Se la tessera del golf club è un asset che supera l'S&P 500

Teresa Scarale
Teresa Scarale
2.9.2021
Tempo di lettura: 2'
In alcune aree, le quote di iscrizione ai campi da golf arrivano a costare svariate centinaia di migliaia di dollari. Essendo cedibili a terzi, hanno registrato rendimenti superiori anche al 90%, eclissando quelli di Borsa
Il golf club sull'isola di Sentosa, a Singapore, è considerato il più bello della città-stato. Integra perfettamente natura lussureggiante e tessuto urbano; vi si tengono corsi di elevata qualità e i campionati HSBC Women's World Championship. Oggi, per un cittadino del luogo, iscrivervisi costa 260.000 dollari Usa. Uno straniero deve pagarne invece circa 370.000. Fino a un anno fa, “bastava” il 40% in meno; fino al 2015, il 90% in meno. Se si guarda agli ultimi 20 anni, dicono i soci, le quote di iscrizione sono aumentate del 300% (dati Bloomberg).
Un eccellente investimento, superiore a quelli dell'S&P 500, per chi ha ceduto propria membership, tenendo conto che al Sentosa Golf Club le tessere associative si possono rivendere proprio come asset. Le tariffe sono in aumento anche negli altri club, anche se in misura inferiore rispetto a Sentosa. Al Singapore Island club la tariffa d'iscrizione ammonta a 167.000 dollari (+84% sul 2001). Da Tanah Merah Country Club si spendono invece 124.000 dollari Usa, mentre da Laguna National Golf & Country Club 126.000 dollari. Né avere tessere tanto costose garantisce l'accesso al club: i turni del weekend vanno esauriti settimane prima, e molti acquistano una seconda iscrizione pur di aumentare la possibilità di accedere al club nei giorni e negli orari desiderati.

Il golf del paese ha accolto e continua ad accogliere la capacità di spesa degli high net worth locali (espatriati inclusi) impossibilitati a muoversi oltre confine durante le misure di confinamento anti covid. Una tale performance di prezzo non poteva passare inosservata agli occhi degli altri ultra ricchi della regione, da Hong Kong alla Cina continentale.

Si tratta di prezzi nemmeno lontanamente paragonabili a quelli degli analoghi club degli Stati Uniti. Pare infatti che il blasonato Augusta National Golf Club in Georgia applichi tariffe di “soli” 40.000 dollari. Niente di paragonabile ai campi di Singapore, nemmeno i più costosi d'Asia: il Koganei Country Club di Tokyo addebita 520.000 dollari a iscrizione.
Caporedattore della sezione Pleasure Asset di We Wealth. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia e mercati dell’arte. È in We Wealth dalla sua fondazione

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