Stoclet, Africa e Oceania. I capolavori della collezione

Teresa Scarale
Teresa Scarale
1.10.2018
Tempo di lettura: 3'
I lotti che Christie's metterà all'asta alla vigilia di Halloween provengono da un palazzo che per la storia dell'arte e dell'architettura è leggendario. Fu qui infatti che più di un secolo fa sboccià l'Albero della vita di Klimt. Ma non solo

I trenta lotti non sono mai stati sul mercato prima d'ora e appartengono ancora alla famiglia originaria

Saranno offerti alcuni fra i pezzi più carichi di mistero dell'Africa nera, con uno sguardo agli antipodi

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Riposta-testa Yaka, Repubblica Democratica del Congo. La base d'asta si aggira sul mezzo milione di euro. Courtesy Christie's
Christie's ha annunciato la vendita di opere africane e oceaniche della collezione Stoclet. L'asta si terrà il 30 ottobre 2018. Si tratta di trenta lotti che appartengono alla famiglia Stoclet dall'inizio del XX secolo, periodo in cui furono acquisite dal banchiere e collezionista d'arte Adolphe: pezzi mai stati sul mercato e soprattutto custoditi nel leggendario omonimo palazzo, luogo che vide sbocciare l'Albero della vita di Gustav Klimt.

Stoclet, il palazzo e Klimt


Il Palais Stoclet di Bruxelles, reputato dall'Unesco patrimonio dell'umanità dal 2009, fu progettato dall'architetto austriaco Josef Hoffman. Costruito fra il 1905 e il 1911, il palazzo aveva fra i suoi tesori per l'appunto una sala dedicata all'arte africana, simbolo del pionierismo del suo mecenate. La dimora, fra le più lussuose e innovative dell'epoca, contiene opere dei secessionisti viennesi Koloman Moser, Michael Powolny e Gustave Klimt. Quest'ultimo in particolare qui creò il suo seminale mosaico il sui protagonista è l'Albero della vita.

 
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L'Africa


Protagonista della vendita sarà il riposa-testa Yaka, uno degli ultimi pezzi del suo genere ad essere rimasto in mani private. L'asta parigina del 30 ottobre 2018 offrirà però al pubblico dei collezionisti anche uno sgabello reale Luba-Shankadi (base d'asta 300.000-500.000 euro), una rara maschera Kifwebe del popolo Songye (valore stimato 200.000-400.000 euro). Altri pezzi molto preziosi saranno alcuni lavori in avorio come una statua Yombe (100.000-150.000 euro).

Altro lotto di grande pregio e su cui potrebbe valere la pena di investire è un cucchiaio Boa (stima: €7,000-10,000). L'utensile è artisticamente e antropologicamente importante perché fu parte di una mostra sull'arte congolese del 1937 tenutasi ad Antwerp e curata da Frans M. Olbrechts. Quest'ultimo fu un importante antropologo, oltre che direttore del
Museo Reale per l'Africa Centrale di Tervuren dal 1947 al 1957.

L'Oceania


La sezione dedicata all'arte oceanica art presenterà una chicca da veri intenditori: un tappo zoomorfico da flauto Sepik (stima di base: 30.000-50.000 euro).

Una scelta, quella di Christie's che conferma le tendenze attuali del mercato del mercato dell'arte.

I commenti degli specialisti


Roland de Lathuy, managing director di Christie's Brussels e lo specialista per le vendite Bruno Claessens affermano che tanta rarità avrà un notevole impatto sul mondo del collezionismo contemporaneo.

La bellezza di questa collezione infatti "attrarrà non solo i conoscitori eruditi ma anche un gruppo più esteso di collezionisti". Si parla di coloro che "seguono un approccio trasversale al collezionismo, lo stesso messo in pratica in maniera eccellente da Adolphe Stoclet, il quale giustappose arte africana e oceanica, Old master, antiquariato, reliquie medioevali in un palazzo che è esso un capolavoro della Wiener Werkstätte.
caporedattore

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