Spotify e Instagram nella partita degli nft

Teresa Scarale
Teresa Scarale
22.3.2022
Tempo di lettura: 2'
Le celebri piattaforme di musica e immagini stanno preparando il loro ingresso nel mercato dei certificati digitali, non proprio in anticipo sui tempi
La piattaforma di streaming musicale Spotify ha aperto nuove posizioni lavorative per profili in linea con lo sviluppo di progetti “Web3”. Ovvero l'internet della blockchain. È bastato per confermare le intenzioni della società di avventurarsi nella selva degli nft. Si tratta solo dell'ultimo ingresso di peso nel mondo dei non fungible token, universo in espansione che nel 2021 ha fatturato 17.700 miliardi di dollari soprattutto grazie ad arti visive, giochi, beni da collezione (dati nonfungible.com). La notizia di Spotify arriva pochi giorni dopo l'annuncio di Mark Zuckerberg sulla prossima integrazione in Instagram degli nft.
Entrambi gli ingressi nel mondo degli nft non sono tempestivi. L'anno simbolo di questo mercato è stato il 2021, cominciando da Beeple e finendo con Pak. Ma il mese di gennaio 2022 ha segnato un rallentamento negli scambi, periodo culminato il 23 febbraio con il ritiro – ad asta iniziata – dei 104 CryptoPunks da Sotheby's per mancanza di interesse fra i potenziali acquirenti. Potrebbe essere l'assestamento della bolla, più che il suo sgonfiamento.

L'utilizzo degli nft è una delle applicazioni concrete della blockchain più apprezzati dal punto di vista patrimoniale. E l'industria discografica non può restarvi indifferente: gli artisti e i creativi percettori di diritti (royalties) possono in tal modo venire remunerati automaticamente dopo ogni passaggio di proprietà, senza intermediari, per una monetizzazione più completa di tutti gli asset collegati alla loro musica, dal merchandising ai pass per i backstage. Come scrive qui Alessandro Montinari il diritto di seguito degli artisti viene in tal modo sempre tutelato.

Gli annunci della piattaforma di streaming musicale lasciano intendere che lo sviluppo degli nft Spotify è ancora nelle fasi iniziali. Non è la prima volta che la società si lancia nell'avventura crypto: era infatti fra i partecipanti al progetto della naufragata criptovaluta di Facebook, Diem / Libra. Quanto a Meta (ex Facebook), il progetto di integrare il servizio nft in Instagram sarebbe in dirittura d'arrivo, secondo quanto dichiarato dallo stesso Zuckerberg al festival di tecnologia SXSW. Grazie alla nuova funzionalità, gli utenti dovrebbero essere in grado di coniare e scambiare non fungible token direttamente sul social fotografico più noto al mondo.
Caporedattore della sezione Pleasure Asset di We Wealth. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia e mercati dell’arte. È in We Wealth dalla sua fondazione

Cosa vorresti fare?

X
I Cookies aiutano a migliorare l'esperienza sul sito.
Utilizzando il nostro sito, accetti le condizioni.
Consenti