Design, il fascino del XX secolo in una collezione privata

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Il fascino del design. Una lettura trasversale dell'asta parigina di Sotheby's per una collezione privata di design del XX secolo, nelle parole di Wanda Rotelli Tarpino
Il mondo del mercato dell'arte, in particolare quando si tratti di collezioni private che sono il frutto della ricerca e delle passioni dei collezionisti e in qualche modo ne sono anche il loro specchio, offre delle piacevoli sorprese perché si presta anche a “letture trasversali” spesso legate a un tema prediletto.

È il caso di questa collezione parigina - raccolta in una residenza di Saint Germain des Prés - dedicata a opere di artisti e designer principalmente francesi ed italiani, con nomi celebri, da Claude e François- Xavier Lalanne a André Dubreuil e Line Vautrin oltre a Carlo Bugatti, Massimo Micheluzzi e tanti altri.

La collezione mostra una carrellata di oggetti artistici d'arredo di grande raffinatezza e originalità. Dal Cabinet di André Dubrueil (€ 90.000- 120.000) alla strepitosa serie di Specchiere di Line Vautrin come la “Rose des sables” (€70.000-100.000). O ancora, la scelta di mobili Art Deco, quale ad esempio la nera Poltrona architettonica di Rick Owens (€7.000-10.000).

Ma ciò che si desidera qui descrivere è il meraviglioso zoo racchiuso entro gli oltre 200 lotti della raccolta.

L'amore per gli animali diventa design di fascino


Emerge infatti, dalla collezione una delle passioni forti dei collezionisti parigini che risiede senz'altro nel loro amore per gli animali. È una scelta la loro di oggetti zoomorfi, ritratti però in modo suggestivo e insolito. Tutto il catalogo è costellato e arricchito di ogni sorta di animali. Dai gorilla alle pecore, ai montoni, ai pesci, alle gru, alle sedie coccodrillo, ai conigli etc., tutti raffigurati in modi sorprendenti e in accostamenti di materiali di grande inventiva.
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Costanza Mennyey, Gatto, circa 1961, base d'asta 2.000-3.000 euro
Ottone, bronzo e vetro per la lampada Piccione di François-Xavier Lalanne stimata €20.000-30.000, in cui la parte luminosa è nel petto in fuori tipico del volatile. E, dello stesso designer, uno strepitoso grande Luccio in rame con tre cassetti nella pancia (€150.000-200.000) o il bronzo dorato con vetri di Barovier e Toso per l'elegantissimo e fiero Airone di Gabriella Crespi, valutato €4.000-6.000.

È uno zoo nello zoo quello del portoghese Luiz Ferreira con le sue Oche in argento, il Coccodrillo, l'Ippopotamo (€5.000-7.000), la Cavalletta, la Lumaca, le Rane, la Tartaruga, il Cigno, il Gufo e i Galli tutti realizzati in argento e pietre rosse che si conclude con il bel Pesce sempre in argento, pietre rosse e agata stimato €3.000-4.000.

C'è anche la moglie di Giuseppe Capogrossi


Del 1961 è il Gatto in ceramica firmato alla base Costanza Mennyey, moglie di Giuseppe Capogrossi, scomparsa nel 1970 e valutato €2.000-3.000.

Tra gli animali di data più antica, il bell'Elefante datato 1929, in ceramica smaltata, firmato alla base Elfriede Balzar-Kopp (€6.000-8.000)

Il Serpente è l'animale che caratterizza la coppia di eleganti comodini in bronzo patinato (stimati €40.000-60.000. ) molte volte pubblicati, realizzati da Claude Lalanne che con François sono i grandi protagonisti di questo appuntamento parigino.

Un posto importante nello zoo dei Lalanne è riservato al grandioso Montone nero del 1992 in bronzo patinato e lana, assai noto e pubblicato sulle monografie dedicate ai designer francesi. Il Montone nero ha una valutazione di €450.000-550.000.

Concludiamo questo “racconto di bestiario” segnalando il grande Cavolo con le zampe, pezzo unico del 1984 di Claude Lalanne, stimato €150.000-200.000.
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François Xavier Lalanne, Brochet, 1973, 150.000-200.000 euro. Courtesy Sotheby's
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François Xavier Lalanne, Monton Noir, 1992, 450.000-550.000 euro. Courtesy Sotheby's

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