Beeple, l'arte digitale entra nel mercato internazionale

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La casa d'aste Christie's mette in vendita per la prima volta un'opera completamente digitale dell'artista americano Beeple. E il mercato impazza

Nel maggio 2007, il graphic designer noto come Beeple ha deciso di creare e pubblicare online ogni giorno una nuova immagine. Da allora ha continuato, giorno dopo giorno per 5 mila giorni di fila, a rappresentare con immagini astratte, fantastiche, grottesche ma anche di estrema attualità e in alcuni casi profondamente personali, tutto il suo universo. I lavori, singolarmente denominati “Everydays”, hanno così dato forma all'opera dal titolo “Everydays: the first 5000 days” in asta da Chrsitie's dal 25 febbraio. Nell'opera è rappresentato il percorso tecnico di Beeple in questi 13 anni che lo ha portato dai disegni base del 2007 ai lavori più sofisticati in 3D degli ultimi anni.
L'asta terminerà l'11 marzo alle ore 10 del mattino dopo una maratona di offerte che una dopo l'altra hanno raggiunto oggi la cifra astronomica di 3,5 milioni di dollari.

Due le peculiarità di questa asta. La prima è che Christie's è la prima casa d'aste internazionale ad offrire un'opera completamente digitale con un Non-Fungible Token (NFT) unico a garanzia dell'autenticità dell'opera. Everydays risulta quindi registrata tramite un NTF che contiene la firma dell'artista e che non può in alcun modo essere alterato o sostituito con altri dati. L'arte digitale ha una storia consolidata che risale agli anni '60. Ma la facilità di duplicazione tradizionalmente rendeva quasi impossibile assegnare la provenienza e il valore all'opera.

La recente introduzione dei token non fungibili e della tecnologia blockchain ha consentito a collezionisti e artisti di verificare il legittimo proprietario e l'autenticità delle opere d'arte digitali. La blockchain, letteralmente “catena di blocchi” è un database condiviso e immutabile, in quanto il suo contenuto una volta scritto non è più modificabile né eliminabile. Negli ultimi anni si è rivolta grande attenzione alla possibilità di adottare la tecnologia blockchain nella compravendita di opere d'arte, soprattutto per la possibile applicazione nella certificazione dei passaggi di proprietà e per dare garanzia sull'autenticità dell'opera. E' questo lavoro di Beeple è uno degli esempi più rappresentativi in questa direzione.
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Courtesy Christie's
La seconda peculiarità di questa asta, e più in generale delle opere completamente digitali, è che il pagamento del prezzo di aggiudicazione può essere effettuato anche con la criptovaluta. In questo caso l'acquirente è infatti tenuto a trasferire un portafoglio digitale di Ether a favore della casa d'aste. I portafogli digitali a loro volta devono essere intestati all'offerente e gestititi su una delle piattaforme accreditate da Christie's (Coinbase Custody Trust, Coinbase Inc., Fidelity Digital Assets Services, LLC; Gemini Trust Company LLC, Paxos Trust Company).

La risposta dei collezionisti non si è fatta quindi attendere con offerte che, partendo dalla base d'asta di 100 dollari, hanno superato in breve tempo la soglia del milione di dollari. Soglia normalmente riservata agli artisti affermati, già riconosciuti dal mercato internazionale e legittimati dal sistema dell'arte. La somma ora raggiunta assume le dimensioni di una vera e propria consacrazione da parte del mercato per questa forma di espressione artistica. Ciò che sta accadendo con i suoi lavori digitali in asta è uno di quei passaggi di legittimazione del sistema che porta al riconoscimento dell'opera come arte e dell'autore come artista. L'evento di Christie's è significativo sotto questo profilo e segna la svolta del mercato rispetto a questo tipo di lavori. Il passaggio di legittimazione successivo spetterà ai musei.

Beeple, il cui nome in realtà è Mike Winkelmann, è un grafico informatico di 39 anni della Carolina del Sud che, grazie alle sue immagini digitali pubblicate giornalmente sui social, ha 1,8 milioni di follower su Instagram e 200 mila su Twitter. Vanta collaborazioni con marchi globali come Louis Vuitton e Nike. Non si definisce artista ma come tale viene trattato. “Non so nulla del mondo dell'arte tradizionale” ha dichiarato di recente. Si parla di una forte speculazione in corso sui suoi lavori e in generale sui NFT che hanno portato il mercato del settore a triplicare i volumi nel 2020 e a toccare attualmente i 250 milioni di dollari. Chi acquista questi lavori spesso li rimette in vendita subito dopo ad un prezzo mille volte superiore a quello di aggiudicazione.

Quello che si sa oggi è che l'opera Crossroads di Beeple, dedicata alle elezioni presidenziali americane e che si è modificata automaticamente a risultato acquisito, è stata inizialmente venduta in asta dall'artista a 66 mila dollari tramite la piattaforma Nifty Gateway per poi essere rivenduta dall'acquirente nel mercato secondario a 6,6 milioni di dollari lo scorso 25 febbraio. A dicembre 2020, Beeple ha guadagnato 3,5 milioni di dollari in un solo weekend mettendo all'asta sulle piattaforme di crypto art più edizioni di tre lavori digitali, ciascun al prezzo di 969 dollari e 21 opere uniche, la maggior parte delle quali vendute per circa 100.000 dollari ciascuna. E, a differenza delle dinamiche tradizionali del settore arte, l'artista continua a guadagnare sui passaggi di proprietà successivi. Grazie alla tecnologia, il 10% dei prezzi pagati rimane all'artista.

alessandro@we-wealth.com
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Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. Collabora da più di un decennio con uno studio boutique del centro di Milano.

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