Pink Floyd, David Gilmour mette all'asta le sue Fender

Teresa Scarale
Teresa Scarale
14.2.2019
Tempo di lettura: 2'
Uno dei chitarristi più influenti al mondo si disfa per beneficenza della sua leggendaria collezione di chitarre. Le quotazioni di base partono da 300 dollari per arrivare a 150.000 dollari, ma c'è da scommettere che i prezzi di realizzo andranno ben oltre…

Gli strumenti, che hanno scritto la storia della musica, sono in tutto 120

La regina della collezione è la “Black Strat”

Le chitarre sono fatte per essere suonate ed è mio desidero che, ovunque vadano a finire, continuino a fare dono della musica ai loro proprietari. Mettendole all'asta, io mi auguro di dare aiuto là dove, in questo mondo, ce ne sia davvero bisogno
David Gilmour
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Kimsooja, The Sun Unfolded, galleria Raffaella Cortese. Courtesy Artgenève
Il 20 giugno 2019 a New York sir David Gilmour dirà addio alla sua collezione di chitarre. 120 pezzi amati alla follia e che l'ex Pink Floyd metterà all'asta per beneficenza, in collaborazione con Christie's. Senza promettere di non volerle un giorno riacquistare. E come dargli torto, se fra queste Stratocaster figurano le corde che diedero vita a The Dark side of the Moon, Wish You Where Here, The Wall, Animals…

La "nera" di David Gilmour


A troneggiare nella collezione è una dama nera, il cuore dello sviluppo del sound dei Pink Floyd. La Black Strat. Una Fender Stratocaster nera del 1969, acquistata nel 1970. La base d'asta per questo lotto si aggira fra i 100.000 e i 150.000 dollari. La “Black Strat” diventò per Gilmour subito la sua più importante chitarra da palco e da registrazione per i successivi 15 anni. E fu modificata nel corso del tempo per potersi adattare all'evolversi dello stile del musicista e alle sue esigenze di performance.

Solo per fare alcuni esempi, la Black Strat fu usata per suonare anche Money, Shine On You Crazy Diamond e il leggendario solo di Comfortably Numb. Fu usata nella registrazione di pietre miliari come Wish You Were Here (1975), Animals (1977) e The Wall (1979), oltre che in The Dark Side of the Moon e negli album da solista come David Gilmour (1978), About Face (1984), On An Island (2006) e Rattle that Lock (2015). Dopo averla prestata all'Hard Rock Café, Gilmour ha utilizzato ufficialmente la sua “dama nera” per la storica reunion dei Pink Floyd al Live 8 di Hyde Park il 2 luglio 2005.

La dama bianca?


Un altro pezzo leggendario della collezione è la White Fender Stratocaster #0001 del 1954 e acquistata nel 1978. La stima di partenza va dai 100.000 ai 150.000 dollari. Vi è poi la Gibson Les Paul del 1955, suonata nell'assolo di Another Brick in the Wall (Part Two) (stima: 30.000 – 50.000 dollari). Alle rarità si aggiunge una Gretsch White Penguin 6134 che il musicista acquistò per la sua collezione privata. La base d'asta in questo caso è di 100.000 – 150.000. Altri pezzi sono una ‘Ex-Homer Haynes' Stratocaster del 1957 con cassa placcata in oro e rifinita in blu “Lake Placid” (60.000 –90.000 dollari), una Stratocaster 57V “rosso caramella alla mela” del 1984 (15.000 – 25.000 dollari).

Quest'ultima fu la chitarra principale di Sir Gilmour durante gli anni Ottanta e Novanta, suonata durante la registrazione e il tour di A Momentary Lapse of Reason (1987) e The Division Bell (1994). Vi è poi un prototipo di Stratocaster del 1954 (50.000 - 70.000). Non mancano le chitarre acustiche come la D-35 Martin del 1969 usata per Wish You Were Here, laGibson J-200 Celebrity del 1985 (10.000 – 20.000) acquistata da John Illsley dei Dire Straits (3.500 – 5.500)e un basso acustico personalizzato Tony Zemaitis del 1978 (15.000 – 25.000).
In copertina:

David Gilmour playing ‘The Black Strat' for the

‘Live At Abbey Road' series, 29th August 2006.

Photo: Polly Samson
Sarà uno strazio vederle andar via e forse un giorno dovrò mettermi sulle tracce di una o due di loro per ricomprarle!
David Gilmour
caporedattore

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