Mezzo milione di dollari per la gif Nyan Cat

Delfina Grassi
3.3.2021
Tempo di lettura: 3'
L'inverosimile avanzata della crypto arte che ammalia i collezionisti più audaci: il mercato non smette di stupire e fa spazio a gif, meme e creazioni digitali
Il collezionismo, si sa, guarda con fermento, audacia e occhio attento alle continue novità e sfide del mercato. Questa volta, però, anche i più avvezzi al rischio sono stati lasciati a bocca aperta dalla recente notizia dell'incredibile cifra raggiunta in asta dalla gif animata Nyan Cat, battuta per oltre mezzo milione di dollari.
La straordinarietà dell'evento è dovuta a due fattori chiave: il bene in questione è una creazione animata digitale, dunque un'opera potenzialmente riproducibile all'infinito; l'anonimo collezionista che se l'è aggiudicata l'ha acquistata per 300 Ethereum - criptovaluta il cui valore oscilla continuamente - equivalenti a circa 590,000 dollari.

In un mondo orientato alla continua digitalizzazione di qualsiasi aspetto della nostra quotidianità, la strabiliante vendita non è di certo un caso isolato, bensì testimonianza diretta dell'avanzata inarrestabile della crypto arte, termine con cui si identifica ogni forma d'arte digitale affidata alla tecnologia blockchain.

Realizzata 10 anni fa e originariamente chiamata Pop-Tart Cat, la popolare gif vede protagonista un gattino volante, vestito di un biscotto, che lascia dietro di sé una scia arcobaleno. L'animazione, firmata da Chris Torres, è stata modificata leggermente in occasione della vendita, il che l'ha resa unica rispetto alle innumerevoli versioni precedenti. L'artista stesso si è detto stupito della cifra da capogiro raggiunta, dimostrandosi però estremamente soddisfatto per aver ufficialmente aperto le porte al mercato dei meme nel mondo della crypto arte.
Di pari passo con la crescente attenzione del mercato per questa nicchia, si fa strada l'interesse dei collezionisti per le nuove piattaforme che diventano palcoscenico di tali vendite singolari. Da SuperRare, per opere in edizione unica, a KnownOrigin, per multipli, fino a OpenSea, aperta ad un'ampia varietà di collectibles, anche l'arte digitale si avvale di gallerie online e realtà virtuali per l'esposizione e la vendita. Basti pensare a piattaforme in VR come Decentraland o Cryptovoxels, la quale ha addirittura ospitato lo scorso anno una mostra di crypto arte italiana. Proprio una di queste gallerie online, Foundation, ha registrato la vendita record.
Se parliamo di creazioni digitali, e quindi beni replicabili e immateriali, viene spontaneo chiedersi quale sia, per il collezionista, il motore dell'acquisto e del possesso di una gif.

La risposta al quesito è da ricercare nell'esistenza di tecnologie che permettono la validazione di opere di questo tipo. Infatti, la validità di ciascun Ether è garantita da una blockchain, il cui sistema permette di associare a oggetti digitali un codice cifrato unico, propriamente chiamato Non-Fungible-Token. Il NFT funge, in questo caso, da firma dell'artista e attesta unicità e autenticità del bene, tracciandone, in modo sicuro e trasparente, storia e transazioni e certificandone la proprietà.

Una volta certificata e firmata, la creazione digitale acquista, pur nella sua immaterialità, una concretezza che ne fa un'opera d'arte a tutti gli effetti. Le riproduzioni, ammesse e possibili, saranno relegate a mere copie non autenticate, permettendo all'acquirente di godere di un bene teoricamente riproducibile infinite volte ma concretamente unico. Ed è ben noto che per il collezionista non esiste prestigio più grande di tale consapevolezza.

Lato creativi, i NFT permettono a creatori e artisti digitali di ottenere pieno riconoscimento del proprio lavoro. Questo fa sì che possano ritagliarsi uno spazio importante nel mercato e, non ultimo, abbiano l'opportunità di monetizzare sulle loro creazioni, altrimenti non remunerabili.

Insomma, che questo evento straordinario sia solo l'alba del trionfo della crypto arte nel panorama del collezionismo più sfrenato? Una chiara conferma giunge dai dati più aggiornati secondo cui la crypto arte arriverà presto a rappresentare un mercato di oltre 100 milioni di dollari. E sembra che, assoluto pioniere, il colosso Christie's oggi giochi d'anticipo rispetto alle case d'aste colleghe, avendo già fiutato l'enorme potenziale di questo settore…

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