Design e antichità, il connubio felice dei tappeti Sahrai

Teresa Scarale
Teresa Scarale
23.5.2018
Tempo di lettura: 2'
Il simbolo per eccellenza dell'antica Persia diventa contemporaneo. L'esperienza imprenditoriale di Sahrai, fra design e tradizione

Dalle suggestive atmosfere di Teheran al mondo più glamour. Una storia imprenditoriale di successo

La ricerca stilistica è continua e attenta a incontrare il gusto delle varie personalità cui i tappeti sono rivolti

I tappeti persiani sono da sempre sinonimo di maestria, qualità, lusso. E unicità. Come accade per ogni prodotto che sia frutto delle mani sapienti di un artigiano. Nel caso della famiglia Sahrai, la storia ha inizio nel XIX secolo. Dal loro bazar di Teheran partivano alla volta dei territori più remoti della Persia e del Caucaso per scovare tappeti sempre più rari e preziosi.

Attenzione questa che ha portato il marchio a diventare negli anni sinonimo di fattura impeccabile e stile. L'avvento del design contemporaneo non ha colto impreparati i Sahrai. Adottando un approccio di apertura allo scorrere dei tempi, gli eredi di quei primi, abili mercanti, hanno negli ultimi vent'anni unito la tecnica antichissima dei maestri annodatori orientali alle esigenze del più sofisticato e avveniristico design occidentale. Le fasi che compongono l'annodatura di un tappeto sono più di cento. Esse vanno dalla meticolosa ricerca della materia prima al finissaggio, e il prodotto Sahrai vuole armonizzare nei suoi nodi i dettagli iconografici del design italiano e internazionale.

La ricerca stilistica è perciò continua nonché attenta a incontrare il gusto delle varie personalità cui i tappeti sono rivolti. Anche per questo, si è dato spazio a numerose collaborazioni con marchi italiani dell'arredamento e della moda. La scelta è risultata premiante. E oggi infatti il marchio “Sahrai Milano” è una realtà solida. Essa si colloca a pieno diritto fra i brand più importanti dell'alta gamma e del lusso. L'impegno di questi imprenditori, arrivati alla quinta generazione, è stato riconosciuto appieno nel loro settore. Al marchio è stata infatti attribuita la definizione di “Brand Italiano leader per eccellenza, know−how e ricerca nel design”.

 
Felice Casorati, Bambina che gioca su tappeto rosso, 1912
Ambizione del brand è costruire collezioni che ben si attaglino non solo alle esigenze della clientela privata, ma anche al settore contract residential e hospitality di alto profilo. Ciò grazie alla possibilità di una personalizzazione totale del prodotto. I suoi tappeti oggi troneggiano non solo in luoghi leggendari come il Palco reale del Teatro alla Scala di Milano o il Palazzo imperiale del Giappone, ma anche negli hotel più avveniristici. Coniugare stile e filosofia, avanguardia e tradizione è il punto fermo della vision imprenditoriale della famiglia. La quale ama infatti adoperare il neologismo stilosofia, per definirla. Il concept store italiano è a Milano, in via Manzoni 45. Il flagship progettato da Marco Piva è invece a Londra, nell'elegante quartiere di Mayfair.

Un felice caso in cui i dettami della più riverita tradizione non si scontrano con il guizzo creativo dell'interior design, ma anzi ne sono il propulsore.
Caporedattore Pleasure Asset. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia, mercati dell'arte e del lusso. In We Wealth dalla sua fondazione

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