Dora Maar, conturbante musa di Picasso, debutta in Asia

Giulia Bacelle
Giulia Bacelle
22.4.2022
Tempo di lettura: 3'
Viene presentato per la prima volta ai collezionisti asiatici un ritratto di Dora Maar, fotografa e amante di Pablo Picasso, nel corso dell'asta primaverile di Sotheby's Hong Kong
La conturbante musa e amante di Pablo Picasso fa il suo ingresso trionfale nel continente asiatico. Quello che andrà all'incanto da Sotheby's Hong Kong il prossimo 27 aprile, con una stima di 17,6 milioni di dollari, è infatti il primo dei molti ritratti che l'artista dedicò alla fotografa surrealista Dora Maar a essere offerto ai collezionisti dell'estremo oriente. Resterà dunque alta l'attenzione verso l'artista spagnolo in Asia, sulla scia dei due record realizzati dalla casa d'aste lo scorso anno: Buste da matador (1970), che ad aprile 2021 ha totalizzato 17,8 milioni di dollari e Femme Accroupie (1954), che a ottobre ha invece realizzato 24,4 milioni di dollari.

Dora Maar e Pablo Picasso, la turbolenta storia d'amore


Dipinto su tavola nel 1939, quando il continente sull'Europa era sull'orlo del secondo conflitto mondiale, Dora Maar ha un fascino di inusuale e calma eleganza, diversamente dai tradizionalmente scomposti ritratti dell'amante da parte di Picasso. Se l'artista non fosse infatti il più famoso esponente del movimento cubista, si potrebbe pensare che fosse la turbolenza all'interno della loro storia d'amore a rendere tali opere così disunite, discordanti e allo stesso tempo emozionanti. Nata nel 1907 a Parigi da padre croato e madre francese, Dora Maar (all'anagrafe Henriette Theodora Markovitch) studia all'inizio pittura per poi dedicarsi alla fotografia. I due si conoscono all'inizio del 1936: Picasso è immediatamente rapito dal suo intelletto e dalla sua bellezza. Nonostante ancora coinvolto sentimentalmente con Marie-Thérèse Walter e sposato con Olga Khokhlova, l'artista si avvicina a lei intimamente: con Maar condivide infatti non soltanto la professione creativa, ma anche le preoccupazioni politiche, oltre che la lingua spagnola, che Dora parla fluentemente. Noto è infatti il ruolo della fotografa nella creazione del capolavoro di Picasso, Guernica, su cui realizza un fotodocumentario. I due si dividono nel 1943.

Dora Maar, un punto di svolta nella ritrattistica di Picasso


L'arrivo di Maar segna un punto di svolta nello stile di Picasso: dalle forme curvilinee con cui l'artista raffigura Walter si passa a composizioni più duramente delineate che catturano l'essenza dei molteplici e a volte conflittuali aspetti della personalità della fotografa” spiegano da Sotheby's. “Con la sua mano a reggere il capo, nel ritratto in questione Maar guarda pensierosa verso lo spettatore, trasmettendo un senso di caratteristica integrità e serietà. Questa è contrastata solamente dal fiero sfondo rosso, simbolo del carattere equamente passionale e contrastato di Maar. I suoi tratti più distintivi, qui esaltati, emergono chiaramente: la criniera di ricci neri (portati lunghi e sciolti su richiesta dell'artista) e gli occhi affascinanti e profondi”.



Pablo Picasso, Dora Maar, 1939

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