La leggenda di Karl Lagerfeld in asta

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A ottant'anni progettava ancora una media di 14 collezioni all'anno. Con occhiali scuri, coda di cavallo incipriata stile Grand Siècle, colletto inamidato, camicia bianca e guanti senza dita, Karl Lagerfeld era e resta un'icona del XX secolo
Sotheby's metterà all'asta la collezione di Karl Lagerfeld, lo stilista più prolifico del nostro tempo, la cui creatività ha in larga parte contribuito a edificare l'industria del lusso. Basti pensare che a 80 anni progettava ancora una media di 14 collezioni all'anno. Lagerfeld fu anche abilissimo nell'alimentare il proprio personaggio: nel 2014 aveva disegnato per la Mattel una sua figurina-caricatura “Karl”, con occhiali scuri, coda di cavallo incipriata stile Grand Siècle, colletto inamidato, camicia bianca, rituali guanti senza dita che subito diventò oggetto di culto.
Organizzata tra Monaco, Parigi e Colonia, la serie di otto aste, che si terranno tra la fine dell'anno e l'inizio del prossimo, presenterà la collezione personale di KL, dall'arte con cui ha vissuto sino agli oggetti e agli abiti del suo guardaroba. Gli oltre mille lotti in vendita comprendono arte, design, moda ed effetti personali, mostreranno da vicino i suoi riconosciuti e lungimiranti talenti come designer, arredatore, fotografo e collezionista.

karl lagerfeld asta
Tutte le foto sono courtesy Sotheby's

Lagerfeld era un marchio a sé: direttore artistico di Fendi dal 1965, Chanel dal 1983 e Chloé dal 1991, prima di lanciare la sua casa di prêt-à-porter ha fatto proprio il mondo della moda, riscrivendone continuamente i tratti con il suo stile inimitabile.

Lagerfeld era anche un collezionista insaziabile con un occhio eclettico e anticipatore. Negli anni '80, ha optato per la colorata produzione del Memphis Group, affascinato dalla sua creatività spiazzante e ironica. Si dedicò poi alle arti decorative francesi del XVIII secolo, che considerava un ideale di eleganza e raffinatezza. senza mai trascurare l'Art Déco da lui definita "radici della modernità, di quella la modernità che cerco sempre" stile che ricercò in particolare per le sue residenze di Biarritz e di Monaco.

asta karl Lagerfeld

Durante gli ultimi vent'anni della sua vita, è stato il design contemporaneo di artisti del calibro di Marc Newson, Martin Szekely e Ronan ed Erwan Bouroullec che Lagerfeld ha acquisito per creare nuove suggestioni estetiche nelle sue case. Furono tuttavia le opere dei suoi designer preferiti, Louis Süe e André Mare, a cui rimase fedele per tutta la sua onnivora carriera di collezionista e al cui motto di "Evolution in Tradition" rimase fedele.

Delle sue numerose residenze, Pavillon de Voisins a Louveciennes vicino a Parigi - l'ultima casa che ha acquistato - ha uno stile in assonanza con le sue radici tedesche, l'arredamento si rifà alle creazioni della Germania degli anni '20, in particolare con disegni di connazionali come Bruno Paul, insieme a manifesti pubblicitari tedeschi dell'inizio del XX secolo, raccolti da Lagerfeld in più di 30 anni.



Altri artisti rappresentati in questa collezione sono Marc Newson, Martin Szekely, Konstantin Grcic, Maarten Van Severen per il design contemporaneo; Louis Süe e André Mare per l'Art Déco; Georges Lepape - stilista, poster artist, incisore e illustratore francese particolarmente rappresentativo degli anni '30, e Ludwig Hohlwein, uno dei grafici più prolifici e inventivi della fine del XIX e dell'inizio del XX secolo.



La vendita includerà anche gli effetti personali di Lagerfeld: i piatti di Choupette, il gatto che ha condiviso gli ultimi otto anni di vita del designer; biancheria per la casa; le sue tre Rolls Royce; 200 paia dei suoi guanti di pelle senza dita, che ha indossato costantemente per 20 anni; una raccolta di giacche firmate Dior, YSL, KL, Comme des garçons e Martin Margiela; un numero sorprendente di valigie Goyard.

Lagerfeld fu un grande anticipatore a 360 gradi: prima che il Musée des Arts Décoratifs di Parigi dedicasse una mostra nel 1966 all'Art Déco, KL aveva vissuto tra interi arredi di Jacques-Émile Ruhlmann, e in seguito fu uno dei primi ad accogliere a Montecarlo, per alcuni anni, ambienti completamente firmati Memphis.

L'arredo culminò in una famosa asta di Sotheby's nel 1991, vendita che fece conoscere Memphis ai collezionisti del mondo ed in primis a quel grande protagonista del mondo musicale e raffinato esteta che fu David Bowie.
Sposata, una figlia. Laurea conseguita presso il Politecnico di Torino, facoltà di Architettura e Storia dell'Arte. Vicedirettore ufficio stampa di Finarte Casa d'Aste dal 1984. Dal 1991 inizia la collaborazione con Sotheby's Italia come responsabile delle relazioni con la stampa; dal 1998 al 2020 è responsabile stampa. Professore a contratto - IULM Milano. Collaborazioni con le redazioni d'arte delle case editrici Garzanti e Giorgio Mondadori.

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