Londra, una "giornata su carta" a Somerset House

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Sandra Romito
16.8.2022
Tempo di lettura: 3'
Dipinta da Canaletto, fu dimora anche di Elisabetta I. Oggi è un centro fondamentale della vita londinese e The Courtauld Gallery ne è senza dubbio la gemma: uno scrigno contenente 33.000 opere su carta, oltre a maioliche e avori

Somerset House fu voluta da Edward Seymor, Duca di Somerset e cognato di Enrico VIII: iniziatane la costruzione nel 1549, il duca non ne vide il completamento, decapitato come fu nel 1552. La proprietà passò alla corona, e lì visse Elisabetta I come pure molte altre teste coronate, soprattutto i consorti. Divenne nota come Denmark House quando fu residenza di Anna di Danimarca, moglie di Giacomo I, che commissionò lavori e alterazioni a Inigo Jones e tanto fece per i giardini che divenne un luogo magnifico oltre che strategico, tra la City of London e Westminster, con accesso al fiume. Dopo la guerra civile tornò a essere una delle proprietà reali e, scampato l’incendio di Londra del 1666, nel 1685 vi mise mano un altro grande architetto, Sir Christopher Wren. Ciononostante cadde in un lento declino, usata alla fin fine solo come foresteria, magazzino e caserma, mentre i giardini, aperti al pubblico, erano molto frequentati. Così la dipinse Canaletto intorno al 1750.


Canaletto, Veduta del Tamigi dai giardini di Somerset House, Londra, The Courtauld


Con scambi e compensazioni, i reali cedettero la proprietà di Somerset House, che venne demolita: nel 1776 iniziarono i lavori per un tanto voluto edificio governativo, su progetto di Sir William Chambers: tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento già ospitava organismi militari, di governo e di cultura, tra cui la Royal Academy of Art, prima a trasferirsi nel 1779 e che rimase fino al 1837. 



Canaletto, Veduta del Tamigi dai giardini di Somerset House, Londra, Royal Collection Trust


Nel 1989 il Courtauld Institute si installò nell’ala settentrionale, e dal quel momento Somerset House risplende della vitalità dei giovani studenti e di un grande museo. Negli anni è divenuta un centro fondamentale della vita londinese, con pista di ghiaccio d’inverno e fontane d’estate, cinema all’aperto, concerti, fiere di fotografia e di arte africana, caffè e ristoranti. Intanto il Courtauld Institute of Art, che tutti chiamano The Courtauld, è divenuto uno dei più importanti istituti al mondo per lo studio e la conservazione delle opere d’arte, strutturato come un ramo indipendente dell’Università di Londra. Fondato dalla generosità dell’industriale e collezionista Samuel Courtauld nel 1932, insieme a Lord Lee of Fareham e Sir Robert Witt, offre corsi universitari e post-universitari su temi di storia dell’arte e dell’architettura e l’accesso a due straordinarie fototeche - The Conway Library e The Witt Library – oltre che a una gigantesca biblioteca. 


Samuel Courtauld (1876-1947)


The Courtauld Gallery è senza dubbio la gemma che accompagna l’istituzione: la collezione si è formata in principio con le donazioni e i lasciti dei tre fondatori, con aggiunte importantissime nei decenni a venire, come la raccolta di Thomas Gambier Perry (primo Rinascimento italiano, maioliche e avori) o quella di Antoine Seilern. A oggi si contano almeno 530 dipinti e 33,000 opere su carta. 


Éduard Manet, Bar à les Folies-Bergère, Londra, The Courtauld


La galleria dei dipinti è aperta al pubblico con un piccolo biglietto da pagare, studenti e minori sono gratuiti. Dopo il recente e totale restauro della galleria, è una gioia immensa passare dagli impressionisti e post-impressionisti amatissimi da Samuel Courtauld – Manet, Renoir, Cezanne, van Gogh – ai più bei cassoni nuziali rinascimentali fiorentini, a Botticelli, Rubens o Tiepolo. 


Cassone nuziale Nerli, Londra, The Courtauld


Più sconosciuta è la collezione di opere su carta, che per quantità e qualità merita molto più di un accenno. Il supporto cartaceo, molto sensibile alla luce, non permette un’esposizione a tempo indeterminato, e i fogli vengono esposti poco a poco, organizzati in mostre a tema o generosamente prestati ad altre istituzioni. Possono però essere visti nella sala di lettura, e più facilmente del previsto... a chi non piacerebbe guardare da vicino un foglio di Michelangelo



Michelangelo Buonarroti, Il Sogno, Londra, The Courtauld


A questo punto lascerei la parola a Ketty Gottardo, Martin Halusa Curator of Drawings e veneta come chi scrive. Prima di approdare al Courtauld come curatore, Ketty è stata catalogatrice al Dipartimento dei Disegni del Louvre, assistente-curatore al Getty Museum, Direttore del Dipartimento dei Disegni Antichi presso la Christie’s a Parigi. 

Ketty, è vero che si possono vedere i disegni facilmente e se sì, come si fa? 

"Si può vedere la collezione su appuntamento, basta scrivere a printsanddrawings@courtauld.ac.uk . Tutti possono farne richiesta, basta solo dare una motivazione ed indicare quale opere si desidera vedere (https://courtauld.ac.uk/gallery/the-collection/prints-and-drawings/ )".

