E il parmigiano bussò alle porte del magazzino

Teresa Scarale
Teresa Scarale
18.7.2018
Tempo di lettura: 3'
Quando il prodotto del territorio è così prezioso da rappresentare il vero tesoro da custodire nei “caveau” bancari, è dei tondi di Parmigiano Reggiano che si parla. Un nuovo gold standard?

Il tondo giallo oro che fa sognare i gourmet di tutto il mondo può contare su veri e propri forzieri bancari

Dal 1953, il gruppo Credem guarda alla tradizione agricola del suo territorio, concretamente

Un classico che non tramonta


Nel continuo andirivieni modaiolo dell'alimentazione salutista, da qualche tempo si è fatto spazio il golden milk. Latte vegetale di vario tipo arricchito con polvere di curcuma. In Italia il golden milk però lo abbiamo già. In versione solida e tondeggiante come una luna piena. E' il Parmigiano Reggiano. Talmente iconico e prezioso da rappresentare una riserva di valore finanziario. Spesso si è scettici nei confronti di un'alleanza fra la filiera agroalimentare e il settore bancario. Me se il gioco di squadra va in porto, si taglia il traguardo del successo, come nel caso di Credem e del Parmigiano Reggiano. Con acume degno degli innovatori, il gruppo bancario emiliano è saldo alleato dei produttori fin dal 1953.

Il Parmigiano Reggiano, un tesoro da proteggere


Risale a quell'anno infatti la fondazione della società Magazzini Generali delle Tagliate, la quale opera nell'attività di deposito e stagionatura di formaggio a pasta dura per conto terzi. La società, posseduta al 100% dal gruppo Credem, ha oggi all'attivo due magazzini di stoccaggio. Uno, a Montecavolo di Quattro Castella (RE), è il più grande e moderno complesso italiano per la stagionatura del formaggio Grana. L'altro, a Castelfranco Emilia (MO), acquisito dai Magazzini Generali delle Tagliate nel 1998, completa l'offerta per le province di Reggio Emilia e Modena. Quest'ultimo si estende su un'area di 30.000 mq, di cui 9.000 coperti, ed ha una capacità di stoccaggio pari a 155.000 forme.

Capienza da record


Entrambi i magazzini, fanno sapere dalla società, contengono al momento 450.000 forme, a fronte di una capacità totale di stoccaggio pari a mezzo milione. Per il sito di Castelfranco poi, si tratta di un anno importante. Il 13 aprile 2018 è stato infatti inaugurato il nuovo magazzino restaurato. Grazie agli interventi, lo stabilimento ha raggiunto un livello di tenuta antisismica teorico del 100%, come quello di Montecavolo. Mgt non solo offre un servizio di trattamento del formaggio grazie a strutture idonee per temperatura, tasso di umidità, ecc. Offre anche un servizio di deposito del formaggio a titolo di pegno come garanzia per i prestiti bancari. In pratica, i produttori possono depositare presso i due magazzini di Mgt le loro forme di formaggio.

Un procedimento accurato


La società le prende in custodia e se ne cura per tutta la complessa fase di stagionatura. Periodo questo che può durare anche più di tre anni. Il capitale del produttore è quindi immobilizzato, dato che il formaggio in quel lasso di tempo non può essere venduto. Per tal motivo, Mgt è autorizzata da concessioni governative a emettere dei documenti ufficiali denominati "Fede di deposito e Nota di pegno" i quali attestano la quantità ed il valore delle forme di formaggio affidate dal produttore alla società per la fase di stagionatura. Il punto di forza di questa pratica è che questi documenti possono essere utilizzati dallo stesso produttore a titolo di garanzia per richiedere alle banche supporti finanziari.

Scossi dalla paura, ma si guarda al futuro


Credem si conferma quindi tra i leader di mercato nell'erogazione di finanziamenti garantiti da forme di formaggio. In particolare, nel 2017 le forme depositate presso Mgt e oggetto di anticipo erano più di 340 mila. Un respiro di sollievo, se si pensa al terremoto che colpì quei territori esattamente sei anni fa, fra il 20 e il 30 maggio 2012. In quei giorni, l'intero sistema del Parmigiano-Reggiano fu messo in ginocchio dalle scosse, con danni per oltre 150 milioni di euro. Mentre, i produttori che avevano messo le forme a stagionare nei magazzini antisismici limitarono di molto i danni.
caporedattore

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