento. La capacità di ripresa del mercato artistico e prezzi costantemente in crescita comportano l'aumento della domanda e la quantità di capitali allocati negli oggetti da collezione. E visto le premesse di Christie's, come lasciarsi sfuggire questa occasione.

Infatti, a un anno dalla morte del filantropo miliardario, Christie's ha cominciato a disperderne il patrimonio artistico, attirando investitori provenienti da tutto il mondo. La volontà dei superpaperoni di aggiudicarsi un Matisse (Odalisque couchée aux magnolias, pagato oltre 80 milioni di dollari), un Morandi (Natura morta, aggiudicato per 4,3 milioni di dollari, il doppio della stima) o un Monet (Nymphéas en fleur, per ben 84.687.500 dollari) era forte.

La prima dei tre giorni di auctions, che si è svolta la sera del 8 maggio, non ha certamente disatteso le aspettative, con un incasso di 646 milioni di dollari (oltre 540 milioni di euro). Con 44 capolavori del XIX e XX secolo, l'asta ha scaldato gli animi dei presenti in sala, che, offerta dopo offerta, hanno realizzato sette nuovi record per autori (Monet, Matisse, Corot, Delacroix, Seguin, Morandi, Redon) e ben sette opere d'arte vendute al di sopra di 30 milioni di dollari.

Un risultato non scontato, che ha superato di gran lunga il precedente record per una collezione andata in beneficenza, ottenuto sempre da Christie's nel 2009, con la messa in asta delle proprietà di Yves Saint Laurent e Pierre Bergé (più di 700 opere vendute per 484 milioni di dollari).

E siamo solo all'inizio. Il 9 maggio è stata la volta delle opere provenienti dalle due Americhe, come The Rivals del messicano Diego Rivera, dono di nozze della madre di David al figlio e alla moglie, battuto per oltre 9 milioni, contro una stima di 5-7 milioni. Ma Rivera non è l'unica stella a brillare in questa asta serale. Tenendo il fiato sospeso, i grandi collezionisti si sono assicurati tutte le 41 opere proposte, per un totale di 106 milioni di dollari.

I mobili, le ceramiche e i pezzi di arte orientale andranno all'asta oggi, così potremo finalmente sapere come si chiuderà il bilancio dell'asta più facoltosa realizzata finora. “Quando io e Peggy ce ne saremo andati da questo mondo - scriveva David Rockefeller nelle sue mémoires - tutte queste opere d'arte, che ci hanno dato così tanto piacere, saranno di nuovo disponibili per altri che, prendendosi cura di loro, mi auguro possano ricevere la stessa gioia che fu la nostra”. Sembra proprio che, grazie a Christie's, il loro desiderio si stia realizzando.

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