Coperture ad hoc per veicoli speciali

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Sono 190 mila le macchine e le motociclette considerate "d'epoca" e che circolano provviste di particolari polizze RC auto. Pensate soprattutto per favorire i raduni dei collezionisti quelle coperture assicurative sono incompatibili con l'esercizio delle normali attività lavorative

In Italia ci sono più di 4 milioni di veicoli con oltre 20 anni di età, secondo i dati Aci, ma non tutti sono veicoli di interesse storico

Quando un veicolo compie più di 30 anni è considerato storico in tutti i paesi d'Europa e come tale ha diritto a vantaggi fiscali e assicurativi

Più sono anziane e più fanno girare la testa. Le automobili immatricolate da almeno trenta anni hanno numerosi appassionati (oltre 200mila secondo le stime di ASI, Automotoclub Storico Italiano) e per loro il tempo sembra che non passi mai. In Italia ci sono più di 4 milioni di veicoli con oltre 20 anni di età secondo dati ACI, ma non tutti sono veicoli di interesse storico. Per le rilevazioni ANIA le polizze relative ai veicoli d'epoca sono circa 190.000.

Quando un veicolo è considerato storico?


In particolare quando un veicolo compie più di trenta anni è considerato storico in tutti i paesi d'Europa e come tale ha diritto a vantaggi fiscali ed assicurativi, mentre se ne ha solo più di venti, in Italia, acquisisce potenzialità per essere considerato di interesse storico se iscritto ad uno dei seguenti registri: ASI, Registro Storico Lancia, Registro FIAT, Registro Italiano Alfa Romeo (RIAR), FMI (Federazione Motociclistica Italiana). Tale iscrizione oltre a consentire la libera circolazione, come indicato nell'Art. 60 del Codice della Strada, in alcune regioni d'Italia consente anche sgravi
fiscali ed assicurativi.

La presenza nei registri


La presenza nei Registri Storici del veicolo (auto, moto, etc.) è un'ulteriore verifica che sia mantenuto in ottime condizioni di conservazione o di restauro, tali da indicare una modesta percorrenza annua, che è tipica di un utilizzo prevalente in eventi e raduni che ne sanciscono lo scopo collezionistico del possesso. Per questo Sara Assicurazioni, ad esempio, ha realizzato il prodotto SaraVintage, rivolto ai veicoli di interesse storico e collezionistico in collaborazione con ACI, con agevolazioni per gli appartenenti al club ACI storico.

La protezione assicurativa


Tra le altre cose i veicoli di interesse storico e collezionistico non devono essere utilizzati nell'esercizio di attività lavorative incompatibili con la definizione di veicolo storico, spiega a We Wealth Massimo D'Alfonso, Direttore Tecnico Auto di Sara Assicurazioni, e rispetto alle polizze presenti sul mercato, per le autovetture non viene richiesta l'iscrizione a pagamento all'ASI ma la sola presenza del veicolo nella lista ACI riconosciuta da SARA. Il mercato assicurativo delle auto classiche si è sempre limitato alla copertura obbligatoria dai rischi di responsabilità civile della circolazione, la classica RCA, e l'andamento di questo mercato è strettamente legato al numero dei veicoli storici in condizione di circolare sulle strade del nostro paese.

Per la particolarità di questi veicoli non sono molte le compagnie assicurative che propongono un prodotto dedicato per la protezione dei danni al mezzo proprio. “Per quanto riguarda, invece, le coperture dei danni che l'auto può subire, AXA ART ha recentemente lanciato il prodotto Classic Car Collection che offre ampia copertura ai veicoli da collezione non solo durante il ricovero (furto, incendio, anche il terremoto) ma anche durante la circolazione e/o la partecipazione ai raduni.

Come le opere d'arte


L'assicurazione di una collezione di auto storiche ha una logica simile a quella delle opere d'arte” spiega Italo Carli, managing director di AXA ART, compagnia che ha messo a frutto la sua expertise nel settore dell'arte anche per i collezionisti di auto storiche.

"Siamo forse l'unica compagnia operante in Italia che offre questo tipo di soluzione ai collezionisti e la nostra offerta sta riscontrando un successo sempre più ampio coniugando la completezza e flessibilità con costi estremamente competitivi se commisurati al valore delle auto assicurate da ogni rischio”. Chi possiede un veicolo da collezione vuole godere innanzitutto del dividendo estetico di un investimento talora importante. Per stabilire l'importo del premio di una polizza per un'auto di pregio occorre determinare in primo luogo il valore del veicolo che dipende da tanti fattori. Basta monitorare l'andamento delle aste, anche a livello internazionale, per capire le grandezze economiche in gioco per alcuni modelli.

In caso di sinistri


In caso di sinistri, poi, è più corretto parlare di restauri che di riparazioni poiché gli interventi devono essere eseguiti con la logica di preservare il valore del mezzo, a partire dall'utilizzo di pezzi originali e da interventi artigianali e le ore di manodopera possono incidere parecchio sul costo totale. Come per l'arte anche in questo ambito c'è il rischio di pezzi falsi che
possono deprezzare il valore del mezzo. Questo porta subito in rilievo il problema dei valori delle auto da collezione per fronteggiare i quali AXA ART propone la “stima accettata”: il valore del bene viene concordato tra gli esperti della compagnia ed il proprietario contraente della polizza in fase di
stipula in modo da evitare discussioni sul valore assicurato al verificarsi del sinistro.

