Lusso: Usa, Cina e Giappone fanno la metà del mercato

Teresa Scarale
Teresa Scarale
22.1.2021
Tempo di lettura: 2'
Il podio della domanda dei beni di lusso non è europeo. Aquila, Dragone e Sol Levante sono i più accaniti consumatori di alta moda, cosmetica, pelletteria e orologi. Solo due i paesi del Vecchio Continente presenti nelle prime cinque posizioni
Usa, Cina e Giappone fanno il 45% dei ricavi nel settore dei beni di lusso. Gli Usa sono il maggiore mercato mondiale, con 72 miliardi di dollari di ricavi totali attesi entro il 2023. Con i suoi 45 miliardi di dollari attesi, in seconda posizione nel 2021 di trova la Cina. Lo dice un report di Finaria. La domanda del Dragone dovrebbe raggiungere i 53 miliardi di dollari entro il 2023.
Terzo mercato del mondo per domanda di prodotti di lusso è il Giappone, 31 miliardi stimati per il 2021. Il Sol Levante raggiungerà i 34 miliardi di dollari entro i prossimi tre anni, tenendo salda la medaglia di bronzo come mercato di sbocco per i manufatti luxury. E l'Europa? Hanno una quota consistente di consumo Francia e Regno Unito, rispettivamente con 17 e 14 miliardi di dollari.

Il lockdown ha contratto del 9% il mercato globale del lusso, 28 miliardi di perdite durante il lockdown. Ma ha anche innescato una profonda trasformazione del settore, preparandolo ad anni di crescita massiccia. La società prevede infatti che i ricavi crescano del 12,9% anno su anno, fino a raggiungere il 13% di crescita anno su anno dal 2021 (322 miliardi di dollari) in poi. Il trend, già crescente, è destinato a proseguire la sua crescita, fino a raggiungere i 366 miliardi di dollari di fatturato entro il 2023 e i 388 entro il 2025. Non male per un mercato che nel 2021 generava ricavi per 214 miliardi (dati Statista).

All'interno del settore del lusso, la cosmetica d'alta gamma e i profumi valgono (dati 2020) 83 miliardi di dollari, con una crescita attesa del 12% nei prossimi tre anni (93 miliardi). Orologi di lusso, gioielli, pelletteria e occhiali da sole avranno nel 2021 secondo le stime del report Finaria ricavi aggregati per 59, 51 e 21 miliardi di dollari. Poi, un dato che appare in controtendenza rispetto a quanto riportano altre indagini di mercato. I negozi fisici ancora dominano le vendite del segmento dell'alta gamma: solo l'11% della spesa in beni di lusso avviene al momento online. L'andamento della quota risulta crescente, ma non esplosivo: ci si attende un +14% entro il 2023.
caporedattore

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