Da Darwin ad Einstein, la scienza va in asta da Christie's

Lorenzo Magnani
Lorenzo Magnani
5.1.2022
Tempo di lettura: 2'
Record d'asta per un microscopio e un manoscritto, i più costosi mai venduti all'incanto. Particolarità? Essere appartenuti rispettivamente a Darwin e ad Einstein
Christie's nelle scorse settimane è stato il teatro della scienza, con diverse sedute d'asta che hanno attirato moltissimi appassionati da tutto il mondo. Tra i molti oggetti di culto, sono due i manufatti che hanno battuto ogni più rosea previsione: un microscopio appartenuto a Charles Darwin e un manoscritto redatto da Albert Einstein. Stime: entrambe tra le 250.000 e le 350.000 sterline.  Prezzi di aggiudicazione: 598.500 sterline per il primo, 9.803.667 sterline per il secondo.
Per quanto riguarda il microscopio, si tratta di un tipo Gould di William Cary che fu regalato da Charles Darwin a suo figlio Leonard Darwin nel 1864. Da allora era passato per discendenza attraverso la famiglia per quasi 200 anni. Si crede che il microscopio abbia fatto la sua comparsa nel mercato sul intorno al 1825, proprio allora che Darwin iniziava la sua carriera accademica e gli studi sulle creature marine. Dei sei microscopi superstiti associati a Charles Darwin, quattro sono noti per essere stati acquistati più tardi (due nel 1831, uno ciascuno nel 1847 e intorno al 1848). In queste prime ricerche Darwin stava contribuendo alla radicale reinterpretazione del regno animale di Robert Grant, in cui creature apparentemente semplici - come gli 'zoofiti' - erano intese come all'inizio di un ordine naturale che portava all'Homo sapiens.

James Hyslop, capo del dipartimento, strumenti scientifici, globi e storia naturale di  Christie's ha commentato:  "Il microscopio della famiglia di Charles Darwin ha raggiunto un prezzo record per un microscopio del 19° secolo all'asta. Vorremmo ringraziare la famiglia Darwin per aver affidato a Christie's questo importantissimo pezzo di storia scientifica".

scienza asta
Per quanto riguarda il manoscritto - il più costoso mai venduto in Francia - invece, si tratta di un lavoro scientifico di 54 pagine scritto da Albert Einstein e Michele Besso. In possesso della casa d'aste Aguttes, si tratta di uno dei due soli manoscritti sopravvissuti che documentano la genesi della relatività generale. L'altro, noto come il quaderno di Zurigo della fine del 1912,  si trova nell'Archivio Einstein presso l'Università Ebraica di Gerusalemme. Esso fornisce una notevole visione del lavoro di Einstein e della mente del più grande scienziato del 20° secolo. Il manoscritto documenta una fase cruciale nello sviluppo della teoria della relatività generale, che ha rimodellato la comprensione moderna di come funziona l'universo.

Sophie Perrine, banditrice e direttore associato di Aguttes, ha commentato dopo la vendita: "Siamo felici di questo nuovo record stabilito per un manoscritto scientifico di Albert Einstein, uno dei migliori delle collezioni Aristophil, che Aguttes gestisce da oltre 5 anni. Questo risultato molto forte conferma la nostra competenza nel campo dei manoscritti, ma dimostra anche l'impegno di Christie's e Aguttes, collaborando a questa asta, per rivelare al mondo questo importante documento che sicuramente aiuterà a maturare la comprensione del pensiero di Albert Einstein".

scienza asta
Laureato in Finanza e mercati Internazionali presso l’Università Cattolica di Milano, nella redazione di We Wealth scrive di mercati, con un occhio anche ai private market. Si occupa anche di pleasure asset, in particolare di orologi, vini e moto d’epoca.

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