Natale, un presepe di monete da collezione

Paolo Crippa
Paolo Crippa
19.12.2019
Tempo di lettura: 3'
Fin quasi dalle sue origini, il messaggio di unione e speranza del presepe è stato protagonista delle più belle monete da collezione. Eccone alcune delle più affascinanti
Fin da quando nel 1223 San Francesco, tornato da poco dalla Palestina, realizzò a Greccio vicino a Rieti il primo presepe, l'immagine della Sacra Famiglia è stata un potentissimo messaggio di unione e speranza per il mondo cattolico.
La genialità del racconto consisteva nell'affidare il messaggio al momento di silenzioso raccoglimento domestico di una "qualsiasi" Famiglia, nel momento dell'origine della vita, che arriva potente e dirompente in un'umile e improvvisata dimora, sotto la paziente assistenza di Madre Natura, rappresentata da due animali allora molto utili come il bue e l'asino. All'intimità e al silenzio si contrapponeva, a sottolineare la straordinarietà dell'evento, il vociare stupito ed estasiato degli avventori rappresentanti tutte le classi sociali, dalle più umili alle più importanti, con l'arrivo dei Re Magi.

Comunicare il Presepe attraverso le monete


Evidentemente per un messaggio così potente non poteva non essere utilizzato anche uno straordinario mezzo di comunicazione di massa come è sempre stata la moneta o la medaglia.

Così, papa Leone X (Giovanni De' Medici 1513-1521), figlio di Lorenzo il Magnifico, fece coniare un doppio ducato in oro che lo ritrae al diritto, con un prominente nasone, e che rappresenta al rovescio i tre Magi a cavallo:
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Leone X (1513-1521), Da 2 ducati e mezzo, oro g. 8,59.
Al diritto: LEO X PONTIFEX MAXIMVS, Busto a sinistra con piviale ornato. Al rovescio: LVX VERA IN TENEBRIS LVCET (La luce vera splende nelle tenebre), I tre Re Magi a cavallo verso s. seguono la cometa che li irradia dall'alto. Sotto, scritta ROMA e segno del Banco Fugger. Rarissimo.
Asta NAC. Milano. 14.05.2016 aggiudicato ad € 40.000 + diritti
L'occasione per coniare questa moneta fu anche quella di ricordare la comparsa nel cielo di Roma, avvenuta poco dopo l'elezione del Papa, di una cometa, evento ritenuto allora sicuramente di buon auspicio.

Anche Giulio de' Medici, ossia papa Clemente VII, coniò nel 1525, durante il suo anno giubilare, un quarto di ducato in argento che raffigurava al diritto la Sacra Famiglia:
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Clemente VII (1523-1534)
Quarto di ducato del Giubileo 1525, argento g. 9,68
Al diritto: HODIE SALVS FACTA EST MVNDO (Oggi il mondo é stato salvato) Il presepe; sotto, CLEMENS VII ANNO IVBI LAEI
Al rovescio: ET PORTAE CAELI APERTAE SVNT L'apertura della Porta Santa. Rarissimo.
Asta NAC. Milano. 14.05.2016 aggiudicata ad € 8.000 + diritti
Gregorio XIII (Ugo Boncompagni 1572-1585) fece coniare un testone in argento che rappresentava al diritto il suo stemma e al rovescio la scena del presepe.
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Gregorio XIII (1572-1585) Testone in argento g. 9,31.
Al diritto, GREGORIVS XIII PONT M Stemma sormontato da chiavi incrociate e triregno. Al rovescio: Scena della natività e legenda LETAMINI GENTES (Rallegratevi popoli).
Asta VL Nummus Innsbruck 13.02.16 stimata € 500,00
Sempre nel '500 papa Pio V (1566-1572), alla fine del suo pontificato, fece coniare una medaglia raffigurante al rovescio il Bambino in braccio alla Madonna, che accoglie uno dei Magi genuflesso.
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Pio V (Antonio Michele Ghislieri di Bosco Marengo 1566-1572). Medaglia. Argento g. 22.95 diametro 37 mm.
Al diritto: PIVS V PONT OPT MAX ANNO VI Busto con camauro e mozzetta a sinistra. Al rovescio, ILLVMINARE HIERVSALEM Scena dell'adorazione dei Magi.
Asta Tkalek Zurigo, 07.05.2008 aggiudicata a 320 fr.sv (riproduzione del XVIII secolo)
Dal 1993 titolare della Crippa Numismatica, specializzata nella vendita diretta e all'asta di monete e medaglie da collezione o in oro da investimento. Ha svolto negli anni diverse collaborazioni sia con istituzioni private, come il riordino e la pubblicazione della Collezione numismatica di Pietro Verri per conto della ex Banca Commerciale Italiana, sia statali, durante il quadriennio di presidenza dell'associazione nazionale Numismatici Italiani Professionisti, come la catalogazione della Collezione Nugent e la relativa esposizione a Vicenza (Palazzo Chiericati) e a Cagliari (Cittadella dei Musei), per conto della Soprintendenza Archeologica della Toscana.

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