Gallerie d'Italia, apre la mostra "Romaticismo"

Teresa Scarale
Teresa Scarale
25.10.2018
Tempo di lettura: 3'
La sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano, di concerto con il Museo Poldi Pezzoli, offre una magnifica retrospettiva sul Romaticismo milanese ed italiano. Fin quasi a primavera

Opere mai viste

Bellezze provenienti anche dal freddo

Il Romanticismo delle Gallerie d'Italia


"Mamma che ne dici di un romantico a Milano?" cantano i Baustelle. E da domani, venerdì 26 ottobre 2018, i romantici saranno più di uno. Le Gallerie d'Italia – Piazza Scala, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano, e il Museo Poldi Pezzoli presentano infatti dal 26 ottobre 2018 al 17 marzo 2019 Romanticismo. Curata da Fernando Mazzocca, si tratta della prima mostra dedicata "al contributo italiano al movimento che ha cambiato la sensibilità e l'immaginario del mondo occidentale nel corso della prima metà dell'Ottocento".

Molte le opere mai esibite


Tante le opere che provengono da collezioni private, infatti 42 non sono mai state esposte prima d'ora e comprendono esemplari di Caffi, Hayez, Induno, Molteni. Altre 14 opere inoltre non sono mai state viste in Italia, giungendo dalle più importanti istituzioni museali estere. Due nomi: il Belvedere di Vienna e l'Ermitage di San Pietroburgo. Da cui giungono capolavori di Friedrich, e la National Gallery di Londra che presta un dipinto di Corot.

E' un florilegio di collaborazioni con alcuni fra i più importanti musei italiani. L'Accademia Carrara di Bergamo, i Musei Civici d'Arte e Storia di Brescia, la GAM-Civica Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea e Palazzo Reale di Torino. Ma anche l'Accademia di Brera, la Galleria d'Arte Moderna e Palazzo Reale di Milano, Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca' Pesaro. Senza dimenticare le Gallerie dell'Accademia di Venezia, la Galleria degli Uffizi e la Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti di Firenze, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il Museo di San Martino. E infine, il Palazzo Reale di Napoli, città rappresentata con un occhio di riguardo alle Gallerie, grazie alla Cassetta Farnese. Eccezionale partecipazione poi del Teatro alla Scala di Milano per il prestito di alcuni costumi di scena.

Un romantico a Milano


La rassegna prende in considerazione anche i fermenti preromantici e le ultime manifestazioni di una cultura che, almeno nel nostro Paese, avrà termine con l'Unità d'Italia e l'affermazione del Realismo, che del Romanticismo rappresenta l'antitesi.

Milano è la città italiana che più di tutte ha avuto in quegli anni una maggiore vocazione europea. E' stata infatti uno dei centri della civiltà romantica. Sia per quanto riguarda le arti figurative, che sul versante letterario e musicale. Basti pensare alle esposizioni all'Accademia di Brera, alle sue imprese editoriali, ai suoi teatri, a cittadini come Alessandro Manzoni, Ugo Foscolo, Francesco Hayez, Gioacchino Rossini e Giuseppe Verdi.

I linguaggi del Romaticismo in Italia sono stati tra loro diversi. La mostra vuole restituire questa diversità. In un certo senso la vera forza del Romanticismo, i cui ideali penetrarono maggiormente la società rispetto alle idee illuministe.

L'articolazione della mostra


La mostra è articolata in 21 sezioni – 16 alle Gallerie d'Italia e 5 al Museo Poldi Pezzoli. E' qui possibile assistere alla rottura nella gerarchia dei generi. Per cui, alcuni temi prima considerati “minori”, come il paesaggio, il ritratto, la rappresentazione della vita del popolo, assumono lo stesso interesse e importanza della pittura sacra e della pittura di storia, per tradizione collocate al primo posto e anch'esse completamente rinnovate dalla nuova sensibilità del Romanticismo.

Nuove attribuzioni, opere inedite e una impegnativa campagna di restauri che ha riguardato molte delle opere esposte amplificano il contributo scientifico apportato dalla mostra.

La dichiarazione di Giovanni Bazoli, Intesa Sanpaolo


Le Gallerie d'Italia, il nostro museo nel cuore di Milano, hanno presentato in questi anni capolavori di varie epoche. Attestando l'impegno di Intesa Sanpaolo nel promuovere la cultura e la conoscenza dello straordinario patrimonio d'arte del Paese. Da Hayez, a Bellotto e Canaletto, all'Ultimo Caravaggio, le grandi esposizioni ospitate alle Gallerie d'Italia si sono contraddistinte per alto profilo scientifico, unicità e respiro internazionale. Ne è ulteriore conferma la mostra che presentiamo oggi, la prima rassegna dedicata all'originale contributo dato dall'Italia al Romanticismo europeo. E di cui Milano fu assoluta protagonista. In collaborazione con una prestigiosa istituzione, il Museo Poldi Pezzoli, attraverso 200 opere provenienti dai principali musei nazionali e internazionali, il percorso illustra un'appassionante stagione artistica e culturale. Che vide l'Italia confrontarsi con la modernità alla ricerca di un'identità nuova.

Gian Giacomo Attolico Trivulzio, Museo Poldi Pezzoli


Il Romanticismo, di cui Milano è stata protagonista indiscussa in Italia, trova nel Museo Poldi Pezzoli una straordinaria rappresentazione “immersiva”. I visitatori percorrono le stanze del palazzo di Gian Giacomo Poldi Pezzoli (protagonista della cultura ottocentesca) per scoprire i dipinti e le sculture della mostra. Per raggiungere infine la Wunderkammer dedicata a Dante, una delle testimonianze superstiti più emblematiche e affascinanti del Romanticismo nel nostro Paese. Non è solo una mostra artistica, voluta e organizzata con estrema perizia dalle Gallerie d'Italia e dal curatore Fernando Mazzocca, insieme al Museo Poldi Pezzoli. Ma l'affresco che ritrae la vita culturale e l'atmosfera quotidiana della città nei decenni centrali del XIX secolo”.
caporedattore

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