Il Courtauld ha un insieme di opere su carta di Parmigianino non da poco: ci racconti come è strato organizzare la recente mostra con gli studenti e il Professor Rebecchini durante il covid?

"Il Courtauld è in effetti molto fortunato ad avere una strabiliante collezione di disegni, stampe e due dipinti di Parmigianino (1503-1540). La maggior parte di queste opere sono arrivate al Courtauld grazie al lascito di Antoine Seilern nel 1978. Durante il primo lockdown del 2020 io e Guido Rebecchini, un collega che insegna arte italiana del Rinascimento al Courtauld, abbiamo deciso di lavorare ad un progetto che ci permettesse di lavorare in gruppo, anche se ognuno da casa propria, un modo per far sì che la comunità si ritrovasse, anche se ci incontravamo solo online. Perciò abbiamo deciso di lavorare ad una mostra delle opere di Parmigianino della nostra collezione, dando modo ad alcuni studenti di studiare le opere -anche se inizialmente solo da foto- e di scrivere le schede del catalogo. Ci siamo incontrati diverse volte online per presentare le scoperte fatte, le idee da far confluire nelle schede, condividendo quello che pensavamo. Ognuno aveva accesso a qualche libro: abbiamo dunque scannerizzato la maggior parte dei libri o articoli che ci servivano, e li abbiamo condivisi, così che tutti potessero avere accesso. Il risultato è stato un catalogo molto ricco, con parecchie nuove interpretazioni e novità tra le quali due nuovi disegni che abbiamo ritrovato sul verso di due fogli. Lavorare con gli studenti è stata un’esperienza davvero molto bella".


Parmigianino, Testa di donna, Londra, The Courtauld


Prossimo progetto espositivo? 

Si tratta di una mostra di cinquanta disegni dell’artista svizzero-inglese Henry Fuseli (1741-1825) intitolata Fuseli and the Modern Woman: Fashion, Fantasy, Fetishism. In questo caso le opere provengono da musei diversi, molte da Zurigo ed un gruppo di dieci disegni straordinari verrà da Auckland in Nuova Zelanda. La mostra aprirà a meta ottobre e durerà fino agli inizi di gennaio, prima di spostarsi a Zurigo alla Kunsthaus dove sarà aperta durante i tre mesi primaverili. Nato in Svizzera, Fuseli fu costretto dal padre artista ad intraprendere la carriera ecclesiastica, ma non facendo veramente per lui, l’abbandonò quando entrò in conflitto col potere amministrativo locale. Lasciò la Svizzera e si trasferì a Londra dove il suo talento artistico fu riconosciuto ed incoraggiato. Pittore stravagante e sperimentale, Fuseli fu un disegnatore raffinato, ed oggi la sua fama di disegnatore sicuramente precede quella di pittore. La mostra del Courtauld metterà in luce un gruppo particolare di disegni in cui l’artista ha rappresentato la figura della donna moderna, verso la quale lui soffrì – temendolo - il seducente potere. Questi disegni spesso ritraggono la moglie, ma alcuni rappresentano modelle o persone da lui conosciute, o delle cortigiane. Talvolta è difficile determinare se siano eseguiti dal vero o puro frutto della sua fantasia, come ad esempio in un disegno che rappresenta una famosa scena erotica in cui tre donne si adoperano a dar piacere ad un uomo (https://collections.vam.ac.uk/item/O124142/drawing-fuseli-henry/ ). Al centro della mostra sono dei fogli che rappresentato figure femminili con acconciature assolutamente fantasiose e bizzarre, alcune delle quali sembrano sfidare i principi di gravità. 


Henry Fuseli, Tre cortigiane, Londra, Victoria & Albert Museum


Avete delle politiche d’acquisto e se sì con quali fondi?

Abbiamo un budget d’acquisto moderato, ma fortunatamente i disegni costano un po’ meno dei dipinti e dunque ogni talvolta riusciamo ad acquistare nuove opere. Ad esempio, alcuni anni fa siamo riusciti ad acquistare un disegno di Giovanni Battista Foggini in asta da Christie’s, che costituiva l’altra metà di un foglio che avevamo in collezione, e cosi abbiamo potuto riunirli. La nostra collezione cresce soprattutto grazie a donazioni e lasciti, come ad esempio un’importante gruppo di disegni del secolo scorso che abbiamo ricevuto di recente:  https://courtauld.ac.uk/whats-on/modern-drawings-the-karshan-gift/ 



Giovanni Battista Foggini, Scena di battaglia, Londra, The Courtauld (i due disegni riuniti dopo l’acquisto del 2018)


Somerset House: un luogo dunque da frequentare quando si passa da Londra, anche se solo per un disegno, un caffè, o uno sguardo su Londra dal fiume come novelli Canaletto. 


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Con l’idea che non avrebbe guardato a nulla dopo Giotto, Sandra è stata una convintissima e feroce medievista nei suoi vent’anni: ora guarda tutto e le piace tutto, dal manoscritto miniato al gioiello d’artista. Ha lavorato per più di venti anni nel dipartimento di dipinti antichi alla Christie’s di Londra, dove ancora collabora quotidianamente come consulente, accompagnando i dipinti da collezione a collezione, con la stessa emozione del primo giorno. Un debole ovviamente rimane per la pittura italiana, soprattutto di alta epoca.

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