Arte marinara a Genova, da Cambi

Teresa Scarale
Teresa Scarale
28.4.2022
Tempo di lettura: 2'
La casa d’aste genovese dedica una due giorni a tre appuntamenti fra cui spicca l’asta Arte Marinara e Strumenti Scientifici. Attesa per un dipinto dell’impressionista italiano Federico Zandomeneghi

Arte Marinara e Imbarcazioni, nato nel 1998, è uno dei primi dipartimenti della Casa d’aste Cambi, specializzato nella vendita di modelli, strumenti, attrezzature e arredi di bordo, ritratti di velieri e vapori ad olio o tempera. Non sorprende: Cambi è genovese. Ed è proprio a Genova, presso il Castello Mackenzie, che si terrà l’asta Arte Marinara e Strumenti Scientifici, il 3 maggio 2022.


L’ultima asta “marinara” risale al 2019. Quest’anno il catalogo propone un catalogo di 230 lotti, tra cui un casco di scafandro da palombaro in bronzo (stima: 1.600 - 2.000 €), un modello di cantiere del piroscafo inglese Corland (stima: 8.000 - 10.000 €) e una serie di quattro ritratti di Domenico Gavarrone (stima: 12.000 - 15.000 €).

 

Le aste proseguiranno mercoledì 4 maggio, dal mattino (ore 11), con una vendita dedicata alla scultura del XIX-XX secolo: 120 i lotti, tra opere in gesso, bronzo e marmo. Spiccano Verso la luce di Leonardo Bistolfi, con monogramma e data alla base (stima: 3.500 - 4.500 €); il gruppo in marmo di Love’s First Dream (stima: 15.000 - 20.000 €) di Edward Thaxter, promessa della scuola di scultura americana scomparso a soli 24 anni; Il lavoro, di Benedetto Civiletti (stima: 30.000 - 40.000 €), di cui vennero eseguiti due esemplari: uno collocato in piazza Castelnuovo a Palermo e un altro, quello in catalogo, commissionato da Ignazio Florio per poi essere albergato nel giardino di Villa Florio a Favignana. 


Nel pomeriggio di mercoledì 4 maggio, dalle ore 15.00, si terrà l’ultima delle aste in programma, Dipinti del XIX-XX secolo. Oltre 200 i lotti. In catalogo Giovanni Fattori, Guglielmo Ciardi, Vincenzo Irolli, Federico Zandomeneghi, Oscar Ghiglia, Pompeo Mariani. Di particolare interesse l’Ottava di Francesco Paolo Michetti (stima: 50.000-70.000 €) eseguita per la casa reale nel 1878 e da allora mai più apparsa sul mercato. Ma il pezzo in assoluto più atteso, quello con la stima di partenza più elevata, è L’attesa di Federico Zandomeneghi (stima: 150.000-200.000 €), l’artista che insieme a Boldini e De Nittis rappresentò l’italianità a Parigi. L’opera in questione è particolarmente apprezzata per le sue pennellate piccole e fitte in grado di cogliere “moderanmente” un momento della vita domestica.


Caporedattore della sezione Pleasure Asset di We Wealth. Giornalista professionista, garganica, è laureata in Discipline economiche e sociali presso l’Università Bocconi di Milano. Scrive di finanza, economia e mercati dell’arte. È in We Wealth dalla sua fondazione

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