Claude Monet, nuovo record per una sua veduta veneziana

Teresa Scarale
Teresa Scarale
27.2.2019
Tempo di lettura: 2'
Le Palais Ducal di Claude Monet dipinto nel 1908 ha registrato l'incasso più elevato di sempre per una veduta veneziana dell'autore. Ha contribuito al record il fatto che l'opera fosse messa in vendita per la prima volta dal 1926

Il quadro ha incassato 27,5 milioni di sterline / 36,2 milioni di dollari

Altra tela protagonista della serata è stata Triestiner Fischerboot (1912) di Egon Schiele, la quale ha incassato 14 milioni di dollari

Soddisfazione anche per il Bauhaus nel suo centenario, Picasso, Magritte, Chagall, Giacometti

Alla fine, il dipinto del 1908 Le Palais Ducal di Claude Monet, ha fatto record. Si è trattato del suo debutto in un'asta, la Evening sale London di Sotheby's del 26 febbraio. L'incasso? Pari a 36,3 milioni di dollari (27,5 milioni di sterline). E' la cifra più alta mai pagata per una veduta veneziana dell'artista, giustificata anche dalla sua rarità, visto che quasi la metà dei quadri di Monet raffiguranti la città della Laguna si trovano oggi in musei. Per di più, Le Palais Ducal non aveva mai lasciato fino ad oggi la collezione di famiglia del suo acquirente originario del 1926, Erich Goeritz.
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Il momento dell'aggiudicazione, courtesy Sotheby's

Le altre star della serata


La colorata Triestiner Fischerboot (1912) e l'opera su carta Auf dem Bauch liegendes Mädchen di Egon Schiele sono state aggiudicate rispettivamente per 14 milioni e 2,1 milioni di dollari. Mentre Mädchen auf dem Diwan (1906) di Ernst Ludwig Kirchner ha incassato 5,1 milioni di dollari. L'acquirente della colorata signora è noto: si tratta del MoMA.

L'omaggio ai 100 anni del Bauhaus


Nel 2019 ricorrono i 100 anni dalla fondazione del Bauhaus, l'Isituto superiore di formazione artistica fondato nel 1919 da Walter Gropius con l'intento di integrare arte e industria, di superare l'antinomia arte-artigianato. Non sorprende quindi che tre dei suoi più illustri appartenenti abbiano ben venduto nella serata del 26 febbraio 2019.

Tischgesellschaft (1923) di Oskar Schlemmer, proveniente dalla collezione della dott.ssa Erika Pohl-Ströher, è stato venduto ad un compratore russo per 3,4 milioni di dollari. Si tratta di un nuovo record per l'artista. Vertiefte Regung (1928) di Wassily Kandinsky, una meditazione sulla bellezza essenziale dei cerchi, ha incassato invece 8 milioni di dollari. Segmenti (1921) di László Moholy-Nagy è infine tornato all'asta per la prima volta dal 1985, vendendo per 650.826 mila dollari.

 
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Tischgesellschaft (1923) di Oskar Schlemmer
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Vertiefte Regung (1928) di Wassily Kandinsky
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Segmenti (1921) di László Moholy-Nagy

La prima volta di Picasso, Giacometti, Chagall


Le Repos du Faune (1956) di Pablo Picasso ha totalizzato 2,8 milioni di dollari, per la gioia del collezionista asiatico che l'ha acquistato. Anche in questo caso si trattava di opera venduta all'asta per la prima volta. Così come il ritratto che Alberto Giacometti fece a sua moglie, Tête de Femme (Annette) (1959). L'opera è stata contesa da quattro offerenti russi e asiatici, per poi arrivare alla cifra di aggiudicazione di 4,3 milioni di dollari. Infine, la poesia di Marc Chagall con Le Peintre à la Fête (1982), ha ottenuto 2,3 milioni di dollari. Anche in questo caso, si trattava della "prima volta".
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Pablo Picasso, Le Repos du Faune (1956)
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Alberto Giacometti, Tête de Femme (Annette), 1959
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Marc Chagall, Le Peintre à la Fête (1982)

Le cifre


La percentuale del venduto si è attestata sull'82% ed il 46% delle opere offerte non era mai apparso in un'asta. Grande successo per l'esposizione pre asta: i visitatori di New Bond Street sono stati 10.000. Si segnala infine che i sei pezzi "tedeschi e austriaci" hanno totalizzato 33,5 milioni di dollari (25,5 milioni di sterline).
caporedattore

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