Qual è, quindi, il valore minimo di un veicolo per cui ha senso pensare a una polizza di questo genere? “Come sempre le valutazioni soggettive e i valori di affezione influenzano queste scelte. Ma già per modelli che partono dai 35.000-40.000€ il premio è di 600€ per una copertura completa”, spiega Carli.

Helvetia punta sulle pluriveicolari


La polizza pluriveicolare è, invece, il fiore all'occhiello di Helvetia. “Abbiamo un prodotto dedicato al settore dei veicoli d'epoca sin dagli anni '90” spiega a We Wealth Leandro Giacobbi, Responsabile Underwriting Motor della
Direzione Danni del Gruppo Helvetia Italia “e nel 2019 contiamo di fare un restyling per rispondere sempre di più a un mercato molto dinamico.

Oltre 100.000 veicoli assicurati


Abbiamo oltre 100.000 veicoli assicurati tra auto e moto d'epoca e notiamo una forte crescita dei collezionisti di moto. La spiegazione più immediata è che le moto comportino un costo e richiedano degli spazi di conservazione inferiori rispetto alle auto. Ma non si tratta solo di questo: l'interesse per il mondo delle moto degli anni ‘50-'60 è crescente, soprattutto tra i più
giovani”. Che cosa chiedono in particolare i collezionisti di veicoli d'epoca? “La polizza Helvetia InMovimento Veicoli d'Epoca è una polizza “contenitore” che può includere fino a 99 veicoli. Ci è capitato in più occasioni di attivare la seconda polizza per collezionisti con più di 99 veicoli.

30 e lode


Per l'inserimento di ogni veicolo è richiesta una vetustà di 31 anni e una cilindrata superiore a 1000 oltre all'iscrizione ad un club. Per le moto i requisiti sono più stringenti: 31 anni di vetustà e la certificazione ASI o FMI.
Questa caratteristica pluriveicolare è apprezzata sia per la competitività dei costi per i veicoli aggiuntivi che per la comodità di avere a disposizione i certificati assicurativi da utilizzare quando si vuole poiché ha una copertura
annuale, senza necessità di ulteriori burocrazie per attivare l'assicurazione. Il vincolo è che l'assicurato, che è anche proprietario, possa guidare un mezzo alla volta.

Assistenza, una caratteristica apprezzata


Un'altra caratteristica apprezzata è l'assistenza: non è raro che i veicoli di epoca si fermino in maniera imprevista e quindi si renda necessario il soccorso stradale, il rientro dei passeggeri o il rimpatrio del veicolo dall'estero”, conclude Giacobbi.

Cirasola:"carenti le polizze kasko"


“Per proteggere un veicolo d'epoca una polizza assicurativa è solo il primo passo". Vincenzo Cirasola, presidente di Anapa (Associazione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione) nonché del Gruppo Agenti di Generali Italia, è anche un grande appassionato di auto d'epoca e proprietario di una Spider Mercedes 190 SL del 1961 il cui libretto
riporta ancora il nome dell'illustre precedente proprietario: il cantante Lucio Dalla.

Con lui We-Wealth approfondisce i problemi assicurativi che un collezionista d'auto deve affrontare. "Una ricca documentazione fotografica che testimoni le condizioni dell'auto - sottolinea - e le modalità
di effettuazione delle riparazioni oltre alla conservazione dei documenti di spesa che attestino i restauri effettuati sono poi necessari per preservare il valore di un bene (sia in caso di riparazione che di vendita) che, oltre ad essere una passione, può essere anche un bene di investimento.

Il recupero dei pezzi di ricambio


L'onere della prova delle condizioni del mezzo è, infatti, a carico del proprietario. Un aspetto critico del restauro è il recupero dei pezzi di ricambio originali che possono fare lievitare considerevolmente i costi perché limitati o addirittura inesistenti.

Una soluzione alternativa è rivolgersi ad artigiani che utilizzano degli stampi d'epoca originali con cui riproducono le parti necessarie. E prende piede anche lo sviluppo di divisioni dedicate nei grandi marchi d'auto che restaurano i modelli d'epoca preservandone e certificandone il valore. Queste soluzioni, però, non sono sempre praticabili ad esempio se è avvenuto un incendio che ha distrutto modelli e stampi originali di un determinato veicolo, come è capitato per la Lancia”.

Le polizze che coprono l'intero parco


Quanto alla Rc auto vera e propria le polizze offerte dalle compagnie "di solito hanno un costo inferiore a quelle tradizionali perché non sono proporzionate alla cilindrata del motore o ai cavalli come per i veicoli tradizionali ma sottintendono un utilizzo limitato del mezzo e quindi minori possibilità di sinistri. Per i collezionisti sono a disposizione anche polizze che coprono l'intero parco veicoli posseduti: in questo caso l'ipotesi
è che il proprietario ne utilizzi uno alla volta. Anche nel caso che il sinistro venga causato da un terzo non ci sono grandi problemi: l'assicurazione della controparte copre i danni subiti, senza franchigie, a fronte del danno provato e della documentazione delle spese per le riparazioni necessarie”,
spiega ancora Cirasola.

Atti vandalici, grandinate, incidenti


Ma che cosa succede in caso di atti vandalici, grandinate o se si è responsabili di un incidente che provochi danni al proprio mezzo, solo per fare qualche esempio? “Aggiungere la cosiddetta garanzia kasko per proteggersi da eventi come questi è più difficile e il numero delle compagnie che la offrono è limitato. Il costo di queste coperture talora è rilevante. Per decidere su questi costi il nocciolo della questione è sempre la valutazione del valore di un veicolo d'epoca e dei fattori che lo influenzano e che sono molto vari, ad esempio anche precedenti illustri proprietari del mezzo”.

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