Desiderio e censura: Artissima 2019, le novità in programma

Teresa Scarale
Teresa Scarale
16.7.2019
Tempo di lettura: 3'
Il tema di Artissima 2019 è quello del desiderio e della censura. Un programma, quello della fiera torinese, che incontra appieno le inquietudini degli artisti odierni. Del resto, si tratta dell'unico evento in Italia ad essere dedicato esclusivamente all'arte contemporanea

L'unica fiera italiana dedicata esclusivamente al contemporaneo si prepara ad accogliere i suoi 55.000 visitatori

Nel 2019, il programma di Artissima propone la dialettica desiderio/censura come tema trasversale e fulcro dell'attenzione

"Il desiderio nasce dal rapporto tra il corpo e la società, tra la realtà vissuta e la realtà immaginata e ambita"

Artissima, nella giornata di giovedì 31 ottobre 2019 (preview) e sino a domenica 3 novembre, aprirà le porte della sua ventiseiesima edizione negli dell'Oval di Torino. A dirigerla, per il terzo anno consecutivo, Ilaria Bonacossa, recentemente riconfermata fino al 2021.

Artissima 2019: solo arte contemporanea, come da programma


L'unica fiera italiana dedicata esclusivamente al contemporaneo si prepara ad accogliere i suoi 55.000 visitatori: collezionisti, professionisti del settore e appassionati. Il palinsesto manterrà intatta la sua identità di ricerca e d'avanguardia, proponendo idee e proposte inedite. Artissima è riconosciuta a livello internazionale per l'attenzione alla sperimentazione e come trampolino di lancio per artisti emergenti e gallerie di ricerca.

Desiderio e censura


Nel 2019, il programma di Artissima propone la dialettica desiderio/censura come tema trasversale e fulcro dell'attenzione. L'obiettivo è quello di stimolare una riflessione composita su ambizioni e utopie contemporanee. Sugli impulsi che plasmano i tempi e sulle prospettive e le narrazioni che li attraversano. E sul rapporto complesso che si intreccia nella società contemporanea fra immagini e controllo delle stesse.

La vitalità di Artissima prenderà ulteriore slancio grazie alla collaborazione attiva con numerose istituzioni pubbliche, musei, fondazioni, gallerie, catalizzando i progetti culturali del territorio. La fiera riafferma così il proprio dinamismo, contribuendo alla crescita del mercato italiano, stimolando e sostenendo il collezionismo attento alla ricerca, nonché una visione critica e curatoriale in continua evoluzione. Main partner di Artissima sarà anche quest'anno UniCredit.

Il tema dell'anno nelle parole di Ilaria Bonacossa


"Il desiderio nasce dal rapporto tra il corpo e la società, tra la realtà vissuta e la realtà immaginata e ambita".

"Le opere d'arte sono storicamente portatrici di immagini in grado di emancipare ciò che convenzionalmente viene considerato un tabù, grazie al desiderio di sovvertire le regole, rendendo fluidi i confini tra normale ed eccezionale.
Il limite tra contenuti permessi e contenuti proibiti è al centro di un dibattito quanto mai attuale che vede l'arte stessa oggetto di censura".

"Nel mondo digitale e sui principali social network il controllo preventivo, spesso algoritmico, rende di fatto sempre più difficile la diffusione e promozione del nostro patrimonio artistico-culturale".

"In un tale contesto, il desiderio rimane un momento di rottura, una “ligne de fuite”, come dicono Deleuze e Guattari in Mille Piani: un'energia dirompente che riesce a infiltrarsi nelle crepe del sistema per aprire delle visioni laterali inaspettate capaci di mostrare gli spazi aperti al di là dei limiti delle convenzioni.
E l'arte contemporanea rimane uno spazio di incontro vero e fisico tra la persona e le sue aspirazioni".
artissima-2019-programma_1
Ilaria Bonacossa, Ph. Giorgio Perottino
caporedattore